avvocato per diritto del lavoro a roma

Lo Studio legale a Roma per le controversie di diritto del lavoro

Hai un problema di diritto del lavoro e cerchi un avvocato o uno studio legale a Roma per la tua vertenza? In questo post affrontiamo le principali problematiche in materia di diritti dei lavoratori e controversie in materia lavorativa.

Parliamo anche di come affrontare le controversie di diritto del lavoro con l’assistenza di un consulente del lavoro, un sindacato o un avvocato giuslavorista.

Tabella dei Contenuti

Il lavoro nero (o meglio il lavoro irregolare)

Sei ha collaborato in modo irregolare con qualcuno, hai diritto ad ottenere un risarcimento commisurato a tutto quanto ti è stato negato rispetto ad un lavoratore regolarmente assunto.

Sei ha collaborato in modo irregolare con qualcuno, hai diritto ad ottenere un risarcimento commisurato a tutto quanto ti è stato negato rispetto ad un lavoratore regolarmente assunto.

Tra le varie, si ricorda che il lavoratore in nero ha diritto a:

  1. differenze retributive, prendendo a riferimento il contratto collettivo di categoria (es. lavoratori domestici, edilizia, commercio, hotel, ristoranti e altri settori regolamentati);
  2. ricostituzione della posizione previdenziale, anche presso l’INPS;
  3. ferie non godute;
  4. tredicesima,
  5. eventuale quattordicesima;
  6. straordinari diurni e/o notturni;
  7. lavoro festivo;
  8. Trattamento di fine rapporto, da calcolare a volte anche sul lavoro straordinario.
Attenzione se durante il lavoro irregolare hai pensato di chiedere il reddito di cittadinanza, ci sono conseguenze penali, come ti spiega al link l’avv. Giuseppe Pappa.

Quali sono i principali doveri del datore di lavoro?

Il datore di lavoro deve pagare la retribuzione, rispettare leggi e regolamenti, tutelare la salute e rispettare la dignità del lavoratore, tra le tante.

Le rinunce del lavoratore in corso di rapporto

La legge vuole che il lavoratore sia considerato soggetto meritevole di una particolare tutela, in quando parte debole del rapporto. In applicazione di questo principio il lavoratore o la lavoratrice non possono rinunciare ai propri diritti se non attraverso conciliazioni sindacali o giudiziali. La rinuncia del lavoratore al di fuori di queste sedi protette comporta l’impugnabilità delle rinuncie da parte del lavoratore.

Le problematiche di diritto del lavoro in tempo di COVID19

Durante l’emergenza CoronaVirus molte sono state le novità in materia di diritto del lavoro e tra queste si sono poste sicuramente: la responsabilità del datore di lavoro, il blocco dei licenziamenti per tutto il 2020 e sino al 2021 …

Le vertenze contro Ambasciate e Consolati a Roma o Milano

Se sei dipendente di una ambasciata o di un consolato straniero in Italia, allora il tuo datore di lavoro è un soggetto straniero. Ciò comporta diverse conseguenze in merito alle modalità in cui potrai difenderti: ne parliamo meglio qui.

I privilegi dei lavoratori in sede Fallimentare

In caso di fallimento dei datori di lavoro, i lavoratori godono di particolari preferenze da parte della legge fallimentare nel soddisfarsi sul fallimento. Per alcune voci come TFR e ultime mensilità non pagate, dove il lavoratore non ottenga soddisfazione in sede fallimentare può domandare gli importi al Fondo apposito dell’INPS. Non tutti i lavoratori godono di questi privilegi, ad esempio come nel caso degli amministratori dipendenti.

I problemi disciplinari sul luogo di lavoro

Di fronte all’esercizio del potere disciplinare da parte del datore di lavoro, con l’invio di una contestazione disciplinare al lavoratore, c’è sempre possibilità di difesa e poi di impugnazione della sanzione dinnanzi il Tribunale. Ne parliamo ampiamente qui.

La sanzione potrebbe essere invalida se non vi è stata esposizione o affissione del codice disciplinare sul luogo di lavoro.

Ho un problema di lavoro, come posso fare per ottenere il riconoscimento dei propri diritti?

Il primo passo per ottenere il riconoscimento dei propri diritti è rappresentato dal recarsi presso un avvocato con competenza in materia o un sindacato.

L’avvocato indicherà innanzi tutto i termini entro i quali azionare i propri diritti, consapevole delle decadenze e prescrizioni nelle quali si incorre in caso di inazione.

Una volta consapevoli dei termini per agire, l’avvocato suggerirà lo svolgimento di un conteggio a cura di un commercialista o consulente del lavoro, diretto ad identificare con precisione quelle che sono le somme dovute dal datore di lavoro al lavoratore.

Si invierà una diffida e messa in mora tramite lettera raccomandata o pec, e successivamente, in caso di mancato accordo con il datore di lavoro si avvierà una causa dinnanzi al Tribunale civile in funzione di Giudice del Lavoro.

Nel caso in cui il reddito familiare sia al di sotto di determinate soglie previste dalla legge è possibile utilizzare il gratuito patrocinio o ottenere solo l’esenzione dal pagamento delle spese di giustizia.

Se hai un problema di diritto del lavoro contatta il nostro studio per un primo consulto gratuito e senza impegno.

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