avvocato per assegni protestati

I finanziamenti usurari prima e dopo il 1/1/2010

Hai ottenuto un finanziamento dal tuo Istituto di credito ma ritieni che siano presenti dei tassi usurari?

Se anche tu stai cercando un avvocato per la tua causa alla banca, continua a leggere questo articolo se pensi di avere un finanziamento che supera il tasso di usura.

Se invece la banca ti ha modificato unilateralmente le condizioni di contratto, leggi il nostro post.

Il 26 luglio 2018 il Collegio di Coordinamento dell’Arbitro Bancario Finanziario si è pronunciato per la risoluzione di una controversia insorta tra un Istituto di credito e un cliente che  aveva sottoscritto un contratto di finanziamento nel 2009 e del quale ne lamentava l’usurarietà di talune condizioni dal momento che la polizza assicurativa obbligatoria doveva essere conteggiata ai fini del tasso di usura..

Nello specifico il cliente “assunse che, per effetto della natura obbligatoria della polizza assicurativa stipulata a protezione del credito, il TEG aveva superato il tasso soglia mentre il TAEG effettivo aveva superato quello pubblicizzato” e chiede di conseguenza in via principale, accertarsi la “natura usuraria delle remunerazioni convenute e la conseguente nullità. Per l’effetto, il diritto di parte mutuataria alla rideterminazione di un nuovo piano di ammortamento che […] preveda la restituzione del solo capitale effettivamente erogato, con condanna dell’intermediario convenuto alla restituzione delle maggiori somme percepite”.

Il collegio individua, dapprima, le Istruzioni della Banca d’Italia applicabili ratione temporis quindi al momento della sottoscrizione del contratto tra Intermediario finanziario e cliente.

Si è stabilito che: “per i contratti stipulati antecedentemente al 1° gennaio 2010, ai fini della determinazione del tasso, occorre avere riguardo esclusivamente al costo delle polizze assicurative imposte dal creditore, le stesse, del resto, che sono state considerate nei decreti ministeriali di rilevazione dei TEGM, cioè dei parametri di riferimento con cui debbono essere confrontati i TEG”.

Ma quando una polizza (descritta nel contratto come facoltativa) è in realtà obbligatoria?

Secondo il Collegio una polizza è fintamente facoltativa quando:

  1. “la polizza ha funzione di copertura del credito;
  2. sussiste connessione genetica e funzionale tra finanziamento e assicurazione, nel senso che i due contratti sono stati stipulati contestualmente e hanno pari durata;
  3. l’indennizzo è stato parametrato al debito residuo”.

In presenza di tali elementi l’intermediario può, tuttavia, dimostrare il carattere facoltativo della polizza provando di aver: proposto al cliente una comparazione dei costi da cui risulti che il finanziamento sarebbe stato offerto alle stesse condizioni indipendentemente dalla sottoscrizione dell’assicurazione; offerto condizioni di finanziamento simili ad altri soggetti con il medesimo merito creditizio senza la stipula della polizza; o infine, riconosciuto al cliente per tutta la durata del rapporto il diritto di recedere dal contratto assicurativo gratuitamente e senza conseguenze negative sul finanziamento.

Il Collegio, nell’indicare i criteri e i parametri da utilizzare per ritenere raggiunta la prova che l’intermediario abbia “offerto condizioni simili, senza la stipula della polizza, ad altri soggetti con il medesimo merito creditizio”, ha stabilito anche la misura tollerabile degli scostamenti dal contratto oggetto di ricorso.

L’ABF, nel caso di specie, accoglie il ricorso contro l’Intermediario finanziario alla luce dell’incapacità di quest’ultimo di dimostrare le scusanti indicate sopra ed enuncia il seguente principio di diritto: “Nelle ipotesi di contratti stipulati antecedentemente al 1° gennaio 2010 restano applicabili le Istruzioni emanate dalla Banca d’Italia nel 2006 … Conseguentemente il costo delle polizze assicurative deve essere incluso nel TEG allorché risultino imposte dal creditore e intese ad assicurare al medesimo il rimborso, totale o parziale, del credito. La relativa prova presuntiva e la prova contraria possono essere offerte in base ai criteri già indicati in tema di TAEG dal Collegio di Coordinamento, come interpretati da questa decisione”.

Se invece hai un problema in materia di tasso variabile del mutuo, leggi qui.

Se anche tu hai riscontrato l’usurarietà di talune condizioni imposte dal tuo Istituto di credito, contattaci per una prima consulenza senza impegno.

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