avvocato per crisi sovraindebitamento

Il sovraindebitamento riguarda anche i debiti Equitalia

Il sovraindebitamento riguarda anche i debiti Equitalia: l’avvocato a Roma per la procedura di sovraindebitamento.

Come ridurre i debiti con Equitalia?

In caso di debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) ci sono diversi modi per affrontare la situazione.

Molto spesso è possibile ottenere un saldo e stralcio come nel caso della rottamazione delle cartelle o nel caso del condono del 2021.

In ogni caso, quando si riceve un atto da parte dell’Agenzia Entrate Riscossione è opportuno consultarsi subito con un avvocato per procedere all’impugnazione entro 60 giorni.

Con l’impugnazione degli accertamenti, delle cartelle esattoriali, dei pignoramenti fiscali, spesso è possibile ottenere in tempi brevi e con costi ridotti l’annullamento delle pretese del fisco e la riduzione dei debiti con Equitalia.

In altri casi, quando le pretese dell’Agenzia Entrate sono cristallizzate per la mancata impugnazione nei termini, può essere interessante valutare la procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento.

Impugnazione Equitalia o sovraindebitamento: cosa scegliere?

La procedura di composizione della crisi però trova dei motivi che la rendono a volte sconveniente per la materia fiscale:

  1. si pensi al fatto che la prima casa del debitore non è pignorabile da parte del fisco;
  2. ancora si consideri come lo stipendio o la pensione del debitore hanno un minimo impignorabile, e sono pignorabili per un importo che va tra il 10% ed il 20% dell’eccedenza.

Questo comporta che può essere a volte sconveniente avventurarsi in una procedura di composizione della crisi quanto non si ha “nulla da perdere”.

E’ possibile includere le cartelle esattoriali e gli altri debiti con Equitalia nella procedura di sovraindebitamento?

Con la procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, prevista il favore del consumatore dal d.l. 212/2011, è possibile ottenere lo stralcio dei debiti del consumatore e tra questi anche quelli verso l’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia).

Ciò dunque al di fuori delle procedure del contenzioso tributario e/o delle varie forme amministrative di definizione delle pendenze con l’Erario.

Il caso affrontato dal Tribunale di Busto Arsizio

Nel caso affrontato dal Tribunale di Busto Arsizio, di cui si riporta più giù l’integrale del provvedimento del 15/9/2014, il consumatore che aveva accumulato un debito pari ad € 87.000,00 è riuscito ad ottenere una riduzione dello stesso alla somma di € 11.000,00.

Quest’ultima somma rappresentava infatti il ricavato della vendita dell’unico bene del debitore (una frazione del diritto di proprietà di un immobile).

A seguito dell’emanazione del provvedimento di cui si discute, il consumatore è stato liberato da ogni altro suo debito pendente a quella data, in forza del principio dell’esdebitazione.

Il provvedimento affronta la questione della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento in modo sicuramente parziale ma è di indubbio interesse la soluzione adottata per la sua potenziale replicabilità.

Se cerchi un avvocato che si occupi di Sovraindebitamento e liti contro Equitalia contattaci o leggi la nostra guida al cittadino.

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