Il COVID sul luogo di lavoro – la responsabilità del datore di lavoro

Hai contratto il COVID o Corona Virus sul luogo di lavoro?

Hai subito un infortunio di altro tipo mentre lavoravi?

Molti lavoratori sono stati esposti al rischio di contagio da COVID nei primi mesi del 2020, e molti si sono purtroppo ammalati quando questo era evitabile. Una categoria estremamente colpita dal contagio sul luogo di lavoro sono i medici e gli infermieri, per le quali le future prevedibili inchieste accerteranno se gli stessi sono stati forniti o meno della strumentazione e delle strutture adeguate a far fronte ai rischi.

Il lavoratore che si è ammalato in conseguenza della mancata adozione, da parte del datore di lavoro, delle cautele del caso, ha diritto ad essere risarcito del danno subito.

Il tema della sicurezza sul lavoro e della salute sul luogo di lavoro in Italia è disciplinato in primis dal DLgs. 81/08  anche detto Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, a cui si affiancato diverse normative specifiche in funzione delle specifiche attività lavorative svolte.

La legge prevede le regole e le misure di prevenzione da adottare per rendere più sicuri i luoghi di lavoro con l’obiettivo di evitare o comunque ridurre al minimo l’esposizione dei lavoratori a rischi di infortunio, incidente o malattia.

La sicurezza sul lavoro è a carico del datore di lavoro, dipendenti o collaboratori che devono comunque adottare un comportamento consono alla struttura in cui si trovano o alla mansione loro affidata. L’inadempimento da parte del datore di lavoro negli obblighi di sicurezza comporta conseguenze civili e penali. Per ogni aspetto penale invieremo i tuoi dubbi allo Studio Penale Scialla, nostro riferimento in materia.

Nel corso dell’emergenza COVID, è risultato evidente (come denunciato da molti sindacati) che in alcuni settori della sanità, del commercio o dell’industria sia mancata l’adozione da parte del datore di lavoro (e quindi anche delle ASL o del Ministero della Salute) delle cautele necessarie ad evitare il contagio, ad esempio per l’utilizzo di mascherine non a norma, per la mancata sanificazione degli ambienti o per la mancata formazione dei lavoratori sulle cautele da adottare.

Se anche tu sei incorso in un infortunio sul lavoro o comunque ti sei ammalato sul luogo di lavoro, oltre alla malattia coperta dall’INAIL potresti avere diritto ad un risarcimento del danno da parte del datore di lavoro (e sicuramente devi essere risarcito dal datore di lavoro se eri “in nero”).

In molti casi la natura della controversia e la difficoltà di provare la responsabilità della controparte può suggerire di agire in via penale, allo scopo di ottenere accertamenti che solo un Pubblico Ministero può svolgere: in questi casi risulta preferibile rivolgersi ad un avvocato penalista (se sei a Torino e cerchi uno studio legale che si occupi di diritto penale dai un’occhiata al sito dell’avv. Gabriele Pezzano).

Se cerchi un avvocato a Roma esperto in infortunistica e lavoro, contattaci in chat per una prima consulenza senza impegno.

 

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