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Danno da investimento rischioso? Se manca l’informativa c’è diritto al risarcimento

Cerchi uo studio legale per difenderti in quanto pensi che la tua banca o il tuo intermediario si sia comportato in modo scorretto nella gestione del tuo portafogli d’investimento?

Cosa succedere in caso di omissione dei doveri informativi da parte dell’intermediario finanziario

A volte il danno deriva dalla mera mancata informazione, come nel caso di investimenti disposti in proprio con il trading online.
La Cassazione ha recentemente affermato il principio secondo cui non è configurabile un obbligo del cliente di informarsi autonomamente sul grado di rischio di un investimento, e quindi se l’intermediario non ha adempiuto ai propri obblighi informativi, non si può parlare di concorso di colpa del cliente nella causazione del danno.
In questo senso Cass. civ. Sez. I, 27/04/2016, n. 8394 secondo cui:
Nella prestazione del servizio di negoziazione di titoli, qualora l’intermediario abbia dato corso all’acquisto di titoli ad alto rischio senza adempiere ai propri obblighi informativi … non è configurabile alcun concorso di colpa di quest’ultimo, nella produzione del danno, per non essersi informato “aliunde” della rischiosità dell’acquisto.
E difatti atteso lo speciale rapporto di intermediazione implica necessariamente un grado di affidamento nella professionalità dell’intermediario e, dunque, nell’adeguatezza delle informazioni da lui fornite che sarebbe contraddittorio bilanciare con l’onere dello stesso cliente di assumere direttamente informazioni da altra fonte“.

Quali sono i doveri informativi dell’intermediario finanziario

La Senenza n. 16126/2020 della Corte di Cassazione ben specifica il rapporto tra doveri informativi e nesso causale nella cassazione del danno all’investitore:

l’obbligo informativo gravante sull’intermediario finanziario, è preordinato al riequilibrio dell’asimmetria del patrimonio conoscitivo-informativo delle parti in favore dell’investitore, al fine di consentirgli una scelta realmente consapevole.

Ne scaturisce una presunzione legale di sussistenza del nesso causale fra inadempimento informativo e pregiudizio, pur suscettibile di prova contraria da parte dell’intermediario.

Una simile ale prova, tuttavia, non può consistere nella dimostrazione di una generica propensione al rischio dell’investitore, desunta anche da scelte intrinsecamente rischiose pregresse, perché anche l’investitore speculativamente orientato e disponibile ad assumersi rischi deve poter valutare la sua scelta speculativa e rischiosa nell’ambito di tutte le opzioni dello stesso genere offerte dal mercato, alla luce dei fattori di rischio che gli sono stati segnalati”

Cosa succede se l’intermediario viola i propri doveri informativi e causa un danno all’investitore

In caso la banca o l’intermediario violi i suoi obblighi informativi la conseguenza non è la nullità o l’annullabilità del contratto.

Il contratto e l’ordine di acquisto dei titoli è valido, ma la banca può rispondere del risarcimento del danno provocato.

Sarà la banca a dover provare in una eventuale causa di aver adempiuto ai suoi doveri.

Se ti trovi a subire un danno, con l’ausilio di avvocati specializzati in cause contro le banche, potrai:

  1. inviare reclamo contro l’intermediario finanziario;
  2. decorsi 60 giorni inviare ricorso all’Arbitro Controversie Finanziarie della Consob.
  3. in alternativa a quanto sopra presentare domanda di mediazione e poi causa in Tribunale.
Se hai subito un danno per via dell’investimento suggerito dalla tua banca o dal tuo intermediario finanziario, affidati ad avvocati con competenze specialistiche in materia, e se vuoi leggi la nostra guida.

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