Avvocato ESECUZIONI E PIGNORAMENTI roma

Il pignoramento immobiliare a Roma e l’avvocato per le esecuzioni

Cerchi un avvocato o uno studio legale a Roma che si occupi di pignoramento immobiliare o esecuzioni?

Spesso ad occuparsi di esecuzioni e pignoramenti sono avvocati esperti in materia di recupero del credito e diritto bancario, ma in generale ogni avvocato civilista può occuparsi di procedure esecutive

Su questa pagina forse troverai alcune risposte.

Che cos’è il precetto?

Se ti domandi che cos’è il precetto forse ne hai ricevuto uno.

L’atto di precetto è l’atto, notificato da un avvocato, che preannuncia un’esecuzione e quindi un pignoramento.

Dopo la notifica del precetto, il creditore deve attendere 10 giorni per notificarti l’atto di pignoramento (sulla casa, sul conto corrente, sullo stipendio o pensione).

L’equivalente del precetto, per l’Agenzia delle Entrate Riscossione, è l’intimazione di pagamento.

Che cos’è il processo esecutivo?

Il processo esecutivo è quel particolare procedimento, che si svolge con Ufficiale Giudiziario e Tribunale Ordinario, con cui un creditore può ottenere soddisfazione coattiva del suo credito.

E difatti la legge impone delle regole, dei tempi, e delle procedure affinché dall’atto di pignoramento si giunga all’assegnazione ed al pagamento del creditore.

I processi esecutivi si differenziano a loro volta tra esecuzioni mobiliari (anche presso terzi) e immobiliari, quando hanno per oggetto immobili come case, terreni o locali di altro genere.

Che cos’è il pignoramento immobiliare

Dopo aver notificato l’atto di precetto, il creditore può notificare il pignoramento immobiliare.

Attenzione, la prima casa è sempre pignorabile, anche se il debitore vi risiede, solo per Equitalia c’è il divieto di pignorare la prima casa di abitazione (su cui tuttavia l’Agenzia delle Entrate Riscossione può iscrivere ipoteca).

Con il pignoramento immobiliare inizia l’esecuzione immobiliare, il che significa che il creditore procedere potrà arrivare alla vendita all’asta dell’immobile, con lo “sfratto” del debitore o – in determinati casi – del conduttore che si trova all’interno per un contratto di locazione registrato ed “opponibile alla procedura”.

L’esecuzione immobiliare dura anni ed è una procedura estremamente costosa in termini di spese da anticipare per notifiche, contributo unificato, trascrizione, relazione notarile, spese per consulenza tecnica d’ufficio dell’esperto stimatore, acconti al custode e delegato alle vendite e così via.

Cosa fare se si riceve la notifica di un precetto o di un atto di pignoramento?

Se si riceve la notifica di un atto di precetto o di un pignoramento occorre rivolgersi immediatamente ad un avvocato civilista o esperto in diritto bancario e recupero del credito.

L’avvocato saprà consigliarvi in merito alle seguenti opportunità:

  1. proporre opposizioni agli atti esecutivi o all’esecuzione (perchè ad esempio il bene è impignorabile, non sono stati rispettati tempi e procedure, altri cavilli e tecnicismi…);
  2. costituirsi nella procedura esecutiva allo scopo di poter consultare il fascicolo e verificare lo stato dello stesso, oltre a ricevere le notifiche e le comunicazioni di cancelleria;
  3. presentare domanda di conversione del pignoramento,
  4. ogni altra varia ed eventuale che dovesse rendersi necessaria;
  5. cercare di ottenere una “vendita contestuale”, ovvero vendere con atto notarile ad un terzo dinnanzi al Giudice ed ai creditori, permettendo una rapida soluzione della controversia con soddisfazione di tutti.

Quanto costa un avvocato a Roma per un pignoramento?

E’ difficile dire il costo di un avvocato per un pignoramento.

La parcella di un avvocato per una procedura esecutiva dipende infatti da: valore della causa, che si tratti di pignoramento mobiliare o immobiliare, difesa di debitore o creditore, attività da svolgere.

Se infatti si rendesse necessario presentare opposizioni all’esecuzione o agli atti esecutivi, i costi possono moltiplicarsi.

L’esecuzione immobiliare difatti dura anni ed è una procedura estremamente costosa per il creditore in termini di spese da anticipare per notifiche, contributo unificato, trascrizione, relazione notarile, spese per consulenza tecnica d’ufficio dell’esperto stimatore, acconti al custode e delegato alle vendite e così via.

Per il debitore i costi possono invece essere contenuti e variare da un minimo di 1500 euro a salire a seconda dell’attività da svolgere.

Come funziona la conversione del pignoramento?

Al ricorrere di determinate condizioni il debitore può domandare la conversione del pignoramento.

Ciò significa che il debitore può depositare in cancelleria un assegno pari ad 1/5 o 1/6 del valore del debito ed essere poi autorizzato dal giudice a pagare tutto il debito entro 36 o 48 mesi (3 o 4 anni).

La conversione del pignoramento può essere concessa una sola volta e permette al debitore una piccola rateizzazione a volte utile a salvare la casa o altri beni di valore, quando il debito non ha valori eccessivi.

L’intervento dei creditori nella procedura esecutiva a Roma

Nella procedura esecutiva possono intervenire altri creditori, diversi dal creditore procedente, ovvero quello che ha notificato il pignoramento.

L’intervento nella procedura esecutiva fa deflagrare spesso situazioni latenti, che diventano poi ingestibili.

Questo è ad esempio il caso di coloro che ricevono un pignoramento per piccoli importi, come per spese condominiali, debiti verso fornitori, gestori di energia elettrica e gas, e poi subiscono l’intervento dell’agenzia delle Entrate per debiti elevati.

A seguito dell’intervento, i creditori hanno uguale diritto di essere soddisfatti, se non hanno titoli di privilegio (come ipoteche volontarie – es. per il mutuo sulla casa – ipoteche giudiziarie, come quelle iscritte dopo un decreto ingiuntivo) o titoli di preferenza di altro genere.

Il custode giudiziario ed il delegato alle vendite nei pignoramenti immobiliari

Il Giudice nomina nella procedura esecutiva immobiliare degli ausiliari, quali il custode ed il delegato alla vendita.

Questi hanno vari compiti, che possono cambiare a seconda della procedura e del tipo di immobile.

Il custode ad esempio ha doveri di vigilanza e custodia, trattiene i rapporti con occupante, inquilino o conduttore, deve relazionare al Giudice sui fatti che concernono l’immobile.

Il delegato alle vendite invece è incaricato di svolgere gli adempimenti necessari per mettere l’immobile all’asta, con incanto e senza incanto, curando la pubblicità della vendita, gli annunci, di raccogliere le offerte dei potenziali acquirenti e così via.

Le vendite all’asta, l’aggiudicazione, assegnazione e decreto di trasferimento dell’immobile

Se non si riesce a risolvere la questione prima, l’immobile finirà all’asta.

All’asta i potenziali acquirenti possono presentare offerte a rialzo, chi offre di più si aggiudica l’immobile.

L’aggiudicatario ha l’obbligo di versare il saldo prezzo entro 120 giorni:

a) alla procedura esecutiva, sul conto corrente indicato dal delegato alla vendita;

b) al creditore procedente quando si tratta di una banca che ha concesso il mutuo fondiario ai sensi dell’art. 41 T.U.B.

Dopo il saldo prezzo, il Giudice emana il “decreto di trasferimento” che diventa l’atto di acquisto della casa da parte dell’aggiudicatario.

Dopo l’aggiudicazione, il delegato alle vendite cura la cancellazione delle iscrizioni e trascrizioni pregiudizievoli, per consegnare l’immobile libero da vincoli all’acquirente.

In caso ci sia un conduttore, un occupante o il debitore all’interno dell’immobile a seconda dei casi a prendersi cura della liberazione dell’immobile sarà il custode o l’avvocato dell’aggiudicatario.

La distribuzione del ricavato della vendita

La distribuzione del ricavato della vendita è la fase dell’esecuzione, a cura del delegato alla vendita, con cui il ricavato viene distribuito ai creditori.

Occorrerà pagare nell’0rdine:

  1. le spese sostenute per la procedura esecutiva, e quindi per ausiliari del giudice e le spese legali del creditore procedente;
  2. gli importi dovuti ai creditori privilegiati, con ipoteche di primo ed eventualmente secondo o terzo grado;
  3. i creditori chirografari;
  4. da ultimo, qualora tutti siano pagati, il residuo viene restituito al debitore.

Per ottenere materialmente il pagamento delle somme dovute, i creditori ed il debitore dovranno rivolgersi alla cancelleria del Tribunale per l’emissione dei mandati di pagamento.

In caso di contestazioni sulle somme dovute sarà sempre possibile partecipare alle attività e proporre opposizioni.

Ci sono sempre casi del tutto particolari come i pignoramenti su immobili di edilizia popolare o convenzionata per i quali la legge di bilancio del 2021 ha previsto un blocco delle esecuzioni.

Se anche tu cerchi un avvocato a Roma che si occupi di diritto bancario, esecuzioni e pignoramenti, contattaci per una prima consulenza senza impegno.

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