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L’avvocato per i minorenni a Roma

Tuo figlio o tua figlia hanno commesso un reato e cerchi un avvocato che si occupi di diritto minorile per un procedimento davanti il Tribunale per Minorenni a Roma?

Il Tribunale per i minorenni è competente a conoscere e giudicare tutti i reati commessi dai minori tra i 14 ed i 18 anni nel distretto territoriale di sua competenza.

Il Tribunale per i minorenni di Roma ha una competenza territoriale che coincide con il distretto della Corte d’Appello e comprende quindi tutta la regione Lazio.

Quali reati richiedono l’avvocato per i minori

La competenza del Tribunale dei minorenni è esclusiva, inderogabile e ultrattiva. Contestata la commissione di un reato da parte di un soggetto minore di anni 18, la competenza ha giudicare del reato è solo e soltanto del Giudice Minorile quale che sia l’età dell’indagato o dell’imputato al momento della celebrazione del procedimento.

E’esclusa ogni deroga alla competenza del Tribunale per i minorenni anche in caso in cui vi siano ipotesi di connessione (art. 12 cpp), ovvero anche nel caso in cui la commissione del reato da parte del minore è stata consumata o tentata in concorso con soggetti maggiori di età ovvero quando la commissione del reato è avvenuto con più azioni del medesimo disegno criminoso, commesse in parte quanto era minore di età ed in parte quando aveva raggiunto la maggiore età.

Il processo penale a carico di imputati minorenni si dice “a misura di minore” ovvero si ispira ad alcuni principi fondamentali volti a fornire alla autorità giudiziaria minorile di uno strumento che consentisse di modellare la disciplina del processo ordinario in modo da renderlo compatibile con la tutela della personalità del minore ancora in via di formazione.

I fondamentali principi che regolano questo procedimento sono:

  • il principio di adeguatezza (le misure punitive-restrittive devono essere adeguate alla personalità ed alle esigenze educative del minore);
  • il principio di minima offensività (il processo deve evitare che il contatto del minore con il sistema penale che possa compromettere lo sviluppo armonico della sua personalità);
  • il principio di destigmatizzazione ( si vuole evitare che il minore venga sottoposto a processi di svalutazione pertanto è previsto l’istituto dell’irrilevanza del fatto, dell’estinzione del reato per l’esito positivo della prova ecc) ;
  • il principio di residualità della detenzione (carcerazione solo come extrema ratio e preferenza per arresti domiciliari, collocamento in comunità, lavori socialmente utili o attività di volontariato attraverso la c.d. messa alla prova, prescrizioni in generale)

I reati sessuali commessi dai minorenni

Sono purtroppo sempre più frequenti i casi di reati sessuali commessi da minorenni, con stupri o con ricatti a sfondo sessuale.

La fedina penale del minorenne

Il minorenne come l’adulto ha una fedina penale, con le sue particolarità.

Le iscrizioni di provvedimenti giudiziari relativi ai minori di età sono eliminate al compimento del diciottesimo atto di età.

Fa eccezioni il perdono giudiziale che si elimina al compimento del 21 anno di età nonché le condanne a pena detentiva (anche se non espiata per la concessione della sospensione della pena) che deve attendere la maturazione dei termini di legge.

Il proscioglimento del minore di età

Nel processo per i minorenni sono previste le seguenti formule di proscioglimento

-Non luogo a procedere per non imputabilità per i soggetti minori di quattordici anni;

– Non luogo a procedere per non imputabilità per incapacità di intendere e di volere, immaturità: la “capacità di intendere e di volere” in un minorenne non è mai presunta ma deve essere sempre dimostrata. La valutazione concerne l’accertamento della capacità del minorenne, al momento della commissione del fatto, di rendersi conto del significato antisociale del reato compiuto e di valutarne le conseguenze.

– Non luogo a procedere per irrilevanza del fatto: Già durante le indagini preliminari il pubblico ministero può chiedere al giudice sentenza di “non luogo a procedere per irrilevanza del fatto” quando esistono tre condizioni: il fatto di reato è tenue, il comportamento del minorenne è occasionale, l’ulteriore corso del procedimento pregiudicherebbe le esigenze educative del minorenne.
In presenta di tali condizioni, nell’udienza preliminare, nel giudizio direttissimo e nel giudizio immediato, il giudice pronuncia di ufficio sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto.

Il perdono giudiziale del minorenne con l’avvocato

Una delle difese utilizzabili dal minorenne in caso di reati di competenza del tribunale minorile è il perdono giudiziale.

Il giudice, tenuto conto della gravità del reato e della “capacità a delinquere” del minorenne, può astenersi dal pronunciare il rinvio a giudizio o, qualora si proceda al giudizio, può astenersi dal pronunciare condanna, quando si presume che il minorenne si asterrà dal commettere ulteriori reati.

Tale istituto giuridico, previsto all’art. 167 c.p., può essere concesso una sola volta in relazione alla quantità di pena detentiva e pecuniaria da irrogare; la prima non deve essere superiore a due anni, la seconda non deve essere superiore a 3 milioni di lire (nei calcoli occorre tener conto della diminuente per la minore età).

Le Pene sostitutive per il minore

Quando il giudice ritiene di dover applicare ad un minorenne una pena detentiva non superiore a due anni, può sostituirla con la sanzione della semidetenzione o della libertà controllata, tenuto conto della personalità e delle esigenze di lavoro o di studio del minorenne, nonché delle sue condizioni familiari, sociali e ambientali.

Il magistrato di sorveglianza del luogo di abituale dimora del condannato provvede in ordine all’esecuzione della sanzione, tenendo conto anche delle esigenze educative del minorenne.

Qual’è la parcella dell’avvocato per il tribunale dei minorenni

Nel procedimento penale per i minorenni, sia nella fase iniziale dinnanzi il PM, sia nella fase dinnanzi il tribunale, l’assistenza di un avvocato non può costare meno di 1.500,00 euro.

In alcuni casi, nei procedimenti più complessi con la necessità di sentire testimoni, richiedere perizie o seguire la messa alla prova il compenso può crescere sensibilmente (secondo le tabelle del D.M 55/2014).

Lo studio chiaramente formula preventivi chiari al momento del conferimento dell’incarico che tengano conto delle variabili del caso e evitando ai clienti soprese sgradite.

Se cerchi un avvocato che si occupi di reati minorili, tribunale dei minorenni e diritto dei minori, contattaci per una prima consulenza senza impegno. Se invece hai un altro problema in materia di diritto di famiglia allora leggi qui.

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