AVVOCATO SEGNALAZIONE CENTRALE RISCHI

Come ottenere la cancellazione della segnalazione in centrale rischi con un avvocato a Roma

Cerchi un avvocato per cancellare le tue segnalazioni in centrale dei rischi? Hai ricevuto una segnalazione in centrale rischi e vuoi la cancellazione.

La prima cosa che devi sapere è che ti serve un avvocato che si occupi di diritto bancario, e se ti trovi a Roma o a Milano forse possiamo aiutarti.

Non sempre è possibile ottenere la cancellazione delle segnalazioni in centrale rischi, ma andiamo con ordine.

Cosa sono le centrali dei rischi dei cattivi pagatori?

Nel nostro ordinamento sono previste diverse banche dati pubbliche e private che registrano le informazioni sui finanziamenti a privati ed imprese: queste banche dati non contengono solo i nominativi dei “cattivi pagatori” bensì quelli di tutti i soggetti finanziati.

Queste banche dati sono oggetto di attenzione da parte delle banche quando vi è una richiesta di finanziamento ma anche nel corso di un rapporto di conto corrente con fido.

In non pochi casi un pignoramento da parte di altri in danno di un cliente della banca diventa immediatamente fatto noto all’istituto di credito, che può invitare così il cliente al rientro dall’esposizione a seguito del peggioramento del suo “rating” ovvero del suo merito di credito, calcolato dalla banca secondo alcuni criteri standard.

Quali sono le banche dati principali di censimento dei rischi e dei pagatori?

  • Registro dei protesti tenuto presso le Camere di Commercio;
  • Centrale rischi presso la Banca d’Italia;
  • CAI (Centrale allarme interbancario) per gli assegni bancari, postali e le carte di pagamento, presso la Banca d’Italia;
  • Crif.

La Banca può consultare queste banche dati solo se autorizzata per iscritto al momento della richiesta del finanziamento (o successivamente), in quanto con la richiesta di informazioni sta accedendo a dati personali del cliente.
Anche la Conservatoria dei registri immobiliari assolve alla funzione di rendere conoscibile la posizione del debitore, ma per la diversità dei suoi presupposti appare opportuno lasciarla fuori da questo approfondimento.

Le centrali dei rischi e le altre banche dati sono un formidabile strumenti in mano alle banche per conoscere i rischi connessi all’assumere rapporti con un soggetto, impresa o persona fisica, quanto questi chiedono di avviare dei rapporti bancari.

Come avviene la segnalazione in centrale rischi?

La segnalazione nelle banche dati deve essere preceduta da un preavvio al cliente: ciò in base alle disposizioni del Codice della Privacy, art. 117 e del Codice deontologico adottato con provvedimento del Garante della Privacy n. 8/2004 nonchè della Circolare della Banca d’Italia 139/1991.
Quando nel corso del rapporto il cliente sia divenuto gravemete “inadempiente” ci sarà immediata segnalazione alle centrali rischi cui la banca aderisce. Nei contratti di conto corrente la sengalazione è contestuale al passaggio del credito “a sofferenza”.
Abbiamo detto che per farsi luogo alla segnalazione è necessario un “grave inadempimento” che secondo la più corretta interpretazione giurisprudenziale deve corrispondere ad uno stato di “insolvenza” (così Tribunae di Alessandria 20.10.2000).
Questo inadempimento non può essere:
– un mero ritardo del cliente nel pagamento del dovuto;
– neanche un mero inadempimento;
– nè una “reazione” contro contestazioni mosse dal cliente contro la banca (Circolare della Banca d’Italia 139/1991) e dunque quando la segnalazione dovesse riguardare crediti contestati da parte del cliente la segnalazione dovrà indicare che il credito è “contestato”.


Prima di effettuare la segnalazione la banca deve svolgere una istruttoria, anche senza il contraddittorio con il cliente.
L’attività della banca deve essere accompagnata dalla buona fede (Cass. 23033/2011): è abusiva la segnalazione svolta senza tenere conto della disponibilità del cliente al pagamento parziale e/o a concordare un piano di rientro.

Come conoscere la propria posizione in centrale rischi ?

Normalmente è necessaria una visura ma in alcuni casi è sufficiente un fax al gestore della banca dati come ad esempio per conoscere la propria posizione nel Crif.

Per la visura in CAI la centrale rischi della Banca d’Italia potrai procedere alla compilazione dei moduli presenti sulla pagina dedicata, e poi aspettare la trasmissione della tua visura tramite Email o PEC.

Molti scoprono di essere stati segnalati solo quando si recano presso altra banca o finanziaria e richiedono un nuovo finanziamento.

Il caso della sig.ra Grazia, segnalata in centrale rischi quale garante di un contratto inesistente

Molti, scoprono essere garanti di contratti mai stipulati con un Intermediario, proprio come è successo alla Sig.ra Grazia.

La sig.ra Grazia ha appreso casualmente di risultare garante di soggetti terzi relativamente ad un contratto di mutuo ipotecario stipulato con una Banca.

Le stessa, tuttavia, non aveva mai prestato tale garanzia, come effettivamente l’Istituto di credito ha in seguito confermato, il quale ha riconosciuto l’esistenza di un errore dipeso

“da un’anomalia generatasi nel contesto di una procedura di fusione e ha spiegato di aver provveduto a sanare l’inconveniente, interessando anche il gestore della banca dati privata”.

Come fare per ottenere la cancellazione della segnalazione in centrale rischi ingiusta?

La Sig.ra Maria ha deciso di ricorrere all’ABF – Arbitro Bancario Finanziario per veder risarciti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti in seguito alla condotta perpetrata dalla banca.

La vittima si è vista infatti negare da una banca un finanziamento proprio a seguito dell’illegittima segnalazione al CRIF (Centrale Rischi Finanziari) dato che risultava inadempiente rispetto al contratto di mutuo ipotecario che tuttavia non poteva onorare in quanto mai sottoscritto.

Lo stesso avrebbe potuto verificarsi con una segnalazione ingiusta alla Banca d’Italia.

La violazione si concretizzava anche in una violazione delle norme del Codice della Privacy (d.lgs. n.196/2003) per aver, la Banca, divulgato illegittimamente on line i dati sensibili della vittima.

Recentemente il Collegio di Coordinamento dell’ABF ha confermato il principio di diritto già sancito dalla Corte di Cassazione secondo cui:

“nell’ipotesi di segnalazione illegittima, spetta al cliente il risarcimento del danno patrimoniale, la cui sussistenza ed entità egli sia in grado di dimostrare, nonché del danno non patrimoniale, la cui sussistenza non è in re ipsa, ma deve essere provata anche facendo ricorso a presunzioni semplici e a nozioni di comune esperienza;

in tal caso si potrà ricorrere alla liquidazione equitativa ma rimane onere della parte ricorrente indicare al Collegio idonei elementi di valutazione”.

Se invece la banca non ha inviato il preavviso di segnalazione in centrale rischi?

Nello stesso senso deve essere trattato il caso di chi non abbia ricevuto il preavviso di segnalazione alla centrale dei rischi, preavviso previsto in favore del cliente e diretto a permettere di sanare la posizione per tempo.

Sulla necessità del preavviso di segnalazione nei SIC e sull’onere della prova della sua ricezione si è espressa anche la Suprema Corte di Cassazione (cfr. Cass., n. 14685/2017).

La mancanza di preavviso della segnalazione può non essere motivo di cancellazione della segnalazione stessa, ma solo motivo di risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale subito dal cliente.

La segnalazione in centrale rischi per lo scoperto di conto senza affidamento

Molti si trovano segnalati in centrale rischi per uno scoperto di conto corrente senza affidamento.

Il caso è quello del cliente che è andato in “rosso” sul conto corrente e questo conto corrente non era accompagnato da contratti di fido.

A norma della Circolare n.139 dell’11 febbraio 1991 e successive modifiche si considerano “inadempimenti persistenti” i crediti scaduti o sconfinanti in via continuativa da oltre 90 giorni.

Dunque la banca deve attendere 90 giorni prima di procedere alla segnalazione per lo scoperto non affidato.

segnalazione centrale rischi scoperto conto corrente
segnalazione centrale rischi scoperto conto corrente

Come funziona il CAI Centrale Allarme Interbancaria?

Il CAI è l’archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento.

Non riguarda quindi i prestiti ma gli assegni e le carte bloccate o revocate ad esempio per il mancato pagamento da parte del cliente.

La CAI è disciplinata dal Regolamento della Banca d’Italia del 29 gennaio 2002.

La Banca d’Italia con provvedimento del 25/3/2021 ha introdotto una novità di rilievo in materia, prevedendo che:

“Art. 8 (Revoche dell’autorizzazione all’utilizzo di  carte di pagamento). 1. Gli  emittenti  carte  di  pagamento  che  revocano l’autorizzazione all’utilizzo di una  carta  di  pagamento  segnalano alla sezione centrale dell’archivio, per  i  rispettivi  segmenti,  i dati relativi alla carta medesima e  alle  generalita’  del  titolare nello stesso giorno in cui 6 disposta la revoca. 

  2. Gli emittenti segnalano  in  archivio  l’avvenuto  pagamento  di tutte le ragioni di debito nei propri confronti inerenti la carta  di pagamento revocata, eseguito successivamente alla segnalazione di cui al comma 1. 

  3. La segnalazione di avvenuto pagamento di cui al comma 2  non  ha effetti  sulla  durata  dell’iscrizione   dei   dati   identificativi personali di cui all’art. 10, comma 2, del decreto 7  novembre  2001, n. 458. 

  4. La segnalazione di cui al comma  2  viene  effettuata  entro  il giorno successivo al pagamento.”

Come tutelarsi dall’illegittima segnalazione ad una centrale rischi ed ottenere la cancellazione?

Sono possibili tre diversi strumenti di tutela per ottenere la cancellazione delle segnalazioni o la loro correzione, che possono essere adottati in casi differenti:

  • reclamo e ricorso all’ABF – Arbitro bancario Finanziario;
  • ricorso ex art. 700 c.p.c.;
  • procedimento disciplinato dall’art. 152 D.lgs. 30.6.2003, n. 196 in materia di Protezione dati personali e, quanto alla tutela in forma cautelare, dall’art. 10, comma 4, D.lgs. 1.9.2011, n. 150.

Si ricorda che la persona fisica o giuridica vittima di una illecita segnalazione alle centrali rischi ha diritto ad ottenere il risarcimento del danno subito.

1) Art. 700 c.p.c. per la cancellazione in centrale rischi

Secondo parte della giurisprudenza per ottenere la cancellazione del’iscrizione nelle centrali rishi sarebbe necessario il ricorso allo strumento cautelare atipico di cui all’art. 700 c.p.c., potendosi sicuramente ravvisare un periculum in mora nella difficoltà che la segnalazione crea al segnalato nel reperire nuove fonti di finanziamento.

Tale difficoltà assume connotati tragici nell’odierna congiuntura, in qunto il minimo inadempimento innesca l’attenzione a catena di tutti i creditori che monitorano le banche dati di cui discutiamo.

2) Procedimento disciplinato dall’art. 152 D.lgs. 30.6.2003, n. 196

Secondo alcune recenti pronunce è inammissibile il ricorso d’urgenza ex art. 700 cpc nel caso di illegittima segnalazione di un correntista presso la Centrale di Allarme Interbancaria (C.A.I.), essendo questa fattispecie soggetta al procedimento disciplinato dall’art. 152 D.lgs. 30.6.2003, n. 196 in materia di Protezione dati personali e dunque per quanto alla tutela in forma cautelare, dall’art. 10, comma 4, D.lgs. 1.9.2011, n. 150.

In questo senso la recente ordinanza del Tribunale di Verona del 14/01/2013. La natura residuale dell’art. 700 c.p.c. difatti ne impedise l’utilizzo laddove l’ordinamento preveda uno strumento di tutela tipico, da ravvisarsi in questo caso nella riconducibilità alla disciplina della privacy

Cioò in quanto ai sensi dell’art.7 comma 3, lett. d) del D.lgs. n. 196/2003:“L’interessato ha diritto di ottenere […] la cancellazione […] dei dati trattati in violazione di legge” ragion per cui nelle more di questa cancellazione, l’interessato può adire il Tribunale per una tutela in forma cautelare, non ai sensi dell’art.700 cpc, ma in forza dell’art. 10, comma 4, D.lgs. n. 150/11 sulle controversie in materia di applicazione delle disposizioni del codice sulla privacy.

3) Reclamo e ricorso ABF per la cancellazione della segnalazione in centrale rischi

Lo strumento più veloce e meno costoso per ottenere la cancellazione della segnalazione in centrale rischi consiste nel:

  • invio del reclamo alla banca, all’intermediario o alla finanziaria;
  • decorsi 60 giorni presentazione del ricorso all’ABF Arbitro Bancario Finanziario.

Se anche tu hai un problema di diritto bancario e cerchi un avvocato a Roma o Milano relativamente una segnalazione in centrale rischi di cui vuoi ottenere la cancellazione, sentiti libero di contattarci per una prima consulenza senza impegno.

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