Avvocato ESECUZIONI E PIGNORAMENTI

Stop 2020 agli ordini di liberazione degli immobili pignorati

Anche tu vivi a Roma o nel Lazio in un immobile pignorato dalla Banca o da un altro creditore?

Se anche tu hai ricevuto l’ordine di liberazione da parte del Giudice dell’esecuzione, scoprirai una significativa novità nella Legge n. 8/2020 – cd. Legge Milleproroghe 2020, entrata in vigore il 1° marzo 2020.

E infatti, con la legge Milleproroghe è stato previsto che se l’immobile pignorato è occupato da te debitore e dalla tua famiglia, il Tribunale non può “sfrattarti” e affidare l’immobile al Custode, e che hai diritto di rimanere nell’immobile fino a dopo l’aggiudicazione al compratore.

La riforma prevista dal Milleproroghe riguarda anche le procedure in corso, quindi se ti trovi in questa situazione affrettati a domandare con un’apposita istanza al Tribunale e al Custode di sospendere la procedura di liberazione dell’immobile.

Se non ti sei già costituito nella procedura esecutiva tramite un avvocato, è arrivato il momento di cercarne uno, in attesa che il Tribunale di Roma disciplini in modo uniforme come debbano essere trattate queste casistiche.

Se hai necessità di aiuto da parte di un avvocato per presentare questa istanza di autorizzazione all’occupazione dell’immobile, contattaci per una prima consulenza senza impegno.

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A seguire il nuovo art. 560 cpc come in vigore al 3/3/2020

Art. 560. – Modo della custodia

Il debitore e il terzo nominato custode debbono rendere il conto a norma dell’articolo 593.

Il custode nominato ha il dovere di vigilare affinche’ il debitore e il nucleo familiare conservino il bene pignorato con la diligenza del buon padre di famiglia e ne mantengano e tutelino l’integrita’.

Il debitore e i familiari che con lui convivono non perdono il possesso dell’immobile e delle sue pertinenze sino al decreto di trasferimento, salvo quanto previsto dal sesto comma.

Il debitore deve consentire, in accordo con il custode, che l’immobile sia visitato da potenziali acquirenti.

Le modalita’ del diritto di visita sono contemplate e stabilite nell’ordinanza di cui all’articolo 569.

Il giudice ordina, sentiti il custode e il debitore, la liberazione dell’immobile pignorato per lui ed il suo nucleo familiare, qualora sia ostacolato il diritto di visita di potenziali acquirenti, quando l’immobile non sia adeguatamente tutelato e mantenuto in uno stato di buona conservazione, per colpa o dolo del debitore e dei membri del suo nucleo familiare, quando il debitore viola gli altri obblighi che la legge pone a suo carico, o quando l’immobile non e’ abitato dal debitore e dal suo nucleo familiare.

Al debitore e’ fatto divieto di dare in locazione l’immobile pignorato se non e’ autorizzato dal giudice dell’esecuzione.

Fermo quanto previsto dal sesto comma, quando l’immobile pignorato e’ abitato dal debitore e dai suoi familiari il giudice non puo’ mai disporre il rilascio dell’immobile pignorato prima della pronuncia del decreto di trasferimento ai sensi dell’articolo 586.

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