indebito pensione INPS

Indebito pensionistico INPS: quando è prevista la restituzione?

Indebito pensionistico

Il pensionato INPS potrebbe ricevere una comunicazione con cui gli viene richiesta la ”restituzione dell’indebito”.

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Cos’è l’indebito pensionistico INPS

L’indebito pensionistico INPS è quella situazione che si crea quando l’INPS ha versato al pensionato somme non dovute.

L’indebito INPS può essere totale: quando non c’era diritto alla pensione.

L’indebito INPS può essere parziale: quando le somme pagate sono state superiori a quelle dovute.

Quando ci deve essere la restituzione della pensione INPS

In alcuni casi è prevista la irripetibilità delle pensioni INPS e di altri Enti, e questo divieto di ripetizione non sanziona un errore dell’ente ma tutela il pensionato (garantendogli la conservazione  di somme   destinate   alla  vita  e  non  al risparmio).

Occorre distinguere tra le prestazioni previdenziali (per le quali valgono le regole di cui parleremo) dalle prestazioni assistenziali, per le quali vale il principio generale dell’irripetibilità delle prestazioni corrisposte.

Indebito INPS per i pagamenti indebiti INPS successivi al 2001

Per i pagamenti indebiti INPS successivi al 1/1/2001 è previsto che il beneficiario debba restituire l’indebito se:

  1. il provvedimento era provvisorio;
  2. se l’omessa o inesatta segnalazione dei fatti da parte del beneficiario sia stata rilevante per l’errore; 
  3. se ci sia stato dolo da parte dell’interessato a percepire la pensione.

E’ invece prevista la sanatoria quando il provvedimento errato sia stato definitivo e sia stato comunicato all’interessato oppure laddove sia stata irrilevane la omessa o inesatta segnalazione dei fatti.

Per i pagamenti indebiti INPS precedenti al 2001

La disciplina in caso di pagamento indebito INPS sino al 2001 era più severa per il beneficiario del trattamento previdenziale.

Il recupero dell’indebito tramite compensazione

La Corte di Cassazione ha avuto modo di affermare che in tema di indebito previdenziale, l’Inps, salvo il diritto di avvalersi dell’azione di ripetizione di cui all’art 2033 cod. civ, può recuperare gli indebiti e le omissioni contributive anche mediante trattenute sulla pensione, in via di compensazione, col duplice limite che la somma oggetto di cessione, sequestro, pignoramento o trattenuta non superi la misura di un quinto della pensione, assegno o indennità e che sia fatto, comunque, salvo il trattamento minimo di pensione e tale principio opera anche con riguardo agli arretrati di pensione.

Dunque è vero che l’INPS può operare compensazione tra le somme dovute al cittadino e l’indebito, ma gli eventuali arretrati sono protetti nella stessa misura in cui erano protette le le singole pensioni.

La Corte di Cassazione sulla restituzione della pensione INPS

La Cassazione è intervenuta diverse volte in materia di indebito INPS ed ha affermato che:

“nella specifica fattispecie dell’indebito per mancanza del requisito reddituale, va rilevato che ai fini della ripetizione richiedono che sia necessario il ‘dolo comprovato dell’accipiens atto a far venir meno l’affidamento dell’accipiens/beneficiario”.

Significa che deve essere fornita la prova del dolo da parte dell’interessato, il quale deve aver fornito delle informazioni false o aver omesso delle informazioni essenziali al fine del calcolo della pensione, affichè si possa far luogo alla ripetizione dell’indebito.

La prescrizione dell’indebito INPS

L’indebito INPS è soggetto a prescrizione decennale, e tale termine di 10 anni corre:

  • dal momento in cui vi è stato pagamento;
  • oppure, dal momento in cui l’INPS ha avuto conoscenza del fatto che dà luogo alla revoca di tutta o parte della pensione.

Il pagamento indebito verso l’INPS da parte del datore di lavoro

E’ possibile che pagamento indebito verso l’INPS avvenga da parte del datore di lavoro.

Ciò avviene quando il datore di lavoro, il consulente del lavoro o l’INPS abbiano commesso un errore nel versamento o nella richiesta dei contributi.

A volte ad esempio capita che l’INPS con una circolare presenti richieste che successivamente vengono dichiarate non conformi alla legge.

In questi casi il datore di lavoro può rivolgersi al Tribunale per ottenere la restituzione delle somme versate ingiustamente negli ultimi 10 anni.

La rinuncia alla prescrizione INPS

In materia previdenziale non vale la regola generale secondo cui il pagamento del debito prescritto non dà luogo alla restituzione.

Se infatti hai un debito prescritto e lo paghi, non puoi chiedere indietro le somme (avresti assolto ad un tuo obbligo morale di pagare).

In materia previdenziale invece vale il contrario: il regime della prescrizione INPS è sottratto alla disponibilità delle parti e l’INPS non può riscuotere crediti prescritti.

Se hai pagato un debito INPS prescritto, potresti avere diritto alla restituzione delle somme versate.

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