La condanna del datore di lavoro al versamento dei contributi INPS

Hai scoperto che il tuo datore di lavoro non ha versato i tuoi contributi?

Capita a molti di scoprire che il proprio datore di lavoro non ha versato i contributi relativamente alcuni periodi.

La scoperta infelice talvolta arriva proprio all’avvicinarsi del momento della pensione, quando si va a verificare “quanto manca”.

Ebbene nell’ipotesi in cui il tuo datore di lavoro ha omesso il versamento dei contributi INPS, allora puoi chiedere la condanna di questo al versamento dei contributi stessi in favore dell’INPS.

Per fare questo, dovrai introdurre una causa, nella quale devi coinvolgere lo stesso istituto previdenziale.

Qualche sentenza in proposito:

Tribunale Milano Sez. lavoro, 31/05/2016:
“Si può richiedere la condanna del datore di lavoro al pagamento dei contributi previdenziali in favore dell’ente previdenziale solo se quest’ultimo sia parte nel medesimo giudizio, restando esclusa in difetto l’ammissibilità di tale pronuncia”.
 
Corte di Cassazione n. 19398/2012:
“Il lavoratore può chiedere la condanna del datore di lavoro al pagamento dei contributi previdenziali in favore dell’ente previdenziale solo se quest’ultimo sia parte nel medesimo giudizio, restando esclusa in difetto l’ammissibilità di tale pronuncia”.
 
Si può anche ricordare che dal lato del datore di lavoro:
 
1) innanzi tutto l’omesso versamento dei contributi è un reato, e si veda tra le tante Corte d’Appello Milano Sez. II, 04/04/2011 secondo cui:
Incorre nell’imputazione per il reato p. e p. dall’art. 2 del D. Lgs. n. 463 del 1983 il prevenuto che nella sua qualità di amministratore della società, in tempi diversi e con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, ometta di versare all’INPS le ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulla retribuzione dei suoi dipendenti. Il reato si configura solo in presenza del materiale esborso delle retribuzioni ai dipendenti per cui, ritenuto che il lavoro subordinato deve essere adeguatamente remunerato, incombe sul datore di lavoro che assuma, a propria difesa, di non aver pagato i suoi dipendenti, dimostrare e provare la circostanza dedotta. In mancanza, la giustificazione addotta a fronte del mancato versamento delle trattenute, non può ritenersi meritevole di condivisione e la sentenza di condanna gravata non può che confermarsi.
 
 
Se invece il tuo problema è aumentare la tua anzianità per avvicinarti alla pensione, magari una soluzione può venire dai periodi lavorati in part time oppure dalla ricongiunzione dei periodi per i quali hai eventualmente versato i contributi nelle casse previdenziali private.
 
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