avvocato per polizze su finanziamenti a roma

Le controversie in materia di polizze assicurative sui finanziamenti

Hai stipulato una polizza assicurativa sul tuo finanziamento? Se cerchi un avvocato o uno studio legale che si occupi di diritto bancario, continua a leggere.

Se anche tu hai un mutuo o un finanziamento e la banca ti ha costretto a firmare la polizza potresti avere diritto al rimborso o al risarcimento del danno subito a causa del comportamento scorretto e contrario a buona fede da parte dell’istituto di credito.

Quando si parla di polizze CPI, i costi sono alti, le protezioni sono dubbie e spesso c’è il dubbio che la banca abbia più interesse alla polizza che non al finanziamento.

A pensar male si fa peccato, si sa, però…

Perchè si litiga con le banche e le assicurazioni in materia di polizze?

Come è oramai noto le polizze stipulate in seguito ad un finanziamento possono essere facoltative e talvolta obbligatorie (es. nelle cessioni del quinto o nei mutui la sola polizza scoppio e incendio).

È tuttavia un onere dell’Intermediario fornire al risparmiatore tutte le informazioni che ai sensi della normativa vigente, e nello specifico ai sensi della legge n. 124/2017 e le successive comunicazioni della Banca d’Italia e dell’Ivass – Istituto per la Vigilanza sulle assicurazioni.

Quali requisiti deve avere la polizza per essere considerata facoltativa rispetto al finanziamento?

L’orientamento consolidato dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) specifica i requisiti idonei a distinguere una polizza definita, formalmente, facoltativa dalla Banca che tuttavia presenta le caratteristiche di una polizza obbligatoria.

Nello specifico gli indici da analizzare per comprendere ed identificare la natura della polizza sono i seguenti:

“1) La contestuale sottoscrizione di mutuo e copertura assicurativa.

2) Il fatto che le polizze sono a protezione del mutuo.

3) La circostanza che il beneficiario della copertura assicurativa sia l’intermediario nei limiti del debito residuo”.

Quando il comportamento dell’intermediario si può definire scorretto?

Nel definire scorretto il comportamento della Banca, l’Arbitro ABF ha enunciato le regole che l’Intermediario deve osservare in tali occasioni:

Giova in proposito ricordare l’art. 120, commi 1 e 3, del Codice delle assicurazioni private e il successivo art. 183 (letto in combinato disposto con l’art. 48, comma 1, del Regolamento ISVAP n. 5 del 2006), i quali indicano con precisione gli obblighi di trasparenza e di informazione a carico dell’intermediario nella fase precontrattuale, con particolare riguardo

  1. “ai suoi rapporti, anche di natura societaria, con l’impresa di assicurazione”
  2. e “all’esistenza di obblighi assunti per la promozione e l’intermediazione con una o più imprese di assicurazione”,
  3. e altresì impongono a carico dello stesso intermediario ulteriori obblighi informativi nel caso di conflitti di interessi, nonché il divieto di arrecare pregiudizi nei confronti degli assicurati qualora tale conflitto risulti “inevitabile”;

occorre inoltre menzionare l’art. 21, comma 3 bis, cod. cons., il quale dispone che vada “considerata scorretta la pratica commerciale di una banca, di un istituto di credito o di un intermediario finanziario che, ai fini della stipula di un contratto di mutuo, obbliga il cliente alla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca, istituto o intermediario ovvero all’apertura di un conto corrente presso la medesima banca, istituto o intermediario”.

Cosa succede se la banca non rispetta le regole sul collocamento delle polizze CPI?

In conclusione, l’Arbitro ha condannato la Banca a risarcire il ricorrente a causa del proprio operato non corretto, e contrario a buona fede.

In altri casi, assistiamo ai mancati rimborsi a delle assicurazioni a seguito dell’estinzione anticipata dei finanziamenti come nella cessione del quinto: le polizze assicurative devono essere rimborsate per quanto riguarda il periodo di finanziamento non goduto (es. se il finanziamento durava 10 anni ma lo estinguo dopo 5, mi deve essere restituito il 50% dell’importo pagato per la polizza, detratte le imposte).

Se stai cercando un avvocato che si occupi di diritto bancario  contattaci per valutare la proposizione di un reclamo e del successivo ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario.

Spesso queste controversie si risolvono con il semplice invio di una raccomandata, mentre altre volte serve un avvocato per fare causa alla banca.

Se invece ha un qualsiasi altro problema di diritto bancario o finanziario e cerchi un avvocato esperto in materia, leggi la nostra guida.

 

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