avvocato buoni fruttiferi postali

Sul rendimento dei buoni fruttiferi postali serie Q

Come calcolare il rendimento dei buoni fruttiferi postali serie Q

Se vuoi sapere il rendimento dei tuoi BFP o buoni fruttiferi postali, allora sei sulla pagina sbagliata.

Per conoscere il calcolo del rendimento dei buoni fruttiferi postali ti puoi rivolgere:

  1. al tuo ufficio postale di riferimento;
  2. al sito web della CDP Cassa Depositi e Prestiti, inserendo i dati del tuo buono nel calcolatore.

Qualora invece dal testo dei BFP emergano informazioni contraddittorie e non ti “trovi” con gli importi che Poste ha pagato, allora potresti avere bisogno di un avvocato cassazionista che si occupi di buoni fruttiferi postali.

Lo Studio non può rilasciare informazioni telefoniche in materia di buoni postali, se non dopo aver visionato la copia fronte e retro dei tuoi buoni postali.

Hai un buono fruttifero postale della serie Q, emesso tra il 1/7/86 ed il 31/10/1995?

Se anche tu hai un buono della serie Q sarai rimasto sorpreso nello scoprire che questi buoni danno un rendimento minore di quello atteso.

Avrai verificato che Poste tratta come buoni della serie Q anche buoni che contengono altre informazioni stampigliate, come timbri della serie AF, della serie A1 o tante altre.

Perchè non tornato i calcoli al momento della riscossione dei buoni serie Q

Se hai riscosso dei buoni serie Q scoprirai che i calcoli non tornato mai tra tabelle e importo pagato da Poste Italiane.

La differenza tra rendimenti attesi e pagati deriva nella maggior parte dei casi dal calcolo della ritenuta fiscale, ma ripercorriamo le date degli interventi normativi in materia:

  1. il D.L. 556/1986 ha previsto la ritenuta del 12,5 % per i rendimenti dei buoni postali, che prima non erano soggetti a tassazione;
  2. il d.lgs. 239/1996 ha trasformato la ritenuta in imposta sostitutiva, prevedendo così la tassazione al momento della riscossione dei buoni postali (unico momento in cui il reddito si genera);
  3. il Decreto Ministeriale 23/6/1997 (unico atto tra quelli richiamati senza forza di legge) ha invece previsto che la tassazione fosse applicata di anno in anno (e non al momento della riscossione).

In conseguenza dell’applicazione della ritenuta del 12,5% di anno in anno e non al termine del rapporto è conseguita la mancata capitalizzazione degli interessi e quindi la differenza tra rendimenti che probabilmente riscontri sul tuo buono postale.

Attenzione! di solito i buoni postali della serie Q non creano problemi di rendimento

Ed infatti i buoni fruttiferi della serie Q che creano problemi, sono solo quelli che contengono informazioni contraddittorie, come ad esempio:

  1. i buoni della serie P/Q emessi su moduli della serie Q;
  2. i BFP della serie P/O emessi su moduli della serie Q;
  3. i buoni a termine della serie AD con timbri della serie Q.

Altre volte un timbro della serie Q invece è la tua salvezza, in quanto seppure erroneamente apposto sul buono, diventa il motivo per cui la prescrizione non si deve applicare.

I tuoi buoni infatti potrebbero essere stati emessi sulla base del decreto ministeriale del 13/6/86, e tuttavia, Poste ha continuato ad emettere dei buoni che – per come compilati – hanno generato confusione nei possessori, in particolare con riferimento al rendimento tra il 21 esimo ed il 30 esimo anno.

Per via di questa situazione, Poste è stata a volte condannata dall’ABF – Arbitro Bancario Finanziario della Banca d’Italia, a risarcire ai consumatori il maggiore rendimento dei buoni fruttiferi, talvolta per tutto il trentennio, talvolta per il periodo compreso tra il 20esimo ed il 30esimo anno.

Le sentenze del 2022 della Cassazione sui buoni P/Q 

La corte di Cassazione si è pronunciata in data 10/2/2022 sui buoni della Serie PQ, con la sentenza 4384/2022 e con altre tre sentenze identiche. 

La Corte di Cassazione nel caso in questione ha affermato che Poste ha ragione ed il consumatore ha torto, in quanto nessun affidamento andava riposto sulla tabella a tergo dei buoni, in quanto dalla semplice pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle condizioni di emissione era dato comprendere i tassi da applicare ai buoni.

La sentenza della Cassazione è un pessimo segnale sul percorso dei titolari di buoni della serie PQ, ma lo studio continuerà a monitorare gli sviluppi in materia.

La proposta di legge sui buoni PQ del 2023

Una nota Associazione dei Consumatori nel corso del 2023 ha comunicato alla stampa di aver presentato una proposta di legge diretta a risolvere le controversie in materia di buoni postali ed in particolare per i rendimenti dei buoni PQ e della prescrizione dei BFP.

Le proposte di legge delle Associazioni dei Consumatori non hanno un valore privilegiato e quindi non è detto che questa sarà presa in considerazione dagli organi legislativi.

Sicuramente un intervento in questo senso sarebbe auspicabile per dare soluzione al contenzioso in materia e per ridare serenità ai tanti risparmiatori caduti in queste trappole.

La sentenza Corte di Cassazione 26/7/23 n. 22619 sui BPQ della serie PQ

Nuova cattiva notizia dalla corte di Cassazione per i possessori di buoni fruttiferi postali della serie PQ.

Con questo ulteriore provvedimento del 2023 la Cassazione ha affermato che:

«Poiché l’interpretazione del testo contrattuale deve raccordare il ‘senso letterale delle parole’ alla dichiarazione negoziale nel suo complesso, non potendola limitare a una parte soltanto di essa, l’indicazione, per i buoni postali della serie ‘Q/P’, di rendimenti relativi alla serie ‘P’ per l’ultimo periodo di fruttuosità del titolo non è in sé decisivo sul piano interpretativo, in presenza della stampigliatura, sul buono, di una tabella sostitutiva di quella della serie ‘P’, in cui erano inseriti i detti rendimenti: tanto più ove si consideri che la tabella in questione adotta una modalità di rappresentazione degli interessi promessi che risulta eccentrica rispetto a quella di cui alla precedente tabella, così da rendere evidente l’assenza di continuità tra le diverse previsioni.»

«In presenza di una incompleta o ambigua espressione della volontà delle parti quanto ai rendimenti del buono postale di nuova emissione rientrante nella previsione dell’art. 173 d.P.R. n. 156/1973, opera una integrazione suppletiva che consente di associare al titolo i tassi contemplati, per la serie che interessa, dal decreto ministeriale richiamato dal primo comma del detto articolo.»

Novità 2023: l’ABF si adegua alle sentenze della Cassazione

Abbiamo visto come la Cassazione con 4 sentenze del 2022 abbia dato ragione a Poste, affermando come non ci sia diritto ai maggiori rendimenti previsti per gli ultimi 10 anni.

L’Arbitro Bancario Finanziario tuttavia dopo aver mantenuto ferma la propria impostazione per alcuni mesi, nel 2023 ha cambiato orientamento per adeguarsi alla Corte di Cassazione.

In particolare con la decisione Collegio di Coordinamento Decisione N. 9321 del 26 settembre 2023 si afferma che:

Alla luce del riscontrato consolidamento dell’orientamento della Suprema Corte, prescindendo da ogni considerazione nel merito, questo Collegio ritiene di non poter ulteriormente mantenere ferma la propria diversa posizione, in ossequio al proprio indirizzo, secondo cui “l’ABF non può che uniformarsi ai principi di diritto enunciati dalla Suprema Corte di Cassazione, cui la legge fondamentale sull’ordinamento giudiziario del 30 gennaio 1941 n. 12 (art. 65) attribuisce la funzione di assicurare l’esatta osservanza e l’uniforme interpretazione della legge, l’unità del diritto oggettivo nazionale, il rispetto dei limiti delle diverse giurisdizioni” (cfr. Collegio di Coordinamento, decisioni n. 7440/2018 e n. 6142/2020).

Per le suesposte ragioni, il ricorso non merita accoglimento, dovendosi enunciare il seguente principio di diritto:
“Il rimborso dei buoni postali emessi nel vigore del D.M. 13 giugno 1986 deve essere effettuato secondo le condizioni riportate nella tabella allegata al predetto decreto per i buoni della nuova serie ordinaria, anche nel caso in cui siano stati utilizzanti i titoli della precedente serie P, con apposizione dei timbri di cui all’art. 5, 2° co., del decreto medesimo, ancorché non recanti i rendimenti per il periodo successivo al ventesimo anno previsti per la nuova serie ordinaria”.

La duplicazione dei buoni postali smarriti

Se hai perso gli originali dei buoni, hai diritto al duplicazione degli stessi da parte degli uffici postali.

L’ufficio postale ti chiederà una denuncia di smarrimento e ti chiederà di seguire una apposita procedura.

Ma a volte potrebbero essere passati più di 10 anni e poste potrebbe ritenere che i tuoi buoni postali siano prescritti: in tali casi si rifiuteranno di fornirti copia dei buoni.

Se tuttavia le informazioni in tuo possesso sui buoni fossero contraddittorie e utili a sostenere che si tratti di buoni postali ordinari, allora potresti non essere incorso in prescrizione ed avere diritto al pagamento dei buoni, anche se non disponi dei duplicati.

Non tutti i buoni serie Q comportano il risarcimento da parte di Poste 

A seguire un buono postale serie Q per il quale Poste dovrebbe pagare una differenza, che dai nostri calcoli ammonta a circa € 700 in più per ogni 1 milione di Lire di valore del buono.

Attenzione perché i buoni come quelli appena descritti sono stati oggetto di una decisione dell’ABF del 2020, che ha escluso il diritto dei clienti ai maggiori interessi in conseguenza di una ritenuta “lecita” applicazione della capitalizzazione degli interessi di anno in anno al netto della ritenuta fiscale.

La decisione continua a non apparire condivisibile a chi scrive, soprattutto per quanto riguarda il rendimento degli ultimi 10 anni, promessi da Poste in misura fissa con un importo bimestrale indipendente dall’ammontare degli interessi maturati sul primo ventennio.

Il contenzioso su questi buoni continua senza che vi sia ancora una soluzione chiara.

I buoni serie Q dove il cliente non ha nulla da recriminare

Se invece il tuo buono appare come segue Poste si è comportata correttamente per quanto riguarda i rendimenti.

Serie Q emessa correttamente

Come sono fatti i buoni della serie PQ

Se il tuo buono appare così, è un BFP serie PQ ed è emesso dopo il 1/7/1986 NON hai diritto al pagamento dei rendimenti previsti dal buono per il periodo tra il 20 esimo ed il 30 esimo anno ma ti devono essere pagati solo i rendimenti della serie Q.

Come sono fatti i buoni della serie P senza timbro

Se invece il tuo buono appare così – ma è emesso dopo il 1/7/1986 – è un BPF serie P e hai diritto al pagamento dell’intero importo previsto dalla tabella originaria per tutti i 30 anni.

Come sono fatti i buoni serie P con timbro che non cambia i tassi

Ancora, se il tuo buono appare così è un BFP serie P e hai diritto al rendimento per tutti i trent’anni, dal momento che il timbro non ha modificato i rendimenti (il timbro dice “i tassi sono suscettibili di variazioni successive...”) del buono emesso dopo il 1/7/1986 (data di entrata in vigore del DM 13/6/1986) 

 

 

 ***

Cosa può fare un avvocato con i tuoi buoni postali ordinari

Qualora tu sia in possesso di buoni fruttiferi postali della SERIE Q e Poste non ti voglia rimborsare l’intero importo indicato sul retro del buono:

  1. guarda le foto sopra e cerca di capire in quale situazione rientri;
  2. oppure contattaci per una consulenza senza impegno inviandoci la copia fronte e retro del buono, tramite email o whatsapp. 
  3. siamo uno studio legale di avvocati cassazionisti a Roma.

Lo Studio non può rilasciare informazioni telefoniche in materia di buoni postali se non dopo aver visionato la copia fronte e retro dei  buoni postali.

Nel caso in cui tu sia titolare di buoni di altre serie, vedi qui. Se hai dei buoni fruttiferi prescritti, vedi qui.

Se vuoi leggere la nostra guida completa al mondo dei buoni postali, leggi qui.


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Possiamo aiutarti.

Il nostro studio legale di avvocati cassazionisti è pronto ad aiutarti in ogni passo del tuo caso. Non esitare a contattarci per una consulenza iniziale. Per rendere il processo più rapido ed efficiente, ti invitiamo a inviarci tutta la documentazione necessaria.





    62 commenti su “Sul rendimento dei buoni fruttiferi postali serie Q”

        1. Buongiorno ho dei buoni di cui uno ha più di 30 anni un altro non ancora!!
          Vorrei sapere cosa mi spetta di preciso se l’incasso??
          Aspetto vostre notizie e un numero di cellulare così x inviarvi le foto!! Grazie buona giornata.

          1. Avv. Marcello Padovani

            Salve, può inviare copia dei suoi buoni tramite whatsapp.
            Può sicuramente incassarli mantenendo copia e poi successivamente presentare reclamo, qualora ci siano i presupposti.
            Avv. Marcello Padovani

            1. Avv. Marcello Padovani

              Salve, il calcolatore del valore dei buoni si trova sul sito di Cassa Depositi e Prestiti.

        2. Buona serata avvocato ho un buono serie Q anno 93 come ho letto col timbro dove poste non posso fare niente a quanto ammonterebbe oggi 1.000.000 di lire

          1. Buona giornata Avvocato a giorni devo riscuotere da poste 4 bpf della serie Q del 1992 quindi con scadenza trentennale , le vorrei chiedere quanto tempo c’è per fare un ricorso se gli interessi non corrispondono e cosa fare per farli controllare. Grazie

            1. Avv. Marcello Padovani

              Salve, proceda all’incasso dei buoni postali e ne conservi una fotocopia.
              All’esito ci invii la copia fronte retro dei BFP tramite email, le faremo sapere se la possiamo aiutare e come.
              Cordiali saluti

        3. Salve ho 3 buoni con scadenza 30 anni che scadono nel 2025 e vorrei sapere da voi l’importo che poste mi dovrebbe corrispondere, in modo da fissare un appuntamento con poste e vedere poi l’importo offerto e capire poi come potermi attivare con il vostro studio legale per poter procedere con il mandato e chiedere l’eventuale differenza. Dove posso inviarmi le foto fronte e retro dei buoni in mio possesso. Grazie

          1. Avv. Marcello Padovani

            Salve,
            deve procedere prima a riscuotere i buoni mantenendo una copia degli stessi. Dopo la riscossione ci potrà inviare la copia dei buoni, le faremo sapere se la possiamo aiutare e come.
            Cordiali saluti

      1. Margherita Di Domenicantonio

        Posseggo un buono postale emesso il 6.5.1997 . Sul retro riporta una duplice dicitura: “dal 21 al 30 anno verrà corrisposto un interesse semplice al tasso massimo raggiunto” che sarebbe del 9%.
        La seconda dicitura non stampata ma scritto a mano ” dal 21 al 30 anno viene corrisposto un interesse semplice dello 0,50.
        Mi chiedo quale delle due dicitue è attendibile al fine del giusto conteggio?

        1. Avv. Marcello Padovani

          Salve,
          Per ricevere informazioni in merito ci invii cortesemente copia fronte retro dei suoi buoni fruttiferi postali.
          Le indicheremo se la possiamo aiutare e come nel più breve tempo possibile
          Grazie e cordiali saluti
          Studio Legale Padovani

    1. Buonasera,
      possiedo alcuni bfp serie Q che corrispondono alla seconda tipologia (quella senza tabella prestampata) per i quali secondo lei, se ho inteso bene, il calcolo delle Poste a svantaggio del possessore sarebbero non contestabili.
      Se ciò fosse vero non mi risulta chiara la ragione di questa discriminazione visto che i rendimenti dal 20° al 30° anno son stampati nel testo sottostante conformemente al decreto ministeriale 148 del 13/06/1986.
      Non mi è chiaro inoltre se la decisione favorevole al possessore del buono da parte dell’Arbitro Bancario Finanziario all’aprile scorso non si riferisca a questa tipologia.
      La ringrazio anticipatamente per ogni chiarimento sul tema mi vorrà gentilmente fornire.
      distinti saluti

      1. Avv. Marcello Padovani

        Salve,
        i buoni senza tabella prestampata non inducono in alcun errore sui rendimenti.
        Quelli con la tabella prestampata con gli interessi tra il 21esimo ed il 30esimo anno a mio avviso inducono in errore, tuttavia la decisione dell’ABF di aprile ad oggi esclude il diritto al risarcimento anche per questi.
        Per i possessori dei buoni collocati nel disegno sopra a destra non resta che fare causa al Giudice di Pace o in Tribunale.

        1. Possiedo dei buoni postali con serie Q, emessi negli anni ’90. Con retro buono diversi tra loro, sia come stampa e sia come rendimento e percentuali di interessi fino al ventesimo anno. Come sapere il giusto rendimento?

        2. Ernesto Palumbi

          Buongiorno, sono in possesso della serie e della data di emissione di diversi buoni postali risalenti alla serieQ. Tali buoni sono stati già riscattati.gradirei sapere se i rimborsi sono stati equi ,grazie

    2. Buongiorno,
      devo incassare un buono fruttifero postale serie Q del valore di 5 milioni di lire. Il buono è stato emesso il 1 luglio 1989, scaduto dopo 30 anni qualche giorno fa. Sul retro del buono è riportata una tabella indicante i tassi di interesse fino al ventesimo anno, e dal 21esimo al 30esimo il riconoscimento di un importo in lire per ogni bimestre pari a lire 656.376. Non mi trovo con il calcolo che fa poste, vorrei capire se quanto mi viene riconosciuto è corretto per via di ricapitalizzazione o altro, oppure se poste deve riconoscermi quanto riportato in tabella. Grazie

    3. Sono stato possessore di buoni della serie Q, P/O e Q/P emessi tra il 7/8/1987 e 16/03/1992 per un valore di circa 49 milioni di lire.
      Tutti già riscossi alla scadenza.
      E’ possibile fare qualcosa??
      Grazie
      Saluti

      1. Sono titolare di un buono serie Q emesso nel 1990 del valore di 1 milione di lire. Nel retro è posta la tabella contenente il tasso di interesse lordo per i vari anni, di cui dal 16esimo anno al 20esimo anno corrisponde il 12%di interesse e dal 21esimo al 30esimo anno è indicato “sarà corrisposto un interesse semplice al tasso massimo raggiunto”. Vorrei sapere il totale, a scadenza dei 30anni, della somma maturata degli interessi a cui corrisponde. Il prospetto effettuato dalla Posta è di € 5735,47 con una ritenuta fiscale di 745 €. Vorrei sapere se è corretto il conto indicato. Grazie

        1. Ciao Marina hai avuto riscontro. Abbiamo un buono identico . Il calcolo che ti hanno fatto è lo stesso che hanno fatto a me. In ogni caso non riesco a ricostruire il percorso che porta a quell’importo.

    4. Salve, e se sul retro è riportata la tabella prestampata compreso indicazione importo bimestrale dal 20 al 30esimo anno, senza alcun timbro ? Se Lo sempre di serie Q dopo 1986.. In questo caso non dovrebbe a maggior ragione spettare qua to stabilito e previsto dalla tabella sul titolo?

    5. Buongiorno,
      sono possessore di un buono fruttifero postale serie Q/P del valore di 500.000 lire. Il buono è stato emesso il 28 marzo 1987, scaduto dopo 30 anni a marzo 2017. Sul retro del buono è riportata una tabella indicante i tassi di interesse fino al ventesimo anno, e dal 21esimo al 30esimo il riconoscimento di un importo pari a lire 129.075 per ogni successivo bimestre maturato fino al 31 dicembre del 30° anno solare successivo a quello di emissione. Non mi trovo con il calcolo che fa poste la quale mi riconoscerebbe un valore pari ad euro 3.300,00 circa, vorrei capire se quanto mi viene riconosciuto è corretto oppure se poste deve riconoscermi quanto riportato nella tabella apposta sul retro del buono che mi consentirebbe di introitare una somma di molto superiore.
      Avendo sicuramente già trattato questa casistica, potreste dirmi il valore che dovrebbe essere riconosciuto da poste applicando la tabella apposta sul retro?
      E’ possibile fare qualcosa?
      Distinti saluti
      I

      1. Avv. Marcello Padovani

        Salve, per il suo buono sono dovuti circa € 2.000,00 in più da parte di Poste Italiane. Se interessata ci invii copia fronte retro del suo buono per valutare insieme il da farsi. Avv. Marcello Padovani

        1. Salve. Sono possessore di un buono di 5000 €..sul retro è scritto serie 18Q..a penna scritto 18 mesi…datato gennaio 2007…posso richiedere alle poste il rimborso visto che non c’è nessun foglio che accompagni il buono dove indica gli interessi?. Grazie

        2. Buongiorno sono possessore di un buono fruttifero postale P. F. serie Q di 500000 lire emesso l ’11 maggio 1990 anche nel mio c’è scritto dal 1 al 5 anno 8% dal 6 al 10 anno 9% e dall11 al 15 anno 10.50 e dal 16 al 20 anno 12% e dal 21 al 30esimo anno successivo a quello di emissione sarà corrisposto uninteresse semplice al tasso massimo raggiunto. Quanto mi spetta.

    6. antonietta adinolfi

      Buona sera,
      sono l’intestataria di un buono fruttifero postale emesso il 20/12/1996 del valore di 2.000.000 lire. Il buono scadrà dopo 30 anni a dicembre 2026. Sul retro del buono è riportata con timbro una tabella indicante i tassi di interesse fino al ventesimo anno, e dal 21esimo al 30esimo anno solare è riportato testualmente “sarà corrisposto un interesse semplice al tasso massimo raggiunto” vale a dire il 9%.
      Volendo riscuotere oggi questo buono, Poste mi riconoscerebbe un valore pari ad euro 3.500,00 euro circa. Non mi trovo con il calcolo che fa poste, vorrei capire se quanto mi viene riconosciuto è corretto poichè ho l’impressione che Poste applichi dopo il 20esimo anno un tasso diverso da quello stampato sul retro del buono (non è stato apposto alcun timbro sul retro che modifichi dopo il 20esimo anno il tasso massimo acquisito pari al 9% ).
      Se avete già trattato questa casistica, potreste dirmi il valore che dovrebbe essere riconosciuto da poste applicando la tabella apposta sul retro?
      Mi conviene forse attendere il decorso del 30esimo anno?
      Distinti saluti
      Antonietta Adinolfi

      1. Avv. Marcello Padovani

        Salve,
        il fatto di aver incassato il buono non è un problema. Per quanto riguarda le contestazioni relative i buoni serie Q tuttavia ci sono poche possibilità al momento.

    7. Egregio avvocato,
      possiedo alcuni BFP del Novembre 1993 serie Q, con il retro identico alla seconda immagine indicata nell’articolo, per un totale di 4 milioni di vecchie lire.
      Alla scadenza, nel 2023, dall’applicazione web di poste e cdp risultano circa 22 mila euro in totale (5546,09 euro per ogni milione di lire).
      Il calcolo dell’applicazione web è stato effettuato capitalizzando gli interessi al netto della ritenuta fiscale per tutti i 30 anni.
      Capitalizzando invece al lordo della ritenuta l’importo del rimborso sarebbe più alto, ossia almeno 5 mila euro in più.
      E’ corretto il calcolo dell’applicazione web di poste?
      Grazie

    8. Sono un piccolo risparmiatore, ho visto l’articolo su internet riguardo i buoni fruttiferi postali, vorrei chiedere delle piccole delucitazioni, sono in possesso di buoni fruttiferi serie Q ,le date di emissione sono dal 1990 al 1996. Vorrei mettermi in contatto con voi per sapere se vale la pena.

      1. Avv. Marcello Padovani

        Salve, ci invii cortesemente copia fronte retro dei suoi buoni e le indicheremo se la possiamo aiutare e come. Cordiali saluti
        Avv. Marcello Padovani

        1. Salve Avv.to le volevo chiedere cortesemente una delucidazione in merito ai miei buoni fruttiferi fatti nell anno 1996, se e possibile avere rimborso diverso da quello che mi vuole erogare le poste. Aspetto vostra risp o un contatto dove poterla inviare buoni. Grazie

        2. Buongiorno avvocato, sono in possesso di 3 buoni fruttiferi postali della serie Q emessi nel 1991 e 1992 vorrei sapere se posso incassare i buoni nonostante il minor valore attribuito da poste italiane e come devo comportarmi in seguito nel caso venisse riconosciuta la maggior differenza a favore dei risparmiatori di questi tipi di buoni fruttiferi postali.
          Allego fotocopie dei buoni in mio possesso..grazie per la risposta.
          Saluti Biagioli Roberto

    9. Buongiorno,
      sono possessore di un buono fruttifero postale serie Q/P del valore di 500.000 lire, emesso il 18/07/ 1990 in scadenza il 07/11/2020.
      Come posso calcolare gli interessi?
      Grazie

      1. Buona sera Avvocato. Mia moglie ha un buono di 500.ooo lire serie Q del 27/08/1990- sul timbro nella parte posteriore all’ultimo rigo recita: Dal 16°al 20° anno 12%. nella parte stampata sta scritto: dal 21° al 30° anno solare successivo a quello di emissionesarà corrispostoun interesse semplice al tasso massimo raggiunto. Sarebbe possibile sapere gli interessi maturati in 30 anni. RingraziandolA lA saluto cordialmente-

    10. Egregio Avvocato, ho dei buoni fruttiferi della serie Q del 07/03/1991 per un totale di 700.000 lire del tipo senza tabella. Esiste un programma o un sistema per calcolare il valore dei buoni alla scadenza? Per questo tipo di buoni ci potrebbero essere problemi? O le Poste sono tenute a pagare per intero gli interessi? Cordiali saluti, Salvatore

    11. Salve se si ha un buono PF seria AD emesso il 03.01.1994 ed è in prescrizione dal 2015 ci sono possibilità di requpero? Grazie per la risposta cordiali saluti Fernando.

    12. annagallone3@gmail.com

      Buongiorno mi è stato consegnato in ritardo è già scaduto un buono trentennale emesso il 29 aprile 1987 Vorrei gentilmente sapere il valore complessivo con con i giusti interessi. Alla sua risposta allegherò copia del buono fronte-retro. Grazie mille

    13. stefano lucchetta

      Buonasera.
      Sono possessore di due buoni postali serie Q emessi nel 1992,uno il 19 ottobre e uno il 17 giugno entrambi di lire 500.000. Sul retro c’è il timbro con riportato dal 1° al 5° anno tasso 8% dal 6°al 10° tasso 9% dal 10° al 15° tasso 10,50% dal 16° al 20° anno 12% . Dal 21° al 30° interesse semplice al tasso massimo raggiunto.
      Se potete dirmi l’importo lordo o netto che le poste dovrebbero liquidarmi alla scadenza dei buoni trentennali.
      Grazie mille

    14. Sono in possesso di due buoni della serie Q emessi il 21 Aprile 1990 con gli interessi sul retro stampati. Ho visto sul sito delle Poste lo sviluppo della liquidazione ma non mi convince il calcolo effettuato. Vorrei sapere quali formule vengono utilizzate per il calcolo e i tassi utilizzati. Grazie

      1. Buoni del tesoro serie Q di £1000.000 trentennali scaduti il 30.12.2020 con stampati sul retro gli interessi fino al 20 anni.

    15. nadia giovanna di filippo

      Ho BFP serie Q emessi nel 1988 e 1989 il cui retro corrisponde alla seconda, quarta e quinta foto.
      Ovvero con tabella sintetica sia per i primi venti anni che per i successivi 10,
      e con tabella analitica per i primi venti anni e cifra esatta bimestrale per i successivi 10 anni.
      Nessun timbro apposto sul fronte né sul retro su nessuno dei buoni.
      Grazie per la risposta.

      1. Avv. Marcello Padovani

        Salve,
        ci invii cortesemente copia fronte retro dei suoi buoni fruttiferi postali e le indicheremo se la possiamo aiutare e come. Cordiali saluti
        Avv. Marcello Padovani

    16. Salve Avvocato,
      ho un buono serie Q del 1990 scaduto il 31/12/2020 che ancora non ho incassato; sul retro è stato timbrato con tabella che riporta gli interessi fino al 20esimo anno ma sono gli stessi interessi che risultano prestampati nella tabella originaria sul buono… Il buono è identico a quello che viene riportato nell’esempio con il punto interrogativo rosso per il quale non capisco il motivo per cui ci sia la possibilità di ottenere più interessi considerato che le tabelle (quella timbrata e quella prestampata) coincidono.. Grazie per la spiegazione. Saluti

    17. Salve, i buoni della serie R emessi nel novembre 1996, possono essere soggetti ad errori ne calcolo degli interessi (similmente a quelli della serie Q), oppure no?

      1. Avv. Marcello Padovani

        Salve,
        ci invii cortesemente copia fronte retro dei suoi buoni e le indicheremo se la possiamo aiutare e come. Cordiali saluti
        Avv. Marcello Padovani

    18. MARGHERITA ARNOLDI

      Egregio Avvocato,
      ho un buono del 20 aprile 1989, serie Q, che riporta sul retro la tabella analitica prestampata con tutti gli interessi e non ci sono timbri. E’ come quello che appare nella terza fotografia. Le Poste mi danno un rimborso nettamente inferiore rispetto a quello dichiarato in tabella.
      Ci sono le condizioni per fare ricorso?
      Grazie dell’attenzione
      Margherita Arnoldi

      1. Avv. Marcello Padovani

        Salve,
        ci invii cortesemente copia fronte retro dei suoi buoni fruttiferi postali e le indicheremo se la possiamo aiutare e come. Cordiali saluti
        Avv. Marcello Padovani

    19. Egregio Avvocato,
      ho un buono del 20 aprile 1989, serie Q, che riporta sul retro la tabella analitica prestampata con tutti gli interessi e non ci sono timbri. E’ come quello che appare nella terza fotografia. Le Poste mi danno un rimborso nettamente inferiore rispetto a quello dichiarato in tabella.
      Ci sono le condizioni per fare ricorso?
      Grazie dell’attenzione
      Margherita Arnoldi

    20. Ho un buono di L. 500.000 emesso nel 1991 con doppia intestazione e con clausola C.P.F.R. Un beneficiario è deceduto, può riscuotere il secondo senza problemi? Grazie.

    21. Antonino Lombardo

      Buon giorno,
      Posseggo tre buoni serie Q, ma i calcoli da me fatti e quelli di poste non corrispondono, ad oggi variano di circa 5.500 euro.
      Se Le invio foto, può aiutarmi?
      Grazie

      1. Avv. Marcello Padovani

        Salve,
        ci invii cortesemente copia fronte retro dei suoi buoni fruttiferi postali e le indicheremo se la possiamo aiutare e come. Cordiali saluti
        Avv. Marcello Padovani

    22. posseggo un buono postale 03/10/1991 da un milione alla posta è stato valutato
      5593,44 eu ho fatto il conteggio in base alla tabella . Il valore che ho calcolato 7457,46. La differenza 1864,02

      1. Avv. Marcello Padovani

        Salve,
        ci invii cortesemente copia fronte retro dei suoi buoni fruttiferi postali e le indicheremo se la possiamo aiutare e come. Cordiali saluti
        Avv. Marcello Padovani

    23. buongiorno
      ho un buono ordinario serie Q emesso nel marzo 1991. del valore di lire 500.000.
      sul timbro nella parte posteriore recita : dal 16°al 20° anno 12% e nella parte stampata , dal 1° al 30° anno solare successivo a quello di emissione sarà corrisposto un interesse semplice al tasso massimo raggiunto. sarebbe possibile sapere a quanto ammonterebbe il buono all’incasso? la ricerca da me effettuata in pc mi dava un importo pari a Euro 2.867= E’ corretto?
      grazie e cordiali saluti – lorenzo

    24. buongiorno Avvocato
      sono in possesso di un buono fruttifero serie Q di 500.000 lire emesso nel marzo 1991.
      dovrei incassarlo : mi può dire gentilmente quanto dovrei ricevere dalle poste?
      molte grazie
      cordiali saluti

      1. Avv. Marcello Padovani

        Salve,
        il conteggio degli importi dovuti si può effettuare presso gli uffici postali o tramite i siti web di Poste e di Cassa Depositi e Prestiti. Lo studio si occupa dei contenziosi in materia di BFP nelle casistiche esposte sul sito, mentre non effettua conteggi preventivi al di fuori dei casi oggetto di incarico.

    25. Buonasera, io ho inviato reclamo a poste per 2 buoni da 1. 000.000 di lire nel 2019 (uno già riscosso e uno riscosso nel 2022) e, dopo risposta negativa da parte di poste, ho fatto ricorso con l’abf che mi ha dato ragione. Mi è arrivato un assegno dalle poste. Come posso sapere se quella cifra data da poste riguarda gli interessi aggiuntivi per entrambi i buoni o solo di quello che all’epoca era stato riscosso? Nel 2022 ho ritirato il secondo buono e la cifra è stata la stessa del primo buono. Grazie mille

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