AVVOCATO TRADING ONLINE

Il risarcimento per le perdite su CFD, opzioni binarie e il trading online: l’avvocato per il risarcimento

@avv.marcellopadovani

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Messa a disposizione del KIID e risarcimento

Cosa succede se la piattaforma ha messo a disposizione il KIID?

La comprovata messa a disposizione del cliente del documento contenente le informazioni chiave sullo strumento finanziario (il cosiddetto Kiid) esaurisce gli obblighi previsti per gli intermediari secondo l’ACF.

Un warning rivolto agli investitori retail è, dunque, d’obbligo in questi casi: sottoscrivere la dichiarazione di aver ricevuto (sia in formato cartaceo, sia tramite il servizio di home banking) il Kiid significa dichiarare di aver avuto a disposizione sufficienti informazioni percomprendere caratteristiche e rischi dello strumento finanziario.

Quindi, meglio leggere prima le poche pagine del Kiid e sottoscrivere l’investimento solo quando si è sicuri di aver ben compreso di cosa si tratta (decisione ACF 7203).

Occorre a nostro avviso in ogni caso la prova della messa a disposizione del documento, accessibile al momento dell’ordine e con l’apposizione di un flag sulla casella relativa la presa visione del documento.

Cosa fare in caso di perdite con le opzioni binarie?

Le opzioni binarie sono un tipo di investimento ad alto rischio e, come tale, è importante essere consapevoli della possibilità di perdere denaro. Se hai subito perdite con le opzioni binarie, ci sono alcune cose che puoi fare:

1. Valuta la tua situazione:

  • Quanto hai perso?
  • Quali sono le tue aspettative per il futuro?
  • Ti senti a tuo agio a continuare a investire in opzioni binarie?

2. Impara dai tuoi errori:

  • Cosa è andato storto?
  • C’erano segnali che avresti dovuto cogliere?
  • Cosa puoi fare per evitare di commettere gli stessi errori in futuro?

3. Proteggi il tuo capitale rimanente:

  • Smetti di investire in opzioni binarie se non ti senti a tuo agio con il rischio.
  • Considera di diversificare i tuoi investimenti in altri tipi di attività.
  • Stabilisci dei limiti di perdita per te stesso.

4. Cerca aiuto:

    • Se temi di essere ludopatico cerca aiuto da parte di un professionista sanitario che ti possa indirizzare nel percorso più adeguato;
    • Considera la possibilità di rivolgerti ad un avvocato per domandare il risarcimento del danno.

Hai investito online e hai subito delle perdite con il trading online?

Se anche tu hai fatto trading online e sei incorso in una rilevante perdita del capitale, forse potresti trovare interessante la nostra guida su come recuperare le perdite da trading, con l’aiuto di un avvocato cassazionista a Roma.

E difatti, dopo le perdite da investimento occorre cercare di capire se il proprio intermediario o broker ha adempiuto ai propri doveri di informativa.

In particolare in quest’articolo parliamo delle perdite derivanti da investimenti su CFD, contract for difference.

Quando si prescrive il diritto al risarcimento per le perdite da trading?

Per molto tempo si È discusso in merito alla durata della prescrizione per le perdite da trading online e quindi da prestazioni di servizi di investimento.

Le banche hanno sempre sostenuto, si applicasse la prescrizione decennale a decorrere dalla data dell’investimento.

La corte di cassazione con la Sentenza 32226/2024 afferma invece finalmente che:

«In tema di intermediazione finanziaria, il termine prescrizionale decennale per l’esercizio, da parte del cliente/investitore, dell’azione di risarcimento danni nei confronti dell’intermediario, per responsabilità contrattuale dello stesso derivante da inadempimento agli obblighi informativi su di lui gravanti in occasione di operazioni di investimento o disinvestimento compiute in esecuzione di un “contratto quadro” stipulato con il primo, inizia a decorrere solo quando si manifesta in concreto, per il cliente/investitore medesimo, il pregiudizio patrimoniale, e cioè la conseguenza dannosa da lui oggettivamente percepibile, secondo il metro dell’ordinaria diligenza, e rappresentata dalla perdita patrimoniale sofferta, questo essendo il momento in cui il diritto al risarcimento può esser fatto valere rispetto ad un danno effettivamente determinatosi».

Cosa sono i CFD?

I CFD sono contratti stipulati con il broker o la banca,  in base al quale viene la scambiata la differenza di prezzo di un certo asset, denominato sottostante (che sia un’azione, un’obbligazione, una materia prima o un indice), nel momento di apertura del contratto e nella sua chiusura.

Questi prodotti permettono agli investitori di specu- lare sull’aumento (“posizioni long”) o sulla diminuzione (“posizioni short”) del prezzo del bene sottostante.

I CFD sono proposti in modo allettante dagli intermediari, i quali spesso offrono account gratuiti e bonus iniziali, non pongono commissioni per l’acquisto e invitano anche in modo suggestivo all’investimento, come alternativa alla creazione di un vero e proprio portafoglio con finalità di investimento e risparmio.

A vedere le pagine internet di alcuni broker, l’approccio anche visivo è più vicino ai siti internet delle scommesse sportive che non a quello che dovrebbe essere proprio di attività ad alto rischio di perdita del capitale (ed infatti oltre il 70% delle volte l’investitore perde nella “scommessa”dove la controparte è la propria banca).

Ci è giunta voce anche di broker che suggeriscono l’investimento su determinati CFD sulle proprie piattaforme, in palese conflitto d’interessi (potendo gli stessi suggerire l’acquisto di titoli su cui gli investitori perderanno la scommessa contro lo stesso broker, sicuramente meglio informato sugli andamenti dell’asset sottostante).

Ma chi può utilizzare i CFD?

I CFD si sono rivelati presto come uno strumento pericoloso e sottovalutato, soprattutto per l’effetto leva spesso abbinato agli stessi, capace di moltiplicare le perdite (o anche i guadagni, nei rari casi) per decine di volte.

Si è reso necessario un intervento regolamentare da parte dell”ESMA (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) che ha imposto limitazioni all’operatività su CFD, opzioni binarie e su tutti gli strumenti privi della necessaria documentazione (KID) per tutta la clientela classificata «al dettaglio».

Cosa dice l’ESMA agli investitori in CFD?

  • È opportuno che investiate in CFD solamente se:

  • avete una grande esperienza di investimenti sui mercati volatili,

  •  conoscete perfettamente le modalità operative di questi mercati e anche tutti i rischi e i costi connessi,

  • siete consapevoli che, quanto più alto è il leverage, tanto maggiore è il rischio,

  • siete consapevoli che il gestore può chiudere la vostra posizione anche contro la vostra volontà,

  • avete abbastanza tempo a disposizione per gestire attivamente il vostro investimento.

Le banche o i broker devono quindi permettere ai soli investitori professionali l’utilizzo di CFD, il che presuppone un profilo MIFID congruo nella risposta ai questionari.

Gli intermediari hanno il divieto di invitare i clienti ad assumere un profilo di investitore professionale, di incentivare il cambio di profilo e di utilizzare ogni forma di promozione.

In modo del tutto analogo i problemi di responsabilità della banca si pongono per prodotti finanziari complessi:

  1. che non possono essere sottoscritti dalla clientela al dettaglio o “retail”, o che possono essere sottoscritti solo da clienti professionali;
  2. che possono essere sottoscritti solo se accompagnate da particolari informative previste dalla Consob o dall’ESMA, informative su particolari dettagli, rischi o caratteristiche dei prodotti.

A seconda dei casi, sono prodotti finanziari complessi vietati o che richiedono specifiche informative: i certificate, i future, i prodotti a leva, i CFD e molti tipi di derivati.

La notifica delle perdite oltre il 10%

Quando si opera con prodotti a leva, l’intermediario ha l’obbligo di notificare al cliente il superamento del 10%, 20% e 30% di perdita, oltre ogni altro multiplo di 10.

E difatti come anche affermato dall’ACF nel 2021

A decorrere dal 3 gennaio 2018 (data di entrata in vigore della disciplina dettata dalla MIFID II) e con riferimento ai titoli caratterizzati dalla presenza di un effetto leva, gli intermediari sono obbligati, ai sensi dell’art. 62, comma 2, del Regolamento Delegato (UE) 2017/565 a informare i clienti di eventuali perdite di valore dei titoli in misura superiore al 10% o, successivamente, a multipli del 10% rispetto al loro valore d’acquisto.

Deve, quindi, ritenersi corretto il comportamento dell’intermediario che, a fronte di perdite superiori alla soglia sopra indicata registrate già prima del gennaio 2018, abbia comunicato al ricorrente solo gli incrementi verificatisi successivamente all’entrata in vigore della nuova disciplina.

Opinioni sulle opzioni binarie

Se cerchi opinioni sulle opzioni binarie, questo è un sito di uno studio legale e quindi possiamo solo raccontarti di decine di persone che si sono rivolte a noi per ottenere risarcimento del danno per le perdite subite.

In particolare è un dato di fatto che la stragrande maggioranza dei casi, i trader perdono denaro con le opzioni binarie.

Si tratta difatti di qualcosa di molto più simile ad una scommessa che non ad un investimento ed in conseguenza delle condotte dei broker queste condotte possono provocare grosse perdite.

Come ottenere risarcimento per le perdite su opzioni binarie trading CFD?

Gli intermediari devono sempre garantire una profilatura adeguata e seria della clientela, non potendo accettare dichiarazioni non congrue, pena l’inadempimento rispetto ai propri oneri di know your costumer, con i conseguenti doveri di risarcimento del danno.

A volte il risarcimento del danno può essere domandato in conseguenza del malfunzionamento del sito dell’intermediario, ad esempio per la mancata corretta applicazione di uno stop loss.

Quanto costa un avvocato per una causa di trading online?

Il costo di un avvocato per una controversia in materia di trading online può cambiare molto a seconda del caso e del valore della controversia.

E difatti gli studi legali hanno delle tabelle ministeriali di riferimento utili per determinare i compensi “giusti” per le cause o per le controversie stragiudiziali, come quelle dinnanzi l’ACF o altri organismi di ADR all’estero.

In questi casi, uno studio legale con esperienza in materia di trading online e risarcimenti FOREX, probabilmente quantificherà il suo compenso con un preventivo che preveda un piccolo acconto e solo in caso di esito positivo della pratica una percentuale come premio di risultato.

Se anche tu cerchi un avvocato cassazionista o uno studio legale che si occupi di diritto finanziario e di tutela degli investitori, leggi la nostra pagina.

Se invece hai avuto una perdita superiore ad € 10.000,00 negoziando in CFD contattaci per una prima consulenza senza impegno.


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Il nostro studio legale di avvocati cassazionisti è pronto ad aiutarti in ogni passo del tuo caso. Non esitare a contattarci per una consulenza iniziale. Per rendere il processo più rapido ed efficiente, ti invitiamo a inviarci tutta la documentazione necessaria.





    2 commenti su “Il risarcimento per le perdite su CFD, opzioni binarie e il trading online: l’avvocato per il risarcimento”

      1. Avv. Marcello Padovani

        Salve, in una controversia in materia di trading online nessun avvocato o studio legale potrà fornire una percentuale di buon esito della controversia. Non sarebbe professionalmente serio, dovendo valutare la posizione dal punto di vista documentale e dipendendo l’esito anche da fattori terzi, come l’opinione del giudice, dell’arbitro, della banca controparte.

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