avvocato dei consumatori

Il rimborso dei finanziamenti per le cure dentistiche e le altre ipotesi di credito al consumo

Hai stipulato un finanziamento per le cure dentistiche? Hai un altro contratto di credito al consumo finalizzato all’acquisto di un bene o un servizio? In caso di inadempimento del fornitore (es. il dentista) potresti avere diritto a non pagare le rate, con l’aiuto di un avvocato che si occupi di consumatori a Roma o Milano.

Ma andiamo con ordine.

Che cos’è il credito al consumo “collegato”?

Il credito al consumo è quello per finanziare l’acquisto di un bene o un servizio, da parte di un consumatore. Per definirsi “credito collegato” ai sensi dell’art. 121 TUB è necessario che:

  1. la finanziaria (es. Agos, Findomestic, Pagodil, Cofidis, Deutsche Easy e Fiditalia) si avvalga del fornitore (es. la clinica odontoiatrica) per la stipula del finanziamento (es. il cd. “finanziamento in sede”);
  2. il bene finanziato (es. le cure odontoiatriche, l’abbonamento in palestra …) siano specificatamente menzionate nel contratto di finanziamento.

Quindi molto semplicemente, se il finanziamento è fatto in sede e vi è indicazione della causale, abbiamo una situazione particolare per il consumatore debitore, che andiamo a vedere.

Quando il consumatore può smettere di pagare le rate?

La legge (ed in particolare l’art. 125 quinques TUB) vuole che in caso di inadempimento dal parte del fornitore di beni o servizi (es. la clinica odontoiatrica), il consumatore possa liberarsi dall’obbligo di pagare le rate residue.

E’ necessario poi che l’inadempimento del fornitore sia rilevante (e non di scarsa importanza), ovvero deve avere un valore di migliaia di euro e deve incidere in percentuale elevata sul valore del finanziamento (non c’è una % prevista dalla legge, ma potremmo dire almeno il 30%).

Non serve che ci sia un rapporto di esclusiva tra fornitore e finanziaria.

Come fare per smettere di pagare le rate con le finanziarie?

Come prima cosa sarà necessario inviare una lettera di costituzione in mora del fornitore (es. il dentista).

Ciò anche nel caso in cui la clinica dentistica sia fallita, come nel caso Dentix, dove centinaia di consumatori sono rimasti senza cure e con le rate da pagare.

Tu consumatore devi anche dare prova dell’inadempimento, ad esempio nel caso delle cure dentistiche sarà necessario allegare a) il preventivo di un altro professionista per portare a termine le cure concordate, b) la relazione medico legale che attesta lo stato attuale e quanto da farsi.

Dopo aver ottenuto questi documenti, potrai procedere all’invio di una diffida e messa in mora alla finanziaria, e dopo il decorso di 60 giorno potrai procedere con ricorso all’ABF Arbitro Bancario Finanziario.

Cosa posso ottenere dalla finanziaria?

Alla finanziaria puoi chiedere ed ottenere la risoluzione parziale del contratto, ovvero puoi chiedere di essere liberato dall’obbligo di pagare le rate residue, ancora non scadute.

Se hai però beneficiato del 60% delle cure, ma hai pagato solo il 40% del finanziamento, il 20% residuo è da pagare! Avrai diritto ad una rimodulazione del piano di ammortamento, per pagare tutto ciò di cui hai beneficato.

Se invece hai beneficiato del 40% delle cure, ma hai pagato il 60% del finanziamento, il 20% residuo ti deve essere restituito dalla finanziaria (se hai rimborsato tutto il finanziamento invece non puoi chiedere le rate indietro).

Non puoi invece chiedere il risarcimento del danno causato dall’inadempimento del fornitore, perché secondo le ultime decisioni dell’ABF del 2021 il finanziatore non è co-obbligato del fornitore.

Se anche tu hai un problema con un contratto di finanziamento collegato all’acquisto di beni o servizi e cerchi un avvocato che si occupi di consumatori a Roma o Milano contattaci per una prima consulenza senza impegno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su
Apri chat whatsapp
Apri una chat whatsapp
Apri una chat whatsapp