AVVOCATO SEGNALAZIONE CENTRALE RISCHI

Va risarcito il danno da illegittima segnalazione in centrale dei rischi

Se anche tu sei stato segnalato dalla Centrale Rischi Finanziari ingiustamente, potresti avere bisogno di un avvocato che si occupi di diritto bancario.

Se vuoi sapere cos’è una centrare rischi dei cattivi pagatori, guarda il nostro precedente post.

Il caso della sig.ra Grazia, garante di un contratto inesistente

Molti, scoprono essere garanti di contratti mai stipulati con un Intermediario, proprio come è successo alla Sig.ra Grazia.

La sig.ra Grazia ha appreso casualmente di risultare garante di soggetti terzi relativamente ad un contratto di mutuo ipotecario stipulato con una Banca.

Le stessa, tuttavia, non aveva mai prestato tale garanzia, come effettivamente l’Istituto di credito ha in seguito confermato, il quale ha riconosciuto l’esistenza di un errore dipeso

“da un’anomalia generatasi nel contesto di una procedura di fusione e ha spiegato di aver provveduto a sanare l’inconveniente, interessando anche il gestore della banca dati privata”.

Come fare per ottenere la cancellazione della segnalazione ingiusta?

La Sig.ra Maria ha deciso di ricorrere all’ABF – Arbitro Bancario Finanziario per veder risarciti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti in seguito alla condotta perpetrata dalla banca.

La vittima si è vista infatti negare da una banca un finanziamento proprio a seguito dell’illegittima segnalazione al CRIF (Centrale Rischi Finanziari) dato che risultava inadempiente rispetto al contratto di mutuo ipotecario che tuttavia non poteva onorare in quanto mai sottoscritto.

Lo stesso avrebbe potuto verificarsi con una segnalazione ingiusta alla Banca d’Italia.

La violazione si concretizzava anche in una violazione delle norme del Codice della Privacy (d.lgs. n.196/2003) per aver, la Banca, divulgato illegittimamente on line i dati sensibili della vittima.

Recentemente il Collegio di Coordinamento dell’ABF ha confermato il principio di diritto già sancito dalla Corte di Cassazione secondo cui:

“nell’ipotesi di segnalazione illegittima, spetta al cliente il risarcimento del danno patrimoniale, la cui sussistenza ed entità egli sia in grado di dimostrare, nonché del danno non patrimoniale, la cui sussistenza non è in re ipsa, ma deve essere provata anche facendo ricorso a presunzioni semplici e a nozioni di comune esperienza;

in tal caso si potrà ricorrere alla liquidazione equitativa ma rimane onere della parte ricorrente indicare al Collegio idonei elementi di valutazione”.

Se invece la banca non ha inviato il preavviso di segnalazione in centrale rischi?

Nello stesso senso deve essere trattato il caso di chi non abbia ricevuto il preavviso di segnalazione alla centrale dei rischi, preavviso previsto in favore del cliente e diretto a permettere di sanare la posizione per tempo.

Sulla necessità del preavviso di segnalazione nei SIC e sull’onere della prova della sua ricezione si è espressa anche la Suprema Corte di Cassazione (cfr. Cass., n. 14685/2017).

Cosa deve fare la banca per provare il preavviso di segnalazione in centrale rischi?

Anche la giurisprudenza arbitrale è consolidata nel ritenere che, poiché il preavviso é una comunicazione di natura recettizia, in mancanza della prova di ricezione, il comportamento dell’intermediario deve ritenersi illegittimo in quanto lesivo del diritto del cliente di essere preventivamente informato della possibile segnalazione per poter regolarizzare la propria posizione (cfr., ex multis, Collegio di Coordinamento, n. 9311/2016).

In questo senso da ultimo l’ABF Milano con la Decisione N. 15393 del 03 settembre 2020:

L’onere della prova dell’invio e della ricezione del preavviso da parte del destinatario è, naturalmente, a carico dell’intermediario (v. ancora Collegio di Coordinamento, Decisione n. 3089/2012).
Il Garante, nel sopra ricordato Provvedimento interpretativo, ribadendo che

“al fine di rispondere alla ratio della norma (è) imprescindibile considerare il preavviso (…) un atto recettizio ai sensi degli artt. 1334 e 1335 c.c., con la conseguenza che, per la legittimità della segnalazione nei SIC (…) gli operatori bancari e finanziari debbano essere in grado di dimostrare l’effettiva ricezione della comunicazione scritta contenente il preavviso”,

ha ulteriormente messo in rilievo che, a questi fini, è pertanto necessario che “ gli operatori creditizi si avvalgano di mezzi di invio che garantiscano la certezza e l’effettività della ricezione”,

utilizzando l’invio “a mezzo posta di uso tradizionale (quali la raccomandata con ricevuta di ritorno e il telegramma, strumenti espressamente previsti dall’art 9-bis della legge 12 dicembre 1990, n.386 per il preavviso di iscrizione nella Centrale di Allarme Interbancaria – CAI in caso di emissione di assegni in mancanza di provvista)”

ovvero, in alternativa, “dei mezzi considerati legalmente equivalenti, come la posta elettronica certificata”, fermo restando che “saranno anche considerati correttamente ricevuti i preavvisi che risulteranno noti all’interessato in virtù di successivi comportamenti significativi di quest’ultimo”.

La sig.ra Grazia ottiene dunque cancellazione e risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale

Nel caso della Sig.ra Grazia l’ABF ha disposto il risarcimento del danno sia patrimoniale che non patrimoniale poiché la ricorrente è risultata erroneamente garante di soggetti a lei del tutto ignoti ed è stata segnalata dal febbraio sino al maggio 2017 per mancato pagamento delle rate di tale mutuo.

Se anche tu hai subito un’ingiusta segnalazione al CRIF o ad altra centrale rischi hai diritto al risarcimento integrale del danno patito, sia patrimoniale che non patrimoniale.

 Pertanto, contattaci per una prima consulenza senza impegno, ci occupiamo da anni delle problematiche.

Se invece hai un altro problema di diritto bancario e cerchi uno studio legale specializzato a Roma e Milano, allora leggi la nostra guida.

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