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Le controversie in materia di compravendita di beni immobili: il certificato di abitabilità

Hai comprato o venduto un immobile senza certificato di abitabilità? Cerchi un avvocato a Roma per la tua controversia relativa una compravendita immobiliare? Ecco alcune cose che devi sapere se cerchi un avvocato o uno studio legale che si occupi di diritto immobiliare e real estate.

Che c’è il certificato di abitabilità ?

Il certificato di abitabilità è quel documento che:

“attesta la sussistenza di determinati standards igienici e sanitari e di sicurezza, garantendo che in fase di costruzione, siano state osservate determinate prescrizioni igienico-sanitarie, in base alle leggi vigenti al momento della costruzione o dell’intervento”.

Il certificato di abitabilità è essenziale in un rogito?

Se anche tu lamenti la mancata consegna del certificato di abitabilità, devi conoscere i recenti orientamenti giurisprudenziali in materia.

In particolare, si segnala una recente pronuncia della Corte d’Appello di Roma del 6/6/2019 relativa il caso di un acquirente di bene immobile il quale ha lamentatol’inadempimento del venditore per non aver dichiarato che il bene immobile fosse sprovvisto di certificato di abitabilità.

Tale mancanza avrebbe avuto come conseguenza l’impossibilità per la parte acquirente di ottenere dalla banca il mutuo necessario per concludere il contratto di compravendita.

Per le costruzioni concluse fino a quale data va consegnato il certificato di abitabilità?

 

La nozione di “certificato di abitabilità” appare sempre più importante nei contratti di compravendita immobiliare alla luce soprattutto del Testo Unico sull’Edilizia:

il certificato di agibilità vada richiesto solo per le nuove costruzioni, le ricostruzioni o sopraelevazioni e gli interventi sugli edifici che possono influire sulle condizioni di igiene e sicurezza.

Dall’entrata in vigore del T.U. sull’edilizia il certificato di agibilità va richiesto dal venditore e consegnato all’acquirente necessariamente solo per i nuovi edifici (quelli costruiti successivamente al 30/6/2003) .

Non c’è obbligo di richiedere e consegnare il certificato di agibilità per le vecchie costruzioni che non sono state oggetto di interventi post DPR 380/2001.

Ciò in quanto si tratta di costruzioni molto antiche, salvo che tale certificato sia stato già rilasciato in base a pre-vigenti normative”.

Quando la mancata consegna del certificato di abitabilità configura inadempimento del venditore?

Ciò tuttavia quando la giurisprudenza maggioritaria, e in particolare Cassazione 23157/2013:

secondo la giurisprudenza maggioritaria, anche se nessuna norma imperativa contempla un obbligo di preventivo rilascio di detta certificazione….

la mancanza dell’agibilità configura un inadempimento del venditore” anche dove l’assenza del certificato non è motivo di invalidità della compravendita (non essendone requisito essenziale).

Non si può quindi parlare né di irregolarità catastali né di irregolarità urbanistiche in alcuni casi.

Ne consegue, secondo la corte d’appello, che la banca non può fondare il diniego di un mutuo nell’assenza del certificato di abitabilità laddove, dove non richiesto.

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