avvocato per assegni protestati

Le controversie in materia di assegni

Cosa fare in caso di assegno protestato? Hai un problema con degli assegni e cerchi un avvocato?

Ritieni che la tua Banca abbia effettuato in modo scorretto la levata di protesto su un assegno?

Se anche tu ritieni di aver subito un danno a seguito della levata di protesto su un assegno da parte del tuo Istituto di credito potresti ottenere un risarcimento per i danni cagionati dalla banca, ma prima forse avrai bisogno di un avvocato di diritto bancario. Se infatti ritieni necessario uno studio legale per fare causa alla banca, o per ricorrere all’arbitro bancario finanziario, sul nostro sito forse potrai cominciare ad orientarti.

Recentemente l’Arbitro Bancario Finanziario, con la decisione n. 10770/2019, a seguito del ricorso proposto da un risparmiatore nei confronti dell’Istituto di credito per aver quest’ultimo effettuato la levata del protesto, ha accolto il ricorso e condannato la Banca resistente a risarcire i danni subiti dal ricorrente.

Nello specifico queste le argomentazioni dell’ABF che riprende il già consolidato orientamento in materia ponendo oltretutto l’accento sul comportamento corretto che in simili situazioni l’Istituto di credito è sempre tenuto ad osservare, in particolar modo nella segnalazioni in CAI del mancato pagamento di un assegno, segnalazione: “la cui incidenza negativa nella vita di relazione del debitore inadempiente è […] ben più grave di quella determinata dalla pubblicazione del protesto, i cui effetti sono destinati ad operare solo sul piano reputazionale. Ciò è ancora più evidente quando l’avvio della procedura per la segnalazione sia determinata dal mancato pagamento per difetto di provvista. In questo caso, infatti, la segnalazione è preceduta da un “preavviso di revoca” diretto ad offrire al traente la possibilità di evitare l’iscrizione in CAI effettuando il pagamento dell’importo facciale dell’assegno – maggiorato degli interessi, della penale e delle eventuali spese per il protesto o per la costatazione equivalente – entro sessanta giorni dalla data di scadenza del termine di presentazione del titolo (art. 9 bis, comma 1, l. 386/90). Trattasi indubbiamente di un beneficio che si è inteso accordare al debitore, in considerazione delle gravi conseguenze che derivano dalla segnalazione. Ma non può negarsi che tale previsione, risolvendosi in un incentivo al volontario (e sollecito) adempimento della prestazione, possa risultare vantaggiosa anche per il creditore”.

In conclusione, l’Arbitro ha pertanto riconosciuto – anche in considerazione del fatto che il cliente/ricorrente è un piccolo imprenditore – un risarcimento del danno all’immagine subìto a causa dell’inadempimento dell’intermediario ai propri obblighi di correttezza e buona fede, in via equitativa, ai sensi dell’art. 1226 c.c..

Se stai cercando un avvocato che si occupi di diritto bancario contattaci per valutare la proposizione di un reclamo e del successivo ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario.

Se invece hai un qualsiasi altro problema di diritto bancario o finanziario e cerchi un avvocato esperto in materia, leggi la nostra guida.

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