L’Amministrazione di Sostegno

Vuoi ottenere la nomina di un amministratore di sostegno, per te o per altri?

Ritieni che una persona si stia approfittando dell’infermità di un tuo caro? Ti hanno notificato un ricorso per l’amministrazione si sostegno e ti vuoi difendere per opporti alla nomina o per ottenere la nomina di una persona che ritieni più adeguata?

Sei sulla pagina giusta per capire come fare e puoi continuare a leggere.

L’amministratore di sostegno è un istituto diretto a tutelare quelle persone che, per effetto di un’infermità, di una menomazione, di una malattia, di una disabilità, di una demenza senile, si trovano nell’impossibilità (anche parziale o temporanea) di provvedere ai propri interessi. La misura è diretta a ridurre nel modo minore possibile la capacità d’agire del beneficiario.
Può essere chiesta anche in previsione di una propria eventuale futura incapacità.

Con ricorso al Tribunale del luogo di residenza si chiede che il giudice tutelare nomini una persona -- detta amministratore di sostegno -- che abbia cura della persona e del patrimonio del beneficiario. La scelta dell’amministratore di sostegno avviene con esclusivo riguardo alla cura ed agli interessi della persona del beneficiario.
Il ricorso può essere proposto:

  • dallo stesso soggetto beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato
  • dal coniuge
  • dalla persona stabilmente convivente
  • dai parenti entro il quarto grado
  • dagli affini entro il secondo grado
  • dal tutore o curatore
  • dal pubblico ministero

I responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona, se sono a conoscenza di fatti tali da rendere opportuna l’apertura del procedimento di amministrazione di sostegno, sono tenuti a proporre al giudice tutelare il ricorso o a fornirne comunque notizia al pubblico ministero.

Dopo il deposito del ricorso in Tribunale nella sezione volontaria giurisdizione, il Giudice fissa un’udienza per la comparizione personale del beneficiario e delle persone a lui più vicine. 

Il beneficiario ed i suoi cari si possono opporre alla nomina, provando che non ci siano i presupposti oppure possono associarsi alla richiesta semplicemente oppure indicando una diversa persona che ritengono più adeguata allo scopo.

Nella scelta della persona da nominare amministratore di sostegno, il giudice tutelare preferisce, se possibile:

  • il coniuge che non sia separato legalmente
  • la persona stabilmente convivente
  • il padre, la madre
  • il figlio
  • il fratello o la sorella
  • il parente entro il quarto grado
  • il soggetto designato dal genitore superstite con testamento, atto pubblico o scrittura privata autenticata.

Non possono ricoprire le funzioni di amministratore di sostegno gli operatori dei servizi pubblici o privati che hanno in cura o in carico il beneficiario.

Se cerchi un avvocato o uno studio legale a Roma che si occupi di amministrazioni di sostegno contattaci per una prima consulenza senza impegno.

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