Le liti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione e con l’INPS

Le controversie con l'Agenzia Entrate Riscossione, l'INPS e le altre liti tributarie e previdenziali

Hai una controversia con una l’Agenzia delle Entrate, Equitalia, l’INPS, l’AMA o altro soggetto che pretende da te il pagamento di tasse e contributi?

Cerchi un avvocato a Roma o a Milano per la tua questione fiscale o previdenziale?

Se anche tu ti trovi a dover litigare con il fisco o un altro dei soggetti indicati in questa guida, leggi questa guida per capire come comportarti.

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Indice

Le liti con il Fisco

Molti sono i motivi di lite con il fisco, che si tratti di imposte (Irpef, Irap, IVA), tasse (quali la TARI o la Tosap) o ancora che si tratti di contributi, quali i versamenti previdenziali dovuto all’INPS, che si tratti di somme dovute dal datore di lavoro o da parte di lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata.

Alcune liti con il fisco sono di competenza delle Commissioni Tributarie, altre liti sono di competenza della giustizia ordinaria (Tribunali o Giudici di Pace).

Contro chi si svolgono le cause contro il Fisco?

Il soggetto principale contro cui si svolgono le controversie fiscali è l’Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia), che è il soggetto deputato per legge a riscuotere gran parte dei crediti tributari.

Spesso al fianco dell’Agenzia Entrate Riscossioni, nelle cause fiscali e previdenziali occorre coinvolgere altri soggetti, quali l’INPS, l’Agenzia delle Entrate, i Comuni, nel caso dell’IMU  i soggetti che svolgono il servizio di raccolta rifiuti (es. l’AMA a Roma) o ogni altro soggetto che ha svolto eventualmente l’accertamento del credito affidato alla riscossione.

Come risolvere le controversie con il fisco?

Se hai ricevuto un atto da parte dell’Agenzia delle Entrate o un’altra pretesa tributaria, occorre innanzi tutto trasmettere una copia dell’atto al professionista che ti assiste, quale il tuo commercialista o il tuo avvocato tributarista.

E’ urgente, in quanto il termine per impugnare l’atto può essere di 20, 30, 40 o 60 giorni a seconda dell’atto da te ricevuto, e spesso occorre tempo per raccogliere la documentazione necessaria e approntare tutte le difese necessarie a tutelare i tuoi diritti.

E’ fondamentale rivolgersi ad un professionista esperto in diritto tributario o previdenziale, in quanto in troppo spesso nelle commissioni tributarie si vedono liti mal gestite. 

Si fa un esempio, senza nulla togliere a ciascuna professionalità: non tutti i professionisti sanno verificare – come un avvocato – la correttezza delle notifiche e del processo notificatorio, cosa da cui spesso discende una mancanza di difesa del contribuente sulle questioni relative il maturare della prescrizione del credito fiscale.

Come ottenere la cancellazione delle cartelle esattoriali di importo inferiore a 1000,00 euro relative gli anni 2000-2010?

La legge 119/2018 ha previsto che “i debiti di importo residuo fino a 1000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni relativi il periodo 1° gennaio 2000 – 31 dicembre 2010 sono automaticamente annullati“.

Spesso l’annullamento non è stato disposto in automatico al 31/12/2018 ed è necessario sollecitare l’Agenzia Entrate Riscossione anche con una causa dinnanzi la Commissione Tributaria.

La Cassazione ha chiarito che anche dove la cartella esattoriale sia maggiore di € 1000, si guarda alle singole voci che la compongono per l’annullamento (es. unica cartella contenente, due voci: una per IMU pari a € 600 e l’altra IVA pari a € 900, si cancellano entrambe).

Come ottenere nel 2021 la cancellazione delle cartelle esattoriali di importo inferiore a 5000,00 euro relative gli anni 2000-2010?

Per ottenere la cancellazione delle cartelle esattoriali di importo inferiore agli € 5000,00 è necessario seguire le istruzioni che l’Agenzia Entrate Riscossione metterà a disposizione.

La legge del 2021 ha infatti appena previsto il diritto dei contribuenti allo stralcio di queste cartelle.

E’ necessario, per ottenere lo stralcio delle cartelle, avere un reddito nel 2019 inferiore ad € 30.000,00.

Come ridurre i debiti con Equitalia

Ti stai domandato come fare a risolvere i tuoi problemi tributari con l’agenzia delle entrate?
Se cerchi un avvocato esperto in debiti e soluzione delle questioni debitorie, allora hai bisogno di un avvocato che si occupi tanto di diritto bancario quanto tributario.
E infatti spesso chi ha smesso di pagare il fisco, prima ha smesso di pagare le banche.
A volte la soluzione per ridurre i debiti Equitalia viene dalle opposizioni con delle cause, altre volte da procedure più complesse come la composizione della crisi da sovraindebitamento, il concordato preventivo, o l’accordo di ristrutturazione dei debiti.
 

Come risolvere le liti tributarie relative le cartelle esattoriali del 2020 – 2021

Come noto a seguito dell’emergenza Covid19 le cartelle esattoriali che avrebbero dovuto essere notificate nel 2020 sono state rinviate.
Se hai ricevuto una cartella esattoriale relativa un debito del 2020 o del 2021, leggi qui
Potresti avere bisogno di un avvocato tributarista a Roma o Milano.

 

I nostri video in materia tributaria e previdenziale

FAQ – Le domande più frequenti in diritto tributario e previdenziale

Se ho una controversia con l’Agenzia delle Entrate Riscossione cosa devo fare?

Ti stai domandando come risolvere i tuoi problemi con Equitalia?

Se hai ricevuto un atto dall’AER invialo subito al professionista di tua fiducia. Il termine per impugnare l’atto può essere di 20, 30, 40 o 60 giorni a seconda dell’atto da te ricevuto, e spesso occorre tempo per raccogliere la documentazione necessaria e approntare tutte le difese necessarie a tutelare i tuoi diritti.

Vorrei sapere se Equitalia ha pretese nei miei confronti, come faccio a controllare?

Ti stai domandando: come faccio a sapere se ho debiti con Equitalia?

Se hai il dubbio che Equitalia (oggi Agenzia Entrate Riscossione) abbia pretese nei tuoi confronti, puoi richiedere un “estratto di ruolo” ovvero l’elenco dei tuoi debiti risultanti in AER in quanto affidatigli dagli Enti Creditori (l’Agenzia delle Entrate, l’INPS, il Comune di Roma, l’AMA). 

L’estratto di ruolo è un punto di partenza, ed è un atto autonomamente impugnabile in Commissione Tributaria o dinnanzi al Tribunale, ad esempio per i debiti INPS.

A volte l’estratto di ruolo non basta, in quanto possono esserci dei crediti del fisco che non sono ancora stati “iscritti a ruolo” e pertanto potrebbero emergere successivamente.

Una visione semplice e chiara della tua situazione tributaria, emerge anche accedendo sul sito di Equitalia con il tuo pin INPS, con lo SPID o con la Carte d’identità elettronica: troverai una schermata di sintesi della tua posizione e un dettaglio delle voci che compongono le singole cartelle esattoriali.

Vuoi richiedere l’estratto di ruolo e non sai come?

Abbiamo detto cos’è l’estratto di ruolo e a cosa serve.

Se invece ti stai domandando come richiedere l’estratto di ruolo ad Equitalia, allora devi sapere che è molto semplice.

Per chiedere l’estratto di ruolo è sufficiente compilare il modello RD1 presente sul sito dell’Agenzia Entrate Riscossione ed inviarlo tramite PEC ad Equitalia. Nell’arco di pochi giorni riceverai una copia informativa del documento.

Attenzione ad essere preciso nella redazione dell’istanza di accesso, spesso se ci sono più cartelle esattoriali può essere necessario indicarle ad una ad una, e magari anche chiedere copia delle notifiche degli atti, per verificare la regolarità dell’attività di accertamento e riscossione posta in essere.

Dove tu abbia difficoltà a fare da solo, puoi chiedere l’aiuto di un avvocato tributarista o di un commercialista.

Ho ricevuto una cartella esattoriale, come la posso contestare?

Una volta ricevuta una cartella esattoriale il contribuente (impresa o persona fisica) ha i termini stringenti già indicati per proporre impugnazione dinnanzi la Commissione Tributaria o il Tribunale competente (la competenza di una delle due giurisdizioni è un argomento complesso e sempre in evoluzione, ne parliamo qui . 

In caso di mancata impugnazione nel termine previsto il contribuente non può più contestarlo, se non dopo l’eventuale prescrizione maturata successivamente alla notifica. A seguito delle recenti sentenze delle Sezioni Unite la mancata opposizione non comporta che il termine di prescrizione diventi di 10 anni, ma solo che la prescrizione sia interrotta dalla notifica della cartella e poi resti quella propria dell’imposta o contributo (es. per i contributi INPS la prescrizione sarà sempre di 5 anni). 

Anche se hai ricevuto una intimazione di pagamento senza prima ricevere la notifica della cartella, allora puoi rimettere in discussione il debito (come successo nel caso di questo nostro cliente).

Ho ricevuto un avviso di addebito INPS come lo posso contestare? 

Hai ricevuto una PEC dell’INPS o una raccomandata contenente un avviso di addebito e vuoi sapere come comportati?

Gli avvisi di addebito devono essere contestati entro 20 o 40 giorni dalla notifica dell’atto, e i motivi di contestazione posso essere vari, ad esempio è possibile che il credito previdenziale sia già stato soddisfatto con pagamento, o che l’accertamento sia tardivo e quindi ci sia decadenza o prescrizione. Conferendo mandato ad un avvocato che si occupa di diritto previdenziale sarà possibile contestare il credito dinnanzi il Tribunale.

Ho una controversia contro l’INPS e ritengo di aver diritto ad una prestazione previdenziale, come faccio per ottenere il pagamento?

A volte siamo debitori dell’INPS, altre volte siamo creditori perchè abbiamo diritto a prestazioni previdenziali o assistenziali. Se hai diritto a dei contributi figurativi leggi il nostro post

Se invece hai diritto a prestazioni previdenziali per pensioni dei dipendenti pubblici, in alcuni casi dovrai rivolgerti alla Corte dei Conti,e ne parliamo qui.

Se ti devi rivolgere alla Corte dei Conti non solo ti serve un avvocato con competenza in materia tributaria, ma anche un avvocato cassazionista.

Ho fatto un estratto di ruolo e ho scoperto di avere un debito per tasse non pagate, cosa devo fare?

Se hai richiesto un estratto di ruolo tramite il tuo pin Inps oppure attraverso lo Spid, o ancora ti sei recato ad uno sportello dell’Agenzia Entrate Riscossione e hai scoperto di dovere delle somme al fisco, attenzione perchè hai la possibilità di impugnare l’estratto di ruolo con l’atto impositivo sottostante. 

Se infatti hai scoperto solo con l’estratto di ruolo di avere un debito, puoi essere rimesso in termine per svolgere alcune contestazioni contro Equitalia. 

Cerco un avvocato specializzato contro Equitalia a Roma, dove lo trovo?

Ci sono molti avvocati che si occupano di liti previdenziali o tributarie, ma è opportuno rivolgersi ad uno specialista della materia. 

Se non conosci nessuno di tua fiducia per occuparsi della tua controversia sentiti libero di contattarci per spiegare la tua problematica.

Di cosa si occupa un avvocato tributarista a Roma?

Un avvocato tributarista si occupa di diritto tributario, fiscale e previdenziale.

Un avvocato esperto in diritto tributario quindi affronta tutte le fasi del rapporto tra impresa e fisco o enti previdenziali, consigliando il cliente ed eventualmente assistendolo in sede di accertamento o riscossione.

Un parte importante del lavoro di un avvocato tributarista consiste nell’assistenza e difesa dei clienti dinnanzi le Commissioni Tributarie Provinciali, Regionali e presso la Corte di Cassazione con riferimento ad ogni lite con l’Agenzia delle Entrate, con l’INPS e con gli altri enti impositori.

Come trovare un avvocato tributarista a Roma?

Per trovare un avvocato tributarista a Roma puoi rivolgerti al tuo commercialista, domandare ad un amico con il passaparola, oppure cercare su internet un avvocato che si sia occupato di diritto tributario.

Quali sono le controversie più frequenti tra i cittadini e l’Agenzia delle Entrate?

Se vuoi dare un’occhiata alle controversie più frequenti in materia di contenzioso tributario, leggi il nostro post.

Alcune controversie sono del tutto particolari, come ad esempio nel caso di chi si trovi debitore del fisco in conseguenza dell’omessa trascrizione al PRA di una atto di vendita di un autoveicolo (L’agenzia delle entrate continuerà a rincorrerci a vita le multe non pagate dal nuovo proprietario: ne parliamo qui).

 Quanto costa fare causa all’Agenzia delle Entrate Riscossione con un avvocato che si occupi di diritto tributario?

L’avvocato tributarista che sceglierai di incaricare dovrà sottoporti un preventivo per indicare i costi della tua lite contro Equitalia, e il costo dipende da diversi fattori, quali il valore della controversia, la difficoltà della stessa, la necessità di rivolgersi alla Commissione Tributaria o al Tribunale. 

Qual’è la parcella dell’avvocato per la causa contro l’INPS?

Se ti domandi quale sia la parcella dell’avvocato per la causa contro l’INPS, la risposta dipende dalla natura della tua controversia, dal valore della lite e dalle fasi necessarie dinnanzi il Tribunale o la Corte d’Appello.

In alcuni casi potresti rientrare nel patrocinio a spese dello Stato, in altri casi il compenso dell’avvocato per la causa contro l’INPS potrebbe variare da 1000 a 5000 euro.

Se il preventivo ti dovesse sembrare costoso, ricordati che un professionista non all’altezza del compito ti potrebbe costare molto di più.

Se anche tu hai una controversia in corso l’INPS, con Equitalia, con l’AMA o con uno dei soggetti di cui abbiamo parlato in questo articolo, sentiti libero di contattarci tramite email, whatsapp o telefono per valutare insieme come possiamo aiutarti.

7 commenti su “Le liti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione e con l’INPS”

  1. Avvocato esiste un modo per ottenere la prescrizione di un debito fiscale senza fare causa? Ho timore dei costi della procedura e non so da dove cominciare per ripulire la mia situazione, che è piuttosto incasinata da anni per colpa sicuramente mia ma anche del mio vecchio commercialista.

  2. ho scoperto una ipoteca di equitalia sulla mia casa di abitazione, ma non ho mai ricevuto atti dell’agenzia entrate. Ho cambiato più volte residenza e quindi potrei avere perso qualche raccomandata. come posso procedere per evitare il pignoramento da parte dell’agenzia delle entrate?

    1. Avv. Marcello Padovani

      salve, occorrerà verificare innanzi tutto le notifiche in suo favore e gli enti creditori delle varie voci affidate all’Agenzia delle Entrate Riscossione. Una volta appurato l’ammontare del debito e la sua natura sarà possibile valutare il da farsi. Per quanto riguarda la sua richiesta relativa il pignoramento, tenga presente che la prima casa di abitazione può essere ipotecata ma non pignorata dall’Agenzia delle Entrate Riscossione: resta il vincolo ma non c’è pericolo di vendita all’asta oggi. Se servono chiarimenti o vuole valutare il da farsi ci contatti per email o whatsapp.

  3. Cerco un avvocato che mi assista in commissione tributaria a Roma. Mi può assistere per delle cartelle equitalia relative gli anni 2006-2015? Sono prescritte? Grazie

    1. Avv. Marcello Padovani

      Salve, ci occupiamo di assistere i contribuenti dinnanzi le Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali a Roma, come in ogni altra sede giudicale. Delle cartelle esattoriali relative quegli anni possono essere impugnate insieme con l’atto che lei oggi riceve, ma per dire con certezza se le stesse cartelle sono prescritte occorrerà verificare se tra il 2006-2015 ed oggi ci sono stati atti interruttivi della prescrizione (come notifiche di intimazioni di pagamento o precetti) tali da far ripartire il corso della prescrizione quinquennale. In ogni si senta libero di contattarci tramite email, telefono o whatsapp, accedendo al sito tramite smartphone.

      1. Salve, ho debiti con l’agenzia entrate riscossione per circa 50 mila euro ma si tratta di importi che mi sembrano prescritti, trattandosi di INPS IRPEF e Iva . Il vostro studio legale assiste i contribuenti per i vari ricorsi da fare a ROMA?

  4. Cerco studio legale a Roma per cartelle esattoriali dell’agenzia entrate di Roma. Ho avuto dei ritardi nei pagamenti delle rateizzazioni e rottamazioni, e comunque non hanno registrato parte dei miei pagamenti. Ho anche dei nuovi accertamenti da sottoporre ad un avvocato tributarista a Roma. Come vi posso contattare?

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