EDILIZIA E URBANISTICA

Il caso della morte delle parti del contratto di comodato

A seguire breve rassegna giurisprudenziale in materia di morte di una delle parti del contratto di comodato, e quindi del comodante (proprietario) e del comodatario (ospite).

Trib. Cassino, 27/06/2016: In tema di contratto di comodato a tempo indeterminato, la morte del comodante non costituisce di per sé causa estintiva del diritto, e non determina, come nel caso della morte del comodatario, la risoluzione del comodato, ma sono gli eredi del comodante che possono agire per la risoluzione e pretendere la restituzione della cosa e che subentrano nel diritto che aveva il comodante di ottenere la restituzione del bene.

Trib. Chieti Sent., 17/04/2008: In caso di morte del comodante il contratto si estingue, come espressamente previsto nell’ipotesi di morte del comodatario. Di conseguenza gli eredi del comodante possono chiedere la risoluzione del rapporto e la restituzione della cosa.

Cass. civ. Sez. III, 19/04/1991, n. 4258: La morte del comodante determina, come nel caso della morte del comodatario ( art. 1811 c. c.), la risoluzione del comodato con l’attribuzione agli eredi del comodante del diritto di agire per la risoluzione del contratto e la restituzione della cosa.

Cass. civ. Sez. II, 18/08/1990, n. 8409: In caso di morte del comodatario, il comodante acquista la facoltà di recedere dal contratto e ne determina la risoluzione mediante idonea manifestazione di volontà, come se si trattasse di un comodato a tempo indeterminato.

Cass. civ. Sez. II, 18/08/1990, n. 8409: In tema di comodato, in caso di morte del comodatario il comodante ha facoltà di recedere dal contratto anche quando sia stato pattuito un termine a norma dell’art. 1811 c. c., determinandone l’anticipata risoluzione del rapporto mediante idonea manifestazione di volontà come nel caso di comodato a tempo indeterminato, con conseguente obbligo per gli eredi di immediata restituzione della cosa; peraltro, qualora detta facoltà non venga esercitata, il rapporto prosegue con le caratteristiche e gli obblighi iniziali anche rispetto agli eredi.


Cass. civ. Sez. II, 18/08/1990, n. 8409: In tema di comodato, in caso di morte del comodatario il comodante ha facoltà di recedere dal contratto anche quando sia stato pattuito un termine a norma dell’art. 1811 c. c., determinandone la anticipata risoluzione del rapporto mediante idonea manifestazione di volontà come nel caso di comodato a tempo indeterminato, con conseguente obbligo per gli eredi di immediata restituzione della cosa; peraltro, qualora detta facoltà non venga esercitata, il rapporto prosegue con le caratteristiche e gli obblighi iniziali anche rispetto agli eredi.

Cass. civ. Sez. III, 24/09/1979, n. 4920: A norma dell’articolo 1811 del c.c., la morte del comodante determina la risoluzione del contratto di comodato e l’attribuzione ai suoi eredi del diritto di pretendere la restituzione della cosa, in quanto non e configurabile la successione di terzi, ancorché eredi delle parti originarie, in un rapporto caratterizzato dall’elemento della fiducia.

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