avvocato diritto del lavoro a roma

La rinuncia del lavoratore ai propri diritti e le dimissioni per giusta causa

Sei un lavoratore e hai firmato una rinuncia ingiusta ai tuoi diritti o vuoi rassegnare le dimissioni per giusta causa?

Sei un datore di lavoro e vuoi regolarizzare una situazione in essere con un tuo collaboratore? Cerchi un avvocato a Roma o Milano che si occupi di diritto del lavoro?

Quali rinunce possono essere impugnate dal lavoratore?

Se un diritto discende da norme derogabili di legge o di CCNL, oppure dal proprio contratto individuale, allora la legge prevede che il lavoratore possa impugnare l’atto di rinuncia ai sensi dell’art. 2113 del codice civile.

Quindi se anche il lavoratore firma e dichiara di non avere nulla a che pretendere per straordinari, ferie, indennità di cassa, rimborsi, retribuzioni o previdenza, queste rinunce non sono valide e possono essere ritrattate dal lavoratore.

Il lavoratore come può impugnare le proprie rinunce?

L’impugnazione da parte del lavoratore delle proprie rinunce deve essere proposta, a pena di decadenza:

– entro sei mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro, se la sottoscrizione è avvenuta in costanza di rapporto,

– o entro sei mesi dalla sottoscrizione, se successiva alla risoluzione del rapporto di lavoro.

L’impugnazione può essere effettuata con ogni mezzo, e preferibilmente con una lettera raccomandata o una pec contenente una esplicita manifestazione della volontà di revocare il consenso prestato alla rinuncia del proprio diritto.

Come rendere definitive e stabili le rinunce del lavoratore?

Al fine di rendere le rinunce e le transazioni firmate tra datore e lavoratore valide e inoppugnabili è possibile ricorrere ai seguenti metodi di conciliazione:

  • la conciliazione in sede amministrativa,
  • conciliazione sindacale;
  • le conciliazioni davanti al giudice.

Qualora tu abbia necessità di assistenza per definire una transazione in materia di lavoro, vuoi firmare una conciliazione sindacale, vuoi ottenere il riconoscimento dei tuoi diritti da parte del datore di lavoro oppure vuoi sanare una situazione irregolare puoi rivolgerti al nostro Studio per una prima consulenza senza impegno.

Le dimissioni per giusta causa del lavoratore

Al ricorrere di determinate condizioni il lavoratore può rassegnare le sue dimissioni per giusta causa.

La giusta causa fa venire meno l’esigenza di concedere un preavviso al datore di lavoro, che è previsto dal CCNL contratto collettivo di categoria.

I motivi più frequenti di dimissioni per giusta causa del lavoratore sono:

  1. l’omesso o ritardato pagamento dello stipendio;
  2. il mancato  versamento dei contributi INPS;
  3. il comportamento ingiurioso della parte datorniale o del superiore gerarchico verso il dipendente.

La lettera di dimissioni per giusta causa tramite avvocato

In caso di volontà di rassegnare le dimissioni per giusta causa, è opportuno e necessario farlo per iscritto, con l’invio di una lettera raccomandata al datore di lavoro (la cd. lettera di dimissioni).

La lettera di dimissione dovrebbe sempre essere ben considerata, con il consiglio di un avvocato che si occupi di diritto del lavoro, che possa consigliare su tempi modi e possibili conseguenze dell’invio delle dimissioni per giusta causa.

Se cerchi un avvocato o uno studio legale a Roma per una controversia di diritto del lavoro, o per una vertenza tra datore di lavoro e lavoratore allora contattaci per una prima consulenza senza impegno.

Se invece hai un altro problema di diritto del lavoro leggi la nostra guida.

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