Buoni Fruttiferi Postali

Nulla da fare per il rendimento dei buoni postali antecedenti al 1 luglio 1986

Anche tu hai dei buoni postali serie P emessi prima del 1/7/1986?

Purtroppo nulla da fare per quanto concerne i rendimenti di questi buoni, dove Poste Italiane ha modificato retroattivamente il rendimento a seguito del Decreto del Ministero del Tesoro del 13/6/1986.

La parola fine sulle speranze di molti consumatori arriva dalla sentenza delle Corte Costituzionale n. 26/2020.

La Corte Costituzionale ha difatti affermato che:

“… la variazione sfavorevole del tasso di interesse dei buoni postali di che trattasi – consentita dal censurato art. 173 – non risale al momento della sottoscrizione del titolo, ma opera solo “per il futuro”, a decorrere dell’entrata in vigore del decreto che la disponga. Il che, appunto, esclude la retroattività in senso proprio (sentenza n. 173 del 2019), erroneamente attribuita alla norma denunciata. La quale, per altro, per il fatto stesso di consentire espressamente – e rendere, quindi, prevedibili – successive modifiche, anche riduttive, del saggio di interessi, escludeva con ciò che potesse consolidarsi, e prospettarsi di conseguenza leso, un “affidamento” del risparmiatore sulla invariabilità del saggio vigente al momento della sottoscrizione del titolo.”

Se invece il tuo buono P/Q è stato emesso dopo il 1° luglio 1986 leggi il nostro post per capire cosa fare.

Se invece hai un qualsiasi problema relativo i tuoi buoni postali e non hai trovato risposta nella nostra Guida al cittadino, contattaci per una prima consulenza senza impegno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su
Apri chat whatsapp
Apri una chat whatsapp
Apri una chat whatsapp