Danni da Coronavirus – inadempimento e forza maggiore

 

A causa dell’emergenza da Coronavirus tu o un tuo fornitore siete inadempienti rispetto ad un pagamento o ad una consegna di merci o una fornitura di servizi?

Se anche la tua impresa è colta dai danni o dai ritardi connessi all’emergenza Corona Virus, continua a leggere qui per capire come orientarti.

Se a causa dell’emergenza sei stato denunciato o hai ricevuto una sanzione per la violazione dei limiti ai diritti di movimento, allora leggi il nostro post.

Se invece hai un problema di inadempimento rispetto ad un contratto, continua a leggere.

Infinite sono le casistiche di disagi che ricorreranno: ritardi nella consegna di merci, impossibilità di fornire i servizi richiesti o nei luoghi indicati, annullamento di prenotazione di viaggi, hotel e voli, cancellazione di contratti di trasporto via terra e via mare, rinvio o cancellazione di eventi…

Il nostro ordinamento ed i trattati internazionali (che regolano i rapporti tra cittadini ed imprese di diversi stati) prevedono una disciplina non armonica e trattamenti diversi trattamenti per situazioni simili.

Il Governo è intervenuto per regolamentare alcune questione con il d.l. 6/2020, ma questo decreto appare oggi regolamentare solo una frazione minima della quantità di casistiche immaginabili.

Ricorrono, nel caso che ci interessa, diversi istituti:

L’impossibilità sopravvenuta

Ai sensi dell’art. 1463 cc: “Nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta non può chiedere la controprestazione, e deve restituire quella che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell’indebito“.

L’impossibilità parziale

Ai sensi dell’art. 1464 c.c. “Quando la prestazione di una parte è divenuta solo parzialmente impossibile, l’altra parte ha diritto a una corrispondente riduzione della prestazione da essa dovuta, e può anche recedere dal contratto qualora non abbia un interesse apprezzabile all’adempimento parziale

La forza maggiore

Ai sensi dell’art. Art. 1218 c.c. “Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta e’ tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l’inadempimento o il ritardo e’ stato determinato da impossibilita’ della prestazione derivante da causa a lui non imputabile“.

L’art. 91 del d.l. Cura Italia del 17/3/2020

Il Decreto Cura Italia è intervenuto a limitare gli effetti dei contratti prevedendo che la crisi derivante da CoronaVirus sia fattore di cui il Giudice deve tenere conto ai fini dell’esclusione della responsabilità del debitore nel caso di inadempimento, penali o ritardi derivanti dall’emergenza COVID.

Art. 91 (Disposizioni in materia ritardi o inadempimenti contrattuali derivanti dall’attuazione delle misure di contenimento…)
1. All’articolo 3 del decreto – legge 23 febbraio 2020, n. 6, convertito con modificazioni dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, dopo il comma 6, è inserito il seguente: “6-bis. Il rispetto delle misure di contenimento di cui presente decreto è sempre valutata ai fini dell’esclusione, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1218 e 1223 c.c., della responsabilità del debitore, anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti”.

Questa norma è di sicuro interesse per tutti coloro che, nel periodo di emergenza, si sono trovati a far fronte a scadenze cui sono risultati inadempienti.

Nell’ordinamento internazionale invece la disciplina della forza maggiore si trova descritta nella Convenzione di Vienna, nelle ICC Clause, nei Principi Unidroit e nei Principles of European Contract Law.

Se anche tu hai ricevuto un danno o ricevi una richiesta di risarcimento del danno per fatti derivanti dall’emergenza Corona Virus contattaci per una prima consulenza senza impegno.

 

 

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