Il gratuito patrocinio per i non abbienti

Devi rivolgerti ad un avvocato e la tua situazione non ti permette di affrontare alcuna spesa?

I cittadini non abbienti con esigenza di rivolgersi ad un avvocato per una causa possono avvalersi del gratuito patrocinio, o patrocinio a spese dello Stato.

Si tratta di un beneficio – previsto dal D.P.R. n°115 del 30 maggio 2002 – a cui possono essere ammessi coloro che abbiano un reddito inferiore ad €11.493,82 euro, mentre per ogni componente in più del nucleo familiare vi è una maggiorazione di 1.032,91€.

Il gratuito patrocinio permette di non pagare le spese di giustizia, quindi contributo unificato marche da bollo e notifiche, nonchè le spese per il proprio avvocato, le spese di consulenza tecnica di parte e d’ufficio.

Attenzione: non rientrano nel patrocinio a spese dello Stato i compensi dell’avvocato per la fase stragiudiziale, come la scrittura di una diffida, una consulenza, un contratto. Insomma, il Gratuito Patrocinio copre le cause, non altre attività diverse.

Per alcuni temi non si applica alcun limite di reddito per essere ammessi al patrocinio, e ciò nei casi di stalking, maltrattamenti contro familiari o conviventi; mutilazione degli organi genitali femminili; violenza sessuale (compresa quella di gruppo); atti sessuali con minorenne; atti persecutori; riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù; prostituzione minorile e iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile, pornografia minorile.

Se cerchi un avvocato per un problema di diritto di famiglia, leggi la nostra guida al link.

Il gratuito patrocinio riguarda ogni giudizio e fase processuale, quindi potrà essere richiesto, secondo differenti modalità, per ottenere assistenza in sede civile, lavoro, penale, tributaria, minorile. Tutto in primo grado, in grado di appello ed in cassazione.

Il gratuito patrocinio è cosa diversa dall’esenzione dal pagamento delle spese di giustizia ovvero la possibilità di non pagare il Contributo Unificato nelle controversie di lavoro ed in quelle previdenziali ed assistenziali: Il limite di reddito da non superare per avere diritto all’esenzione dal pagamento di tali spese è: (€ 11.493,82 x 3) = € 34.481,46.

Se pensi di aver diritto al patrocinio a spese dello Stato e cerchi un avvocato a Roma ci puoi contattare per una prima consulenza gratuita, descrivendoci il tuo problema.

3 commenti su “Il gratuito patrocinio per i non abbienti”

  1. Buongiorno, problemi famigliari di separazione e per la vecchia abitazione dove eravamo conviventi ma poi io ho lasciato l’abitazione per problemi con la coniuge. Contratto di casa e altre cose riguardo a dei pagamenti in sospeso.

    1. Avv. Marcello Padovani

      Salve, in caso di problemi di separazione si tiene conto solo del suo reddito e non di quello del coniuge ai fini del patrocinio a spese dello stato. Nel caso lei sia divenuto convivente con altri, il reddito dei conviventi si somma al suo.
      Per quanto riguarda l’assistenza in suo favore, dovrebbe inviarci una email all’indirizzo [email protected] indicando il suo numero di telefono per prendere contatti.

      1. Volha Kryvalevich

        Buongiorno.Io vorrei una consulenza personale sul separazione dal mio marito,io non lavoro è non ho mai lavorato adesso ho una bambina di 6 mesi vorrei essere più informata come devo procedere per iniziare il separazione.

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