Sulla determina 389/2020 di Roma Capitale in materia di canone massimo di locazione degli immobili di edilizia convenzionata

Hai in locazione un immobile di edilizia convenzionata? 

Se anche tu hai pagato (o hai ricevuto in pagamento) canoni di locazione relativi ad un immobile costruito secondo la legge 167, allora forse già sai che il canone di locazione non poteva essere liberamente stabilito.

Come abbiamo già avuto modo di segnalare, tra i primi studi legali a Roma, anche per gli immobili di edilizia convenzionata vale il criterio del prezzo massimo di locazione.

Dopo alcuni anni di incertezza in merito a quale sia il canone massimo applicabile (equo canone, canone concordato sulla base degli accordi territoriali?), Roma Capitale è intervenuta con una determina dirigenziale – la 389/2020 – diretta a cercare di fare chiarezza in merito a quale sia il canone.

In questo senso la delibera:

Ritenuto che, la conforme determinazione dei canoni di locazione degli alloggi in questione rispetto a quanto prescritto dalla specifica disciplina normativa all’epoca vigente, imponga il rispetto di quanto disposto in particolare :

▫ dall’art. 35 della Legge n. 865/1971, che prevede la fissazione, nella Convenzione da stipularsi tra l’Ente concedente ed il concessionario/cessionario, tra l’altro, dei criteri per la determinazione e la revisione periodica dei canoni di locazione;
▫ dall’art. 18 del D.P.R. 380/2001, che prevede, in ambito convenzionale, “la determinazione dei canoni di locazione in percentuale del valore desunto dai prezzi fissati per la cessione degli immobili”,;

▫ dalla Delibera CER 4.11.1993, che, fornendo indirizzi metodologici ai fini dell’applicazione della Legge n. 179/1992, enuncia un principio di carattere generale ancorando la determinazione dei canoni di locazione e dei corrispettivi di godimento “unicamente” alla percentuale da applicare al prezzo stabilito nelle pattuizioni convenzionali, e fissando la percentuale massima da applicare nella misura del 4,2% del prezzo di cessione convenzionale;

▫ dal D.M. 5.08.1994, attuativo della Legge 179/1992, che fissa la percentuale massima da applicare nella misura del 4,5% del prezzo di cessione convenzionale da determinarsi, avuto riguardo alle singole leggi di finanziamento, anche in funzione delle fasce di reddito.

Quindi cosa dice la delibera 389/2020 sul canone massimo di locazione?

Per determinare il prezzo massimo di locazione è necessario individuare il prezzo massimo di cessione (es. € 100 mila).

Si calcola il 4,5% del prezzo massimo di cessione (es. € 4.500).

Il 4,5% si divide in 12 mensilità ai fini di determinare a quanto ammonta il canone di locazione.

Per cui, su un immobile con prezzo massimo di cessione di € 100 mila, allora il canone di locazione massimo sarà pari ad € 375 al mese.

I canoni versati in eccedenza rispetto a quanto previsto dalla legge devono essere restituiti.

Se anche tu hai un contratto di locazione che viola la percentuale sopra prevista o hai il dubbio che il tuo canone di locazione violi questo parametro, contattaci per valutare in da farsi.

Se invece vuoi saperne di pini materia di edilizia convenzionata, continua a leggere la nostra guida al cittadino.

Per altri problemi in materia di locazioni, abitative o commerciali, leggi qui.

1 commento su “Sulla determina 389/2020 di Roma Capitale in materia di canone massimo di locazione degli immobili di edilizia convenzionata”

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