Il tuo fornitore di energia elettrica o gas ti chiede il pagamento di fatture relative ad un contratto che non hai sottoscritto?

Il tuo fornitore di energia elettrica, gas, acqua o telefonia ti chiede il pagamento di fatture relative ad un contratto che non hai sottoscritto?

Nulla è dovuto se non hai firmato il contratto, come finalmente affermato anche dal Giudice di Pace di Roma con la sentenza n. 37461/2018, all’esito di una causa seguita dal nostro Studio.

Prima di tale sentenza, si rintracciavano solo precedenti di altri uffici giudiziari.

Nel caso che abbiamo seguito, il nostro cliente aveva pagato per anni fatture per l’energia elettrica, dopo che lo stesso era stato trasferito, senza preavviso e a sua insaputa, dal mercato tutelato al mercato libero di Acea Energia. Si è configurata quindi una vera e propria fornitura non richiesta, vietata ai sensi dell’art. 66-quinquies del Codice del Consumo, ai sensi del quale: “Il consumatore è esonerato dall’obbligo di fornire qualsiasi prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta di beni, acqua, gas, elettricità, teleriscaldamento o contenuto digitale o di prestazione non richiesta di servizi, vietate dall’articolo 20, comma 5, e dall’articolo 26, comma 1, lettera f), del presente Codice. In tali casi, l’assenza di una risposta da parte del consumatore in seguito a tale fornitura non richiesta non costituisce consenso”.

Quando il nostro cliente ha appurato di aver pagato per anni importi non dovuti, l’utente ha deciso di difendersi, affidandosi all’avv. Padovani, il quale intervistato dal quotidiano AffariItaliani.it il 12/11/2018 ha dichiarato:Abbiamo avviato una causa nei confronti di Acea Energia Spa perché il nostro assistito non ha mai firmato quel contratto. Di fronte al Giudice di Pace l’azienda non ha chiesto una perizia calligrafica per appurare l’autenticità della firma e non ha nemmeno prodotto il documento di identità che invece deve essere allegato. Acea Energia Spa ha rinunciato alla verificazione, ammettendo implicitamente che il contratto era falso, come sostenevamo noi”.
All’esito di questa causa, il Giudice ha quindi riconosciuto la responsabilità del gestore e lo ha condannato a restituire le somme che, ingiustamente, ha ottenuto per anni, approfittando di un cambio di contratto che il consumatore non aveva mai firmato, ed a non chiedere nulla per le fatture non saldate.

Ricordiamo che la disciplina prevista a tutela del consumatore si applica anche al Condominio, come abbiamo già detto in questo precedente post.

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