La mancata registrazione al PRA della vendita di auto usate

Ha venduto un’auto usata e ricevi ancora le multe ed i bolli per quel veicolo?

Molti, dopo aver venduto un’auto usata scoprono che il compratore o l’Agenzia di pratiche auto incaricata di effettuare il passaggio di proprietà non hanno rispettato l’obbligo di richiedere la trascrizione  dell’atto di vendita al P.R.A.

Se sei il venditore, quindi continui ad essere ufficialmente ancora proprietario del veicolo e quindi responsabile del pagamento del bollo e delle e delle sanzioni amministrative.

Cosa fare in caso di mancata registrazione al PRA dell’atto di vendita dell’auto usata?

  • per veicoli di valore inferiore a €5.000,00 è competente il Giudice di Pace del luogo di residenza o domicilio del compratore oppure del luogo in cui la vendita è avvenuta;
  • per veicoli di valore superiore a €5.000,00 è competente il Tribunale, ed è necessaria l’assistenza di un avvocato.

Ai sensi dell’art. 94 del Codice della strada, il Giudice di Pace o il Tribunale autorizzano, con una sentenza, il P.R.A. a trascrivere la proprietà del veicolo in capo al compratore, con efficacia dalla data della sottoscrizione autenticata dell’atto di vendita.

Pertanto da tale data, a carico del compratore sono sia i costi del procedimento civile sia gli eventuali bolli e sanzioni amministrative (C.d.S) sostenuti dal venditore sino alla data della trascrizione della sentenza.

Sia per il Giudice di Pace, sia per il Tribunale, il venditore deve produrre i seguenti documenti:

– copia di atto di vendita;

– i dati anagrafici e di residenza del compratore a lui noti;

– estratto cronologico aggiornato del veicolo (richiedibile al P.R.A.).

Dopo aver ottenuto la sentenza Il venditore deve presentare al PRA la sentenza in copia conforme all’originale e in bollo.

Come fare per i bolli e le sanzioni amministrative pervenute al vecchio proprietario?

Se manca la trascrizione al PRA il venditore continua a rispondere nei confronti del fisco per i bolli e le sanzioni amministrative.

Tuttavia con la sentenza n. 38823/16 del 20.09.16 la Cassazione si è pronunciata in favore del venditore che, vedendosi recapitare multe successive alla vendita del veicolo proponeva ricorso fondando le proprie ragioni sull’avvenuto passaggio di proprietà (scrittura privata autenticata di vendita o atto notarile). Nello stesso senso la Cassazione con la sentenza 28 aprile 2006, n. 10111 e la Commissione Tributaria Provinciale del Molise con la sentenza 308/2017

Il che significa che il venditore potrà proporre ricorso per chiedere di essere esonerato dal pagamento di questi importi, in quando spettanti al compratore.

Se hai scoperto di essere ancora intestatario di un veicolo che hai venduto contatta il nostro Studio per una prima consulenza gratuita.

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