Istituito il FIR – Fondo Indennizzo Risparmiatori per azionisti ed obbligazioni

Hai investito in azioni o obbligazioni di Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Banca Marche o Banca Etruria ?

La L. 145/2018 anche detta Legge di Stabilità ha finalmente previsto – dopo un’attesa durata 4 anni – il diritto agli indennizzi, del 30% per gli azionisti e del 95% per gli obbligazionisti.

I rimborsi perverranno dal FIR – Fondo Indennizzo Risparmiatori, il quale avrà inizialmente una dotazione di 1,5 miliari di euro, e avranno come beneficiari le persone fisiche e le piccole imprese, nel limite massimo di € 100.000,00 per ogni risparmiatore (è allo studio l’estensione ad € 200.000,00).

Hanno diritto al rimborso coloro che hanno accettato le famose transazioni al 15%, mentre apparentemente non ne beneficeranno (ai sensi del comma 496) coloro che, come i clienti del nostro studio, hanno ottenuto pronunce favorevoli da parte dell’ACF della Consob, i quali si sono già visti rimborsare un importo pari al 30% dell’importo riconosciuto dalla Consob stessa (importo che tuttavia, in alcuni casi, è risultato inferiore a quello investito in azioni).

Il rimborso cd. Automatico, spetta ai risparmiatori che abbiano reddito imponibile inferiore ai 35.000 euro o un patrimonio mobiliare inferiore ai 100.000 euro, escluso il valore investito in azioni delle stesse banche liquidate (è sufficiente uno dei due requisiti).

Coloro che non rientrano nelle categorie descritte sopra (patrimonio o reddito) sarà necessario un ricorso alla procedura arbitrare prevista dalla legge, e diretta ad accertare la natura fraudolenta della vendita di prodotti finanziari.

2 commenti su “Istituito il FIR – Fondo Indennizzo Risparmiatori per azionisti ed obbligazioni”

  1. Coloro che hanno ottenuto una decisione ACF parzialmente favorevole ( ma non per l’intero importo investito), sicuramente potranno insinuarsi nella domanda per la differenza, in quanto non possono essere penalizzati coloro che hanno maggiore titolo rispetto a tutti gli altri, avendo ottenuto il riconoscimento da un Organo Giudicante di avere subito il misselling.. E’ scritto nel comma 499 infatti :”al netto di ogni altra forma di ristoro .. etc”. Il mio dubbio, piuttosto, riguarda gli azionisti ed obbligazioniste delle 4 banche risolte che non hanno ancora ricevuto l’indennizzo, perché devono attendere la pubblicazione dell’ACF dell’inadempienza degli intermediari condannati : Ubi e Bper. Siccome potrebbero trascorrere mesi prima della pubblicazione della lista degli intermediari inadempienti, nonostante già siano trascorsi i previsti 30 giorni dalla pubblicazione della Decisione, come si dovranno regolare coloro che hanno ottenuto la decisione favorevole ma non il risarcimento materiale? potranno portare in deduzione anche la somma non ancora incassata, facendo semplice atto di fede? Oltretutto, la somma riconosciuta in Decisione per la rivalutazione monetaria non dovrebbe essere considerata e compensata in sede di formulazione della domanda al FIR. Per esempio, se ho una decisione ACF che condanna l’intermediario a liquidarmi 50 per sorte e 5 per rivalutazione monetaria, io nella dichiarazione al FIR porterò in detrazione 50 e non 55.

    1. Salve,
      scriviamo a gennaio, ma passeranno alcuni mesi prima che il FIR diventi operativo.
      Nelle more sarà possibile che lei ottenga la liquidazione, ma le decisioni ACF utili all’accesso al fondo di indennizzo del 2018 sono quelle contro le banche risolte e non quelle verso UBI e BPER che invece sono banche “in salute”, chiamate a rispondere di questi debiti per via dei contratti di cessione delle passività dalle bad bank.

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