avvocato diritto condominiale roma

L’amministratore di condominio i suoi doveri ed il recupero dei crediti condominiali tramite avvocato

Il credito dell’amministratore di condominio si prescrive in 10 anni e non in 5. Se cerchi un avvocato a Roma che si occupi di diritto condominiale e di controversie tra condomini e amministratori, allora leggi questo post.

A volte le liti tra condomini e amministratori conseguono ad inadempimenti degli amministratori o ad ammanchi di cassa, in altri casi le liti riguardano la mancata percezione da parte degli amministratori dei propri compensi nel corso degli anni

Hai ricevuto una diffida dall’avvocato del condominio

Se hai ricevuto una lettera di diffida e messa in mora dall’avvocato del condominio, le tue decisioni nelle prossime settimane potrebbero condurre ad una causa.

E difatti, una lettera di diffida preannuncia che il Condominio, tramite il suo avvocato, sta per procedere davanti l’Autorità Giudiziaria competente:

  • per il recupero del credito vantato nei tuoi confronti;
  • per ottenere la tua condanna a fare o pagare qualcosa.

E difatti non sempre il condominio deve solo ricevere dal condomino una somma di denaro, i problemi possono essere molti altri, come ad esempio la richiesta di accesso ai luogo per compiere opere di manutenzione, l’ordine di rimozione di opere eseguire in modo illecito o difforme da quanto previsto dal regolamento e così via.

Una volta ricevuta la diffida da parte del Condominio. è pertanto opportuno che tu cerchi un avvocato che si occupi di diritto condominiale per valutare come rispondere e come comportarti.

Dopo quanti anni si prescrive il credito dell’amministratore di condominio?

La Corte di Cassazione ha sciolto un quesito che ha lungo ha riguardato le liti controversie tra amministratori e enti condominiali, ovvero dopo quanti anni si prescrive il credito dell’amministratore di condominio per i suoi compensi.

La Corte di Cassazione con la sentenza Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 19348 del 04/10/2005 ha affermato che

Poichè il credito per le somme anticipate nell’interesse del condominio dall’amministratore trae origine dal rapporto di mandato che intercorre con i condomini,non trova applicazione la prescrizione quinquennale di cui all’art. 2948 n.4 cod. civ., non trattandosi di obbligazione periodica; nè tale carattere riveste l’obbligazione relativa al compenso dovuto all’amministratore, atteso che la durata annuale dell’incarico, comportando la cessazione “ex lege” del rapporto, determina l’obbligo dell’amministratore di rendere il conto alla fine di ciascun anno.

Quali sono i principali doveri dell’amministratore di condominio?

I principali doveri dell’amministratore di condominio si vanno ampliando e sono passati i tempi degli studi casalinghi e dilettantistici.

Oggi si tratta di una professione regolamentata senza albo, che richiede formazione ed investimenti in termini di organizzazione, personale e strumenti informativi.

Le competenze richieste all’amministratore sono  di diritto, di pratiche amministrative edilizie, di contabilità, di obblighi amministrativi, contabili e fiscali dell’amministratore e, di conseguenza, le sue responsabilità in caso d’inadempimento sono stati ampliati dalla riforma del condominio apportata dalla legge 11/12/2012 n. 20.

Quando non è dovuto il compenso all’amministratore di condominio?

Il compenso dell’amministratore di condominio potrebbe non essere dovuto in caso di inadempimento dell’amministratore.

Ciò significa che quanto l’amministratore non assolve ai propri obblighi previsti dalla legge, dal regolamento o dal contratto d’opera firmato tra le parti, allora l’amministratore può essere rimosso e si può omettere di pagarlo.

Come si recupera il credito del condominio?

L’amministrato ha tra i suoi compiti quello di adoperarsi, anche senza delibera dell’assemblea per il recupero del credito del condominio.

E difatti sulla base dei bilanci approvati dall’assemblea, l’amministratore può procedere al recupero dei crediti condominiali tramite l’incarico ad un avvocato che si occupi di diritto condominiale e recupero crediti.

L’avvocato del condominio depositerà un decreto ingiuntivo dinnanzi il Giudice di Pace o il Tribunale competente per il luogo dove si trova l’immobile (per un immobile a Roma il Tribunale sarà Roma).

In caso di mancato pagamento dopo il decreto ingiuntivo, il Condominio potrà pignorare stipendi, conti correnti o anche l’immobile del condomino.

Dalla procedura di recupero del credito conseguirà un significativo aggravio di spese per il condomino moroso.

Quando si può revocare l’amministratore di condominio?

L’amministratore di condominio può essere revocato:

  1. dall’assemblea di condominio con le stesse maggioranze previste per la sua nomina, e anche con la sua sostituzione con un altro amministratore;
  2. dal singolo condomino che faccia causa in Tribunale in funzione di volontaria giurisdizione per la violazione di uno dei doveri.

Con tale pronuncia i Giudici di Legittimità hanno chiarito come il credito preteso dall’amministratore condominiale per somme di denaro anticipate nell’interesse del condominio non trae origine da un’obbligazione periodica e pertanto non può essere assoggettato alla prescrizione quinquennale di cui all’art. 2948 n. 4 c.c., con conseguente applicazione della prescrizione decennale.

Un avvocato può essere anche amministratore di condominio?

Si, avvocato può essere anche amministratore di condominio.

Non si trattava di una risposta scontata fino a poco tempo fa, per via delle note incompatibilità tra la professioni di avvocato e altre professioni e mestieri.

E difatti il CNF Consiglio nazionale Forense ha affermato che non vi è incompatibilità tra iscrizione ad una delle associazioni professionali di cui alla legge n. 4/2013 (sugli amministratori condominiali) e l’iscrizione all’albo degli avvocati.

Così come per il condominio, l’avvocato può anche essere amministratore di un supercondominio.

Per quanto concerne invece la possibilità che un avvocato amministrare di condominio incarichi se stesso come legale del condominio in una causa o in un decreto ingiuntivo, si tratta di un contratto in conflitto d’interesse o contratto con se stesso, annullabile a determinate condizioni. Si tratta anche di attività con probabile disvalore dal punto di vista della deontologia professionale.

Se invece cerchi un avvocato per l’impugnazione di una delibera dell’assemblea condominiale, allora leggi il nostro post.

Se invece hai un altro problema in materia di diritto condominiale e cerchi un avvocato o uno studio legale a Roma per la tua causa contro il condominio, leggi la nostra guida o contattaci per una prima consulenza senza impegno.

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