AVVOCATO EDILIZIA URBANISTICA ROMA

La responsabilità del costruttore per i vizi e la rovina di un edificio

La responsabilità del costruttore per i vizi e la rovina di un edificio: quando potresti avere bisogno di un avvocato civilista a Roma.

Si propone di seguito un modello di atto di citazione utilizzabile per la difesa degli interessi del proprietario di un immobile caduto in rovina, o anche solo danneggiato, per un vizio di costruzione.

Ai sensi dell’art. 1669 c.c. l’appaltatore- costruttore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, se, nel corso di 10 anni dal compimento, l’opera:

  • rovini in tutto o in parte per vizio del suolo o per difetto della costruzione;
  • presenti evidente pericolo di rovina o gravi difetti.

Quali sono i gravi difetti e vizi che giustificano l’azione?

Sono gravi difetti dell’opera anche le carenze di costruzione dell’opera che pregiudicano o fanno a ledere in modo grave il normale godimento, funzionalità o abitabilità della stessa.

Tra queste rientrano la realizzazione avvenuta con materiali inidonei o non a regola d’arte, anche se incidenti su elementi secondari ed accessori dell’opera come impermeabilizzazioni e la pavimentazione degli spazi esterni, terrazzo e balconi.

Vizio è anche la tecnica costruttiva adoperata quando inidonea allo scopo, magari per la scarsa pendenza della pavimentazione dei balconi, la mancanza dello zoccoletto esterno e la non perfetta impermeabilizzazione della giunzione dell’estradosso del balcone con la parete esterna.

Entro quale termine va fatta valere la garanzia verso il costruttore (o il venditore che ha appaltato al costruttore)

La causa va introdotta entro 10 anni dall’acquisto da parte del singolo proprietario o da parte del condominio.

In ogni caso c’è altro termine: il vizio va denunciato entro 1 anno dalla scoperta a pena di decadenza del diritto alla garanzia.

Le cause contro l’ATER o l’INPS per gli immobili oggetto di dismissione

A volte l’INPS o l’ATER hanno ristrutturato le ex case popolari e poi hanno venduto gli immobili.

Ebbene a seguito della vendita sono sorti spesso problemi di infiltrazioni dai tetti condominiali o altri gravi vizi per i condomini e per i singoli acquirenti.

Lo studio si è occupato anche di questi casi, ad esempio ottenendo risarcimento per un condominio ex ATER Roma dell’importo di € 120.000,00 per la cattiva esecuzione delle opere di ristrutturazione prima della dismissione.

Segue un estratto della sentenza di condanna dell’ATER al risarcimento del danno ai Condomini assistiti dal nostro Studio.

avvocato per ater roma
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_______________________________________________________

Tribunale di ­­­­­­Roma

Atto di citazione

Il sig. Tizio , C.F. _________ , nato a __________ e residente in _______________ elettivamente domiciliata in ______________ via ________ n. ________ presso lo studio legale dell’Avv. ________ C.F. _______.

Rappresentato e difeso giusta procura in calce al presente atto e che dichiara e di voler ricevere, ai sensi dell’art. 125 c.p.c., 1° co., e dell’art. 136 c.p.c., 3° co., ogni comunicazione al numero di fax ________ oppure tramite l’indirizzo di posta elettronica certificata ________ ,

Premesso

Con la scrittura privata del __________ , registrata il __________ , l’istante sig. Tizio dava in appalto al sig. Caio, residente in __________ la costruzione di una villa nel Comune di __________ alla via __________ per il corrispettivo di euro __________ da eseguirsi secondo il progetto dell’ing. Sepronio.

La costruzione veniva portata a compimento nel termine pattuito di 4 mesi, veniva ultimata il giorno __________ e l’istante si immetteva nel possesso dello stabile in data __________ .

Successivamente, dopo due anni soltanto dal compimento dell’opera, l’edificio improvvisamente cadeva in rovina; questa non era dovuta a causa di forza maggiore ma il crollo dello stabile era dovuto ad un grave difetto della costruzione:

il quale, come risulta dalla relazione dell’ing. Sempronio e come del resto potrà risultare dalla consulenza tecnica che il giudice vorrà disporre nel corso della presente lite, fu eseguita in modo gravemente difettoso e con materiale del tutto scadente __________ .

Non appena ebbe a verificarsi il crollo dell’edificio, l’istante ne diede notizia all’appaltatore sig. Caio, invitandolo, con la lettera raccomandata del __________ , al risarcimento dei gravissimi danni sofferti, che, nella lettera stessa, venivano quantificati in euro __________ .

Il costruttore sig. Caio, peraltro, rifiutava ogni risarcimento affermando, con lettera datata __________ , che il crollo non poteva attribuirsi alla colpa di esso costruttore né alla qualità della materia impiegata nella costruzione.

L’istante propone dunque giudizialmente la sua domanda, che trova indubbio fondamento nell’art. 1669 c.c.

Tutto ciò premesso l’avvocato sottoscritto,

cita

il sig. Caio, C.F. __________ davanti al Tribunale di Roma per l’accoglimento delle seguenti conclusioni:

Previo esperimento della prova per consulenza tecnica che più avanti sarà formulata;

Condannarsi il sig. Caio al risarcimento dei danni sofferti dall’istante per il crollo della palazzina, danni che si propongono nella cifra di euro __________ o, in quell’altra, maggiore o minore, che sarà determinata dal consulente tecnico.

Con la condanna dello stesso sig. B alle spese e agli onorari di causa.

E per questo effetto

invita

il sig. Caio, C.F. __________ a costituirsi in giudizio nelle forme dell’art. 166 c.p.c. e nel termine di venti giorni prima dell’udienza di comparizione sopraindicata ed a comparire a tale udienza dinanzi al giudice che verrà designato a norma dell’art. 168-bis c.p.c.; avverte il convenuto che la costituzione oltre il termine indicato implica la decadenza di cui all’art. 38 c.p.c. ed all’art. 167 c.p.c. ed inoltre che, in difetto di costituzione, si procederà in sua legittima declaranda contumacia.

Capitolo di prova per consulenza tecnica: Si disponga consulenza tecnica d’ufficio e il consulenti Accerti lo stato di completa rovina in cui si trova la palazzina ecc., accerti altresì il valore della palazzina stessa al momento in cui essa cadde in rovina; stabilisca se e per quali difetti di costruzione detta rovina si sia prodotta.

Dichiarazione di valore della controversia.

Si depositano i seguenti documenti:

1) Scrittura privata di appalto;

2) Lettera dell’istante al sig. B in data;

3) Lettera del sig. B all’istante in data;

4) Relazione consulente tecnico di parte Ing.;

Roma, data __________

Firma __________

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