avvocato per assegni protestati

Il rimborso delle somme addebitate con truffe online sulle carte di credito

Ti domandi come ottenere il rimborso per una truffa sulla carta di credito o sul bancomat?

Hai subito una frode online sulla tua carta di credito e vuoi che la tua banca provveda a rimborsarti la somma indebitamente sottratta?

Potresti procedere con reclamo e ricorso all’ABF – Arbitro Bancario Finanziario da solo, oppure rivolgerti ad una avvocato esperto in diritto bancario.

Il Collegio di coordinamento dell’ABF, si è pronunciato per risolvere una controversia insorta tra un cliente che lamenta di aver subito una “frode sulla propria carta di pagamento” e il suo istituto di credito che non ha provveduto a tutelarlo restituendogli la somma.

Nello specifico il cliente ha disconosciuto un’operazione eseguita online, su un sito di commercio elettronico, con la propria carta di credito. Tuttavia, precisa il ricorrente, la carta non gli è mai stata sottratta. Inoltre, la somma oggetto dell’operazione di pagamento era superiore al limite massimo mensile (c.d. plafond), ragion per cui l’Intermediario avrebbe dovuto avvedersi della potenziale frode e non consentire il compimento dell’operazione.

Il collegio, nel risolvere la controversia, delinea la normativa di riferimento e precisamente evidenzia gli artt. del d. lgs. n. 11/2010 secondo il quale – ed in particolare si veda l’art. 5 – non può mancare nelle operazioni di pagamento il consenso del cliente: “Il consenso del pagatore è un elemento necessario per la corretta esecuzione di un’operazione di pagamento. In assenza del consenso, un’operazione di pagamento non può considerarsi autorizzata”.

L’art. 10 prevede l’inversione dell’onere della prova, che quindi incomberà sull’Istituto di credito, in tutti quei casi in cui il cliente disconosca di aver compiuto una determinata operazione dimostrare la liceità dell’operazione.

E difatti: “1. Qualora l’utilizzatore di servizi di pagamento neghi di aver autorizzato un’operazione di pagamento già eseguita o sostenga che questa non sia stata correttamente eseguita, è onere del prestatore di servizi di pagamento provare che l’operazione di pagamento è stata autenticata, correttamente registrata e contabilizzata e che non ha subito le conseguenze del malfunzionamento delle procedure necessarie per la sua esecuzione o di altri inconvenienti”.

Sulla base di quanto disposto dall’art. 11 la banca deve provvedere a corrispondere, al cliente, le somme oggetto di un’operazione di pagamento per la quale egli non ha mai prestato il proprio consenso, più precisamente si legge: “nel caso in cui un’operazione di pagamento non sia stata autorizzata, il prestatore di servizi di pagamento rimborsa immediatamente al pagatore l’importo dell’operazione medesima”.

Il collegio, alla luce della disciplina sopra riportata, ha accolto il ricorso del ricorrente tenuto conto della presenza nel caso di specie degli indici di frode di cui la banca avrebbe dovuto avvedersi se avesse utilizzato la diligenza professionale.

Difatti l’Intermediario è venuto meno ad un preciso obbligo contrattuale e cioè quello di non consentire il compimento di operazioni al di sopra del limite mensile previsto sulla base degli accordi contrattuali sottoscritti con il cliente ricorrente.

Il principio di diritto enunciato dai giudici è il seguente: “l’operazione di pagamento con la quale viene superato uno dei limiti massimi contrattualmente fissati (c.d. plafond) per l’utilizzo dello strumento elettronico di pagamento, deve essere interamente restituita al cliente in quanto, se disconosciuta, difetta del suo consenso. A tale operazione non risulta applicabile nemmeno la franchigia eventualmente prevista dal contratto per i casi di furto o smarrimento in quanto trattasi di operazione di pagamento non autorizzata”.

Il diritto al risarcimento compete agli eredi in caso la truffa sia stata posta in essere ai danni di un defunto.

Se anche tu hai subito una frode sulla tua carta di credito o sul bancomat e vuoi che la tua banca ti rimborsi integralmente la somma oggetto di un’operazione di pagamento da te non riconosciuta, contattaci per una prima consulenza senza impegno.

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