NOTIFICA ATTO GIUDIZIARIO COSA PUO ESSERE

Come domandare l’Autotutela all’Agenzia delle Entrate

Cos’è la domanda di autotutela?

La domanda di autotutela all’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) è la richiesta del contribuente al Fisco, con cui si chiede di annullare un atto contenente una pretesa tributaria.

Il Fisco difatti può annullare la sua pretesa quando si rende conto di aver commesso un errore, come ad esempio nei casi di:

  • errori di persona;
  • errore di calcolo;
  • mancata contabilizzazione dei pagamenti effettuati dal contribuente;
  • un altro errore materiale del contribuente (come ad esempio uno zero in più sulla dichiarazione dei redditi).

A volta si parla di autotutela anche usando il termine di “istanza di sgravio”, per invitare il Fisco a cancellare alcune voci di debito, come magari previsto dalla normativa sul condono delle cartelle 2021.

Contro quali atti presentare domanda di autotutela

La domanda di autotutela può essere presentata contro qualsiasi atto o pretesa della pubblica amministrazione, come ad esempio contro un accertamento o un avviso dell’Equitalia, di AequaRoma, dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate e così via.

Gli atti impugnabili sono l’estratto di ruolo, le cartelle esattoriali, le intimazioni di pagamento, i pignoramenti, gli avvisi di addebito e così via.

E’ uno strumento espressione di un principio generale, secondo cui la pubblica amministrazione può correggere il suo operato, ove sia chiaro che sbaglia. 

Come presentare autotutela Equitalia

La domanda di autotutela contro Equitalia può essere presentata tramite pec, tramite i moduli presenti sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, tramite raccomandata.

E’ sufficiente una richiesta su carta semplice, con cui sia chiara la richiesta, l’identificazione del richiedente, la firma e la data.

E’ opportuno tenere copia di ogni atto che si invia e della ricevuta di spedizione.

Modello istanza autotutela 

Se cerchi un modello di istanza di autotutela, puoi fare copia ed incolla del seguente semplice modello.

E’ un esempio di autotutela, che chiaramente richiede di essere adattato al caso concreto.

Spett.le

Agenzia Entrate Riscossione

Inps

AequaRoma SpA

Roma Capitale

 

Istanza di autotutela

Io sottoscritto sig. ______ c.f. ______ nato a ______ il ______ e residente a ______, con indirizzo pec ______, come da documento di identità allegato, con la presente domando che la Destinataria, 

in via di autotutela, 

provveda all’annullamento dell’atto ______ per i seguenti motivi ______.

Luogo ______, data ______

Firma sig. ______

La domanda di autotutela non sospende i termini per l’impugnazione

Attenzione, la domanda di autotutela non sospende i termini per l’impugnazione che eventualmente pendono.

E difatti se hai ricevuto la notifica di un atto, come un avviso di accertamento, una cartella esattoriale, o un avviso di addebito Inps, allora devi sapere che hai dei termini di 40 o 60 giorni per l’impugnazione dell’atto.

Se presenti domanda di autotutela, la stessa potrebbe non essere accolta in tempo prima dell’impugnazione e per questo devi rivolgerti quanto prima ad un avvocato per impugnare l’atto errato dove ve ne siano i presupposti.

Peraltro, il rigetto della domanda di autotutela è una facoltà discrezionale dell’Ente, e quindi se non impugni (in Tribunale o in Commissione Tributaria) potresti trovarti debitore in modo del tutto ingiusto e non avere più difese.

Se erchi uno studio legale che si occupi di diritto tributario a Roma o a Milano, o uno studio legale per impugnare una cartella esattoriale a Roma, contattaci per una prima consulenza senza impegno, inviato copia scansionata dell’atto ricevuto dall’Agenzia Entrate Riscossione.

 

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