guida in stato di ebbrezza

Quando si può ottenere la restituzione della patente con un avvocato

La guida in stato di ebbrezza: quando potresti avere bisogno di un avvocato a Roma per la revoca della patente?

Abbiamo pubblicato quella che crediamo sia guida più completa su internet al come recuperare la patente revocata.

Oggi ci interessiamo di una serie di casi frequenti in cui  – a fronte della revoca o sospensione della patente – è possibile ottenere la restituzione con l’aiuto di un avvocato.

Stato di ebbrezza ed uso di medicinali

Quando ti hanno ritirato la patente tu stavi facendo uso di medicinali?

La giurisprudenza della Suprema Corte si è mostrata molto rigida in relazione allo stato di ebbrezza dovuto all’uso di medicinali a base alcolica. Secondo la Cassazione il conducente di un veicolo è gravato da un particolare onere di diligenza che gli impedisce di porsi alla guida dopo aver ingerito sostanze alcoliche anche se si tratta di medicinali, di conseguenza chi assume farmaci a base alcolica e si pone alla guida di un veicolo rischia la condanna ai sensi dell’art. 186 C.d.S.

Eri fermo in macchina e ti hanno ritirato la patente?

TI hanno ritirato la patente mentre la tua macchina era ferma?

Il concetto di circolazione stradale adottato dalla giurisprudenza è molto stringente. 

Ci sono diverse sentenze che hanno affermato la penale responsabilità dell’imputato trovato a bordo della propria autovettura con il motore acceso in evidente stato di ebbrezza.

La giurisprudenza ha interpretato in maniera estensiva il concetto di guida scindendolo da quello di circolazione.

Ciò comporta che il guidatore in stato di ebbrezza colto in procinto di avviare il veicolo viene comunque sanzionato anche se l’autovettura o il ciclomotore non ha percorso un millimetro.

Altro discorso – che esclude la punibilità – si può fare se la macchina era accesa ma ti trovavi dal lato del passeggero.

Sospensione della patente per guida con il cellulare

Si può essere sanzionati per l’uso del cellulare con le mani solo “durante la marcia”.

Quindi, in teoria, non si può essere multati se ci si trova in sosta o in fermata, indipendentemente dalla posizione in cui ci si trova.

Tuttavia, nel contesto del traffico, si presentano situazioni in cui può essere difficile determinare se un veicolo è in movimento o fermo. Un caso comune è quello delle code, ma non tutte le code sono uguali.

La Corte di Cassazione nella sentenza 23331/2020, ha stabilito che è consentito l’uso del dispositivo mobile solo se la coda è tale da costringere i veicoli a rimanere fermi per un periodo sufficientemente lungo.

Al contrario, se il traffico procede in modo “a singhiozzo” è vietato utilizzare il cellulare o dispositivi simili che richiedono l’uso delle mani in tali circostanze.

Quali sono i casi di ritiro della patente?

I casi più frequenti di ritiro della patente sono i seguenti:

  • Guida in stato di ebbrezza;
  • Omessa sistemazione del carico sul veicolo in caso di invito della polizia;
  • Guida con patente scaduta;
  • Commissione di violazioni che comportano la sospensione della patente;
  • Cagionare lesioni a persone in seguito di incidenti;
  • Assenza ingiustificata agli esami di revisione della patente;

Cosa accade se non impugni la sospensione della patente?

La sospensione della patente viene disposta con ordinanza dal Prefetto che comunica al titolare della patente il periodo di sospensione applicato. Inoltre il provvedimento indica le prescrizioni da osservare per ottenere la restituzione della patente una volta terminato il periodo di sospensione.

Infatti i provvedimenti di sospensione non sono tutti uguali.

Alcuni dispongono semplicemente il periodo di sospensione della patente, come nel caso di superamento dei limiti di velocità stabiliti dal C.d.S., altri, invece, impongono delle precise prescrizioni al titolare della patente, come nel caso della guida in stato di ebbrezza, che ordinano al conducente di sottoporsi a delle visite specialistiche per riottenere la patente.

Puoi impugnare anche l’ordinanza prefettizia che dispone la sospensione della patente.

L’ordinanza prefettizia che dispone la sospensione della patente è un provvedimento giurisdizionale e come tale può essere impugnato dinanzi all’autorità giudiziaria, nei termini previsti dalla legge. 

L’etilometro deve essere omologato e tarato?

L’etilometro o alcooltest è un apparecchio elettronico che deve essere omologato prima di essere utilizzato dalle pattuglie per i controlli su strada.

Oltre alla verifica primitiva (o prima verifica) l’etilometro deve essere sottoposto a verifiche annuali.

Esiste infatti un apposito ufficio chiamato Centro Superiore Ricerche Prove Autoveicoli e Dispositivi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che si occupa della verifica primitiva e dei successivi controlli annuali.

Se l’etilometro non è stato tarato il risultato che produce non è attendibile e non può essere posto a fondamento dell’affermazione della penale responsabilità dell’imputato.

In questi casi, al momento dell’impugnazione dell’ordinanza di sospensione della patente, il tuo avvocato contesterà anche la mancata eventuale taratura annuale dell’etilometro.

Come chiedere Il lavoro di pubblica utilità?

Il lavoro di pubblica utilità è una sanzione mutuata dal processo penale davanti al giudice di pace, che si occupa dei reati meno gravi, richiamata espressamente al comma nono bis dell’art. 186 C.d.S.

Si tratta di un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze.

Ci sono dei notevoli benefici per l’imputato che decide di svolgere i lavori di pubblica utilità perché in caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità, il giudice dichiara estinto il reato, dispone la riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato.

Come si può facilmente intuire il lavoro di pubblica utilità è consigliato in tutti i casi in cui sia stata confiscata un’autovettura di notevole valore e sia stata applicato un periodo di sospensione della patente in sede cautelare molto lungo, ad esempio quando è stata contestata la violazione prevista dall’art. 186, secondo comma, lettera c), del C.d.S.

Come chiedere la Messa alla prova?

Altro rimedio processuale esperibile dall’imputato è l’istituto della messa alla prova.

La sospensione del processo con messa alla prova è un procedimento speciale che può essere richiesto dall’imputato e che comporta la sospensione del processo per un periodo determinato, durante il quale l’imputato stesso deve attenersi a un programma di trattamento. Tale programma prevede un lavoro di pubblica utilità non retribuito, l’affidamento ai servizi sociali e, infine, un aspetto ripristinatorio e risarcitorio volto a eliminare le conseguenze dannose o pericolose derivanti dal reato.

L’esito positivo della prova comporta l’estinzione del reato.

A differenza del lavoro di pubblica utilità previsto all’art. 186, comma nono bis, C.d.S. il positivo svolgimento della messa alla prova non comporta la riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente di guida e la revoca la confisca del veicolo sequestrato.

Come ottenere l’Esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto art. 131 bis c.p.

Sulla possibilità di applicare la fattispecie di cui all’art. 131 bis c.p. ai reati stradali si sono espresse le Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza n. 13681/2016, stabilendo che l’istituto della particolare tenuità del fatto è applicabile.

Di recente ci sono stati degli arresti giurisprudenziali che hanno dichiarato compatibile l’art. 131 bis c.p. anche con le fattispecie più gravi, quali ad esempio l’art. 186, secondo comma, lettera c), C.d.S.

Si può essere condannati per guida in stato di ebbrezza anche se il dato prodotto dall’etilometro non è ritenuto attendibile?

A volte il dato dell’etilometro non risulta attendibile perchè ad esempio non era tarato.

Lo stato di ebbrezza tuttavia può essere provato anche attraverso le testimonianze degli operanti che hanno fermato il conducente.

Se i carabinieri o gli agenti di polizia riferiscono che il conducente aveva un forte alito vinoso, un linguaggio sconnesso, un tono di voce molto alto e difficoltà di coordinamento motorio il giudice può affermare la penale responsabilità dell’imputato ai sensi dell’art. 186 C.d.S.

Come può essere sconfessato il dato prodotto dall’etilometro?

In linea generale non è semplice sconfessare il dato prodotto dall’etilometro. 

Un modo sarebbe quello di recarsi presso una struttura ospedaliera per richiedere un prelievo ematico diretto ad appurare la presenza di alcool nel sangue ovviamente solo dopo aver terminato i controlli con le forze dell’ordine. 

Sul punto è bene ricordare che il risultato ricavato dal prelievo ematico prevale sul risultato dell’alcool test perché quest’ultimo – a differenza del primo – ricava con un metodo indiretto la presenza di sostanze alcooliche nel sangue. L’etilometro infatti analizza l’aria proveniente dagli alveoli polmonari e tramite un fattore di conversione ricava la quantità di alcool presente nel sangue.

Dopo aver sentito il tuo avvocato valuta con questo l’opportunità di procedere a questo controllo.

Se ti è stata sospesa o revocata la patente per guida in stato di ebbrezza e cerchi un avvocato penalista a Roma per recuperare la tua patente, o uno studio legale per il tuo sinistro stradale, allora contattaci per una prima consulenza senza impegno.


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