No alla locazione a prezzo libero degli immobili di edilizia convenzionata

La prima pronuncia in questo senso è arrivata il 9 aprile dal giudice del Tribunale di Roma in persona della dott.ssa Caretta.

Il caso riguarda uno sfratto per morosità notificato dal proprietario dell’immobile di edilizia convenzionata al conduttore che aveva stipulato un contratto di locazione a prezzo di mercato.

Il giudice non solo ha rigettato l’intimazione dello sfratto, ma ha chiesto anche di accertare il canone dovuto, perché l’immobile è di edilizia convenzionata e non può essere applicato il prezzo libero di mercato.

Si tratta di una pronuncia interlocutoria nel corso del processo, ma condivide quello che risulta dalla legge, ovvero che il prezzo di mercato è impraticabile per gli immobili costruiti secondo la legge 167/1962.

Se la pronuncia dovesse essere confermata con la sentenza che definirà il giudizio, il conduttore dovrà ottenere la restituzione della differenza tra la cifra pagata fino ad oggi a prezzo di mercato e quanto dovuto secondo la legge, ovvero il prezzo di equo canone.

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