La pari facoltà di rimborso dei buoni fruttiferi postali

Hai un buono fruttifero postale con PFR e Poste ti nega la possibilità di incassarlo?
 
Se anche tu hai un buono postale cointestato con un defunto e Poste pretende la dichiarazione di successione sei sulla pagina giusta per capire cosa fare.
 
Come per sai, la clausola PFR – pari facoltà di rimborso, significa che è sufficiente la presenza di uno solo dei cointestati per ottenere il pagamento del buono.
 
Se però a Poste dovesse risultare che uno dei cointestatari fosse morto, Poste potrebbe chiedere – sbagliando – la copia della dichiarazione di successione e la firma di tutti gli eredi.
 
Una simile condotta di Poste Italiane sarebbe tuttavia illegittima, in quanto la normativa in materia non è diretta a tutelare i diritti degli eredi, ma è solo diretta ad affermare che ogni contestatario del buono ha legittimazione a riscuotere.
 
In questo senso ha avuto modo di pronunciarsi il Collegio di Coordinamento dell’ABF – Arbitro Bancario Finanziario, secondo cui:
 
Nell’ipotesi di Buoni Fruttiferi Postali cointestati con pari facoltà di rimborso, ciascuno dei cointestatari ha il diritto di riscuoterli anche nel caso 
di decesso di uno o più degli altri cointestatari.
 
Ma se hai spiegato tutto questo allo Sportello dell’Ufficio Postale e continuano a non permetterti l’incasso?
 
Se ad oggi non sei riuscito a risolvere il tuo problema con Poste, non resta che procedere come segue:
 
1) Invia reclamo.
 Nel reclamo dovrai indicare tutti i motivi della tua richiesta, allegare il tuo documento d’identità e possibilmente richiamare la pronuncia del Collegio di Coordinamento ABF.
Se serve aiuto per l’invio del reclamo a Poste, contattaci per una consulenza.
 
2) Decorsi 30 giorni dall’invio del reclamo, proponi ricorso all’ABF.
Dovrei registrarti sul sito ABF, pagare € 20,00 per l’avvio del ricorso e seguire la procedura guidata, allegando tutti i documenti necessari a provare la tua richiesta.
Se serve aiuto per l’avvio del ricorso ABF contro Poste, contattaci per una consulenza.
 
L’Arbitro Bancario, considerati i precedenti, dovrebbe riconoscerti (entro 11 mesi) circa il tuo diritto a riscuotere le somme indicate nei buoni fruttiferi postali, senza necessità di dichiarazioni di successione e firme da parte degli altri eredi.
 

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