avvocato per assegni protestati

Il rimborso delle somme addebitate con truffe online sulle carte di credito o bancomat

 

Ti domandi come ottenere il rimborso per una truffa sulla carta di credito o sul bancomat? Potresti avere bisogno di un avvocato o uno studio legale che si occupi di diritto bancario a Roma o a Milano.

Hai subito una frode online sulla tua carta di credito e vuoi che la tua banca provveda a rimborsarti la somma indebitamente sottratta?

Come fare per ottenere il rimborso delle somme addebitate su carte di credito, debito o bancomat?

Potresti procedere con reclamo e ricorso all’ABF – Arbitro Bancario Finanziario da solo, oppure rivolgerti ad una avvocato esperto in diritto bancario.

Il Collegio di coordinamento dell’ABF ha risolto una controversia tra un cliente che lamenta di aver subito una “frode sulla propria carta di pagamento” e la sua banca.

Nello specifico il cliente ha disconosciuto un’operazione eseguita online, su un sito di commercio elettronico, con la propria carta di credito.

Il ricorrente però ha affermato che la carta non gli è mai stata sottratta.

Inoltre, la somma oggetto dell’operazione di pagamento era superiore al limite massimo mensile (c.d. plafond), ragion per cui l’Intermediario avrebbe dovuto avvedersi della potenziale frode e non consentire il compimento dell’operazione.

Cosa afferma l’ABF nelle controversie relative le carte di pagamento?

Il collegio, nel risolvere la controversia evidenzia gli artt. del d. lgs. n. 11/2010 secondo il quale – ed in particolare si veda l’art. 5 – non può mancare nelle operazioni di pagamento:

“Il consenso del pagatore è un elemento necessario per la corretta esecuzione di un’operazione di pagamento.

In assenza del consenso, un’operazione di pagamento non può considerarsi autorizzata”.

L’art. 10 prevede l’inversione dell’onere della prova, che quindi incomberà sulla Banca in tutti quei casi in cui il cliente disconosca di aver compiuto una determinata operazione dimostrare la liceità dell’operazione.

E difatti: 

1. Qualora l’utilizzatore di servizi di pagamento neghi di aver autorizzato un’operazione di pagamento già eseguita o sostenga che questa non sia stata correttamente eseguita,

è onere del prestatore di servizi di pagamento provare che l’operazione di pagamento è stata autenticata, correttamente registrata e contabilizzata.

Inoltre deve provare che non ha subito le conseguenze del malfunzionamento delle procedure necessarie per la sua esecuzione o di altri inconvenienti”.

Quale importo deve essere rimborsato dalla banca al cliente in caso di truffa sulla carta?

Per l’art. 11 la banca deve corrispondere al cliente le somme oggetto di un’operazione di pagamento per la quale egli non ha mai prestato il proprio consenso:

“nel caso in cui un’operazione di pagamento non sia stata autorizzata,

il prestatore di servizi di pagamento rimborsa immediatamente al pagatore l’importo dell’operazione medesima”.

Il collegio ha accolto il ricorso del ricorrente tenuto conto della presenza  degli indici di frode di cui la banca avrebbe dovuto avvedersi se avesse utilizzato la diligenza professionale.

Difatti l’Intermediario è venuto meno ad un obbligo contrattuale e cioè quello di non consentire il compimento di operazioni al di sopra del limite mensile previsto sulla base degli accordi contrattuali con il cliente.

Il principio di diritto enunciato dai giudici è il seguente:

“l’operazione di pagamento che supera uno dei limiti massimi contrattualmente fissati (c.d. plafond) per l’utilizzo dello strumento elettronico di pagamento, va interamente restituita al cliente in quanto, se disconosciuta, difetta del suo consenso.

A tale operazione non risulta applicabile nemmeno la franchigia eventualmente prevista dal contratto per i casi di furto o smarrimento in quanto trattasi di operazione di pagamento non autorizzata”.

La truffa della Sim Swap Fraud

Che cos’è la truffa della Sim swap (tradotto “la truffa dello scambio scheda sim”)?

Si tratta di una frode particolarmente insidiosa e non facilmente rilevabile dal cliente.

Se ne è occupata da poco la decisione ABF n. 14765/2020, in cui il cliente aveva prodotto copia di email della sua compagnia telefonica, nella quale si segnalava che in corrispondenza dell’orario dell’operazione contestata era stata registrata una richiesta di sostituzione della SIM associata alla sua utenza telefonica.

I motivi per cui spesso le richieste di risarcimento dei clienti truffati sono rigettate dalle banche e dall’ABF

Spesso i clienti inviano reclami alle banche o presentano ricorsi all’ABF e vedono le loro richieste rigettate.

Si tratta di casi in cui le banche non rimborsano nulla, neanche una piccola percentuale dell’importo oggetto di frode

Quali sono i casi principali di rigetto delle domande di risarcimento? Eccoli:

  1. quando non sono stati presi accorgimenti per garantire la segretezza del PIN (e ad esempio il PIN è stato consegnato alla badante);
  2. dove l’operazione è stata effettuata a mezzo PIN, e quindi si deve ritenere che lo stesso codice fosse conservato insieme alla carta, magari nel portafogli o in borsa;
  3. per le carte dotate di microchip, per l’asserita prova scientifica dell’impossibilità di clonare la carta o utilizzarla senza PIN.

A sostegno della legittimità del loro comportamento, spesso le banche allegano la Circolare ABF del 31/3/2015 sulla consulenza tecnica del Politecnico di Torino commissionata dal Consorzio Bancomat.

Tale perizia, avallata dalle decisioni ABF, ha affermato la sostanziale impossibilità – sul piano tecnico-scientifico – di utilizzare la carta di pagamento senza conoscere il PIN.

L’esperienza tuttavia ci dimostra che i clienti giurano spesso di non aver custodito il PIN della carta in borsa o nel portafogli.

Il diritto al risarcimento compete agli eredi in caso la truffa sia stata posta in essere ai danni di un defunto.

Se anche tu hai subito una frode sulla tua carta di credito o sul bancomat e vuoi che la tua banca ti rimborsi integralmente la somma oggetto di un’operazione di pagamento da te non riconosciuta, contattaci per una prima consulenza senza impegno.

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