avvocato per causa inps

Licenziamento durante il CoronaVirus

Sei stato licenziato nella crisi derivante dal Corona Virus?

Se anche hai ricevuto una lettera di licenziamento e non sai come comportarti continua a leggere questo articolo.

Se hai ricevuto una lettera di licenziamento nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 ed il termine della crisi COVID (o per almeno 60 giorni), il tuo licenziamento potrebbe essere invalido, purché tu lo impugni nei termini di 60 e 180 giorni. Per capire meglio come funzionano i termini di impugnazione leggi qui.

E difatti nel Decreto Legge di Marzo 2020 infatti è prevista la “Sospensione dei termini di impugnazione dei licenziamenti”:

A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto l’avvio delle procedure [n.d.r. di licenziamento collettivo] di cui agli articoli 4, 5 e 24, della legge 23 luglio 1991, n. 223 è precluso per 60 giorni e nel medesimo periodo sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020.

Sino alla scadenza del suddetto termine, il datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, non può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell’articolo 3, della legge 15 luglio 1966, n. 604″.

Quindi le piccole imprese potranno continuare a licenziare per soli motivi soggettivi, ovvero per quelli che riguardano motivi specifici relativi i singoli lavoratori (come per esempio per problemi disciplinari) ma non per problemi di difficoltà aziendale.

Se anche tu hai ricevuto una lettera di licenziamento contattaci per una prima consulenza senza impegno.

Se invece hai un problema disciplinare con il tuo datore di lavoro, leggi il nostro post.

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