AVVOCATO TRADING ONLINE

Il risarcimento per le perdite su CFD e il trading online

Hai investito online e hai subito delle perdite con il trading online?

Se anche tu hai fatto trading online e sei incorso in una rilevante perdita del capitale, forse potresti trovare interessante la nostra guida su come recuperare le perdite da trading,

E difatti, dopo le perdite da investimento occorre cercare di capire se il proprio intermediario o broker ha adempiuto ai propri doveri di informativa.

In particolare in quest’articolo parliamo delle perdite derivanti da investimenti su CFD, contract for difference.

Cosa sono i CFD?

I CFD sono contratti stipulati con il broker o la banca,  in base al quale viene la scambiata la differenza di prezzo di un certo asset, denominato sottostante (che sia un’azione, un’obbligazione, una materia prima o un indice), nel momento di apertura del contratto e nella sua chiusura.

Questi prodotti permettono agli investitori di specu- lare sull’aumento (“posizioni long”) o sulla diminuzione (“posizioni short”) del prezzo del bene sottostante.

I CFD sono proposti in modo allettante dagli intermediari, i quali spesso offrono account gratuiti e bonus iniziali, non pongono commissioni per l’acquisto e invitano anche in modo suggestivo all’investimento, come alternativa alla creazione di un vero e proprio portafoglio con finalità di investimento e risparmio. A vedere le pagine internet di alcuni broker, l’approccio anche visivo è più vicino ai siti internet delle scommesse sportive che non a quello che dovrebbe essere proprio di attività ad alto rischio di perdita del capitale (ed infatti oltre il 70% delle volte l’investitore perde nella “scommessa”dove la controparte è la propria banca). Ci è giunta voce anche di broker che suggeriscono l’investimento su determinati CFD sulle proprie piattaforme, in palese conflitto d’interessi (potendo gli stessi suggerire l’acquisto di titoli su cui gli investitori perderanno la scommessa contro lo stesso broker, sicuramente meglio informato sugli andamenti dell’asset sottostante).

Ma chi può utilizzare i CFD?

I CFD si sono rivelati presto come uno strumento pericoloso e sottovalutato, soprattutto per l’effetto leva spesso abbinato agli stessi, capace di moltiplicare le perdite (o anche i guadagni, nei rari casi) per decine di volte.

Si è reso necessario un intervento regolamentare da parte dell”ESMA (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) che ha imposto limitazioni all’operatività su CFD, opzioni binarie e su tutti gli strumenti privi della necessaria documentazione (KID) per tutta la clientela classificata «al dettaglio».

Cosa dice l’ESMA agli investitori in CFD?

  • È opportuno che investiate in CFD solamente se:

  • avete una grande esperienza di investimenti sui mercati volatili,

  •  conoscete perfettamente le modalità operative di questi mercati e anche tutti i rischi e i costi connessi,

  • siete consapevoli che, quanto più alto è il leverage, tanto maggiore è il rischio,

  • siete consapevoli che il gestore può chiudere la vostra posizione anche contro la vostra volontà,

  • avete abbastanza tempo a disposizione per gestire attivamente il vostro investimento.

Le banche o i broker devono quindi permettere ai soli investitori professionali l’utilizzo di CFD, il che presuppone un profilo MIFID congruo nella risposta ai questionari.

Gli intermediari hanno il divieto di invitare i clienti ad assumere un profilo di investitore professionale, di incentivare il cambio di profilo e di utilizzare ogni forma di promozione.

In modo del tutto analogo i problemi di responsabilità della banca si pongono per prodotti finanziari complessi:

  1. che non possono essere sottoscritti dalla clientela al dettaglio o “retail”, o che possono essere sottoscritti solo da clienti professionali;
  2. che possono essere sottoscritti solo se accompagnate da particolari informative previste dalla Consob o dall’ESMA, informative su particolari dettagli, rischi o caratteristiche dei prodotti.

A seconda dei casi, sono prodotti finanziari complessi vietati o che richiedono specifiche informative: i certificate, i future, i prodotti a leva, i CFD e molti tipi di derivati.

Gli intermediari devono sempre garantire una profilatura adeguata e seria della clientela, non potendo accettare dichiarazioni non congrue, pena l’inadempimento rispetto ai propri oneri di know your costumer, con i conseguenti doveri di risarcimento del danno.

Se anche tu cerchi un avvocato o uno studio legale che si occupi di diritto finanziario e di tutela degli investitori, leggi la nostra pagina.

Se invece hai avuto una perdita superiore ad € 10.000,00 negoziando in CFD contattaci per una prima consulenza senza impegno.

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