RISARCIMENTO DANNO ANTITRUST AVVOCATO

Un camion di rimborsi – il risarcimento per violazione antitrust

Acquisto, noleggio o leasing. Non importa, quello che conta è che si tratti di un camion, perché molto probabilmente hai diritto ad un rimborso intentando una causa civile a Roma o Milano alla casa produttrice del tuo Camion per violazione della normativa antitrust.

Il tema è quello del diritto al risarcimento del danno subito nella stipula di un contratto a valle di una intesa restrittiva della concorrenza, accertata dall’A.G.C.M. 

E quindi ad esempio, se le case automobilistiche hanno fatto cartello tra loro, tu che hai comprato in concessionario hai diritto al risarcimento del danno subito per il mancato funzionamento del “gioco” della concorrenza.

Ne abbiamo parlato qui per i finanziamenti auto e qui per le fideiussioni su modello ABI.

Oggi parliamo del diritto al risarcimento per il caso dei Camion.

Il precedente tedesco

Una sentenza del 2018 emessa dalla Corte Regionale di Hannover in Germania ha riconosciuto l’esistenza di un cartello dei costruttori di autocarri che ha causato danni. Nello specifico, parliamo dell’alterazione dei prezzi. La decisione dei giudici tedeschi ha avuto naturalmente ripercussioni nel nostro Paese. La notizia si è diffusa e sono partite le prime richieste di risarcimento.

Chi può chiedere il rimborso

Per poter richiedere il risarcimento bisogna soddisfare alcuni requisiti. Il camion può essere stato acquistato, anche conto proprio, sia nuovo che usato, con leasing oppure a noleggio a lungo termine, ma deve essere stato immatricolato tra il 1997 ed il 2013 e deve avere 6 tonnellate di massa a vuoto. Non solo. Il mezzo deve anche essere di marca DAF, Daimler/Mercedes-Benz, Iveco, MAN/Volkswagen, Volvo/Renault oppure Scania. Alcune di queste società, individuate nel cartello bocciato dai giudici tedeschi, hanno ammesso la propria responsabilità e la decisione è dunque definitiva. Si tratta di DAF, Daimler, Iveco, MAN e Volvo/Renault.

Quanto si può ottenere

Arrivato a questo punto, ti starai chiedendo quanto puoi ottenere di rimborso.

Senza addentrarci nei vari modelli e stimando un valore medio, possiamo dire che hai diritto ad un risarcimento pari al 25% del costo pagato per il camion.

Il rimborso consiste negli interessi dal giorno dell’acquisto, nel maggior prezzo pagato e nel minor fatturato dell’impresa acquirente, frenata dal comprare altri camion a causa del maggior costo degli stessi.

Cosa serve per il risarcimento

Chiarito anche l’aspetto economico, passiamo ora alla documentazione utile per avviare la pratica per la richiesta di rimborso.

Servono 5 semplici passi:

  1. documentazione comprovante acquisto o leasing del camion (nel caso non fosse disponibile, bisogna fornire l’estratto cronologico del camion del PRA da cui risulti anche il prezzo di acquisto e dell’eventuale vendita del mezzo);
  2. copia del documento di identità del legale rappresentante della ditta di autotrasporto;
  3. visura della società, nel caso in cui l’attività sia svolta in forma societaria;
  4. libretto di circolazione e documentazione relativa a vendita, permuta, riscatto, rottamazione o esportazione del camion (nel caso non fosse disponibile, bisognerà fornire l’estratto cronologico del camion del PRA da cui risulti anche il prezzo di acquisto e dell’eventuale vendita del mezzo);
  5. visura semplice al PRA se il camion è ancora di proprietà.

Se anche tu hai stipulato un contratto a valle di una intesa restrittiva della concorrenza accertata dall’Autorità Antitrust, allora sentiti libero di contattarci per valutare come ottenere il risarcimento del danno subito.

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